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DPI ANTICADUTA

Dispositivi individuali per il posizionamento e la trattenuta sul lavoro. Consentono a chi deve operare  in altezza con sostegno su pali o altre strutture, di poter lavorare con entrambe le mani libere. Questi sistemi non sono destinati all’arresto delle cadute.



Sistemi di arresto di caduta
Tali dispositivi comprendono:
Imbracatura per il corpo;
Assorbitore di energia;
Sistema di collegamento ad un punto di ancoraggio sicuro.
Tali dispositivi devono essere ancorati ad un punto fisso.
L’imbracatura per il corpo  è un supporto per il corpo che ha lo scopo di arrestare la caduta,cioè un componente di un sistema di arresto caduta. L’imbracatura per il corpo può comprendere cinghie, accessori, fibbie o altri elementi disposti e montati opportunamente per  sostenere tutto il corpo di una persona e tenerla durante la caduta e dopo l’arresto della caduta.
L’elemento o gli elementi di attacco del dispositivo anti-caduta possono essere collocati in modo che, durante l’uso dell’imbracatura per il corpo, si trovino davanti al torace (attacco sternale), al centro di gravità, o  alle spalle  o alla schiena dell’utilizzatore (attacco dorsale).
Il cordino è un elemento di collegamento tra l’imbracatura per il corpo e un adatto punto di ancoraggio, sia fisso che scorrevole su guide rigide o flessibili. Un cordino può essere costituito da una corda di fibra sintetica, da una fune metallica, da una cinghia o una catena. Un assieme formato da cordino e un elemento di dissipazione di energia serve a limitare a 6 KN la forza che agisce su l’attacco di una imbracatura in un arresto di caduta.
Dispositivi di discesa
Dispositivi utilizzati per il salvataggio e l’evacuazione di emergenza per mezzo dei quali una persona può scendere da sola, o con l’assistenza di una seconda persona a velocità limitata da una posizione elevata ad una posizione più in basso.
Deve essere predisposta, nell’ambito della valutazione dei rischi, una procedura che preveda l’intervento di emergenza in aiuto dell’operatore, rimasto sospeso al sistema di arresto caduta, che necessiti di assistenza o aiuto da parte di altri lavoratori.
Quindi, nel caso in cui nei lavori in quota, si rende necessario l’uso di un sistema di arresto caduta, all’interno della unità di lavoro deve essere prevista la presenza di lavoratori che posseggano la capacità di operativa di garantire autonomamente l’intervento di emergenza in aiuto dell’operatore sospeso al sistema di arresto caduta.
SCELTA DEI DPI ANTICADUTA
Per una corretta valutazione dei rischi e quindi una scelta appropriata dei DPI il datore di lavoro deve:

Aspetti Tecnici
  • individuare la posizione del luogo di lavoro e valutarne i rischi;
  • individuare il metodo di accesso al luogo di lavoro più semplice da realizzare con i relativi rischi connessi;
  • valutare per entrambi i casi le misure tecniche preventive già esistenti o realizzabili;
  • valutare le possibilità di riorganizzazione del processo lavorativo e di accesso che ridurrebbero il rischio;
  • valutare la solidità strutturale del luogo di lavoro e le possibilità di ancoraggi sicuri.

La scelta di un sistema non adatto alla situazione  in cui ci si trova ad operare può rappresentare un rischio aggiuntivo per i lavoratori che potrebbero maturare la sensazione di essere protetti dal sistema inadeguato quando questo invece non è vero.

Aspetti Oggettivi
  • caratteristiche del luogo di lavoro (posizione, conformazione, ecc.);
  • esposizione ai rischi ambientali (altitudine, pericoli naturali, ecc.);
  • esposizione ai rischi dovuti all’attività umana (vicinanza di attività pericolose, ecc.).

Un altro elemento da non trascurare è la formazione dei lavoratori. 
La formazione però non deve essere fatta soltanto sulla tecnica di impiego e utilizzo del dispositivo di protezione: è necessario che vengano anche affrontate in modo completo le problematiche e le procedure del lavoro in altezza. 
Tutti i lavoratori in quota che utilizzano DPI anticaduta, indipendentemente dal tipo di lavoro svolto, devono ricevere una formazione con addestramento pratico sul loro uso.

Aspetti Soggettivi
  • efficienza fisica del soggetto che deve operare in quota;
  • paura del vuoto, vertigini, condizioni di affaticamento;
  • condizioni patologiche, inadeguatezza psicofisica;
  • competenza specifica del soggetto che deve operare in quota e necessità di formazione.

Elementi fondamentali ai fini del buon funzionamento di tutti i sistemi di prevenzione e di protezione contro la caduta dall’alto utilizzati nei lavori con funi, sono quelli legati alla capacità del lavoratore di saperli gestire con competenza e professionalità, quali: l’idoneità psico-fisica del lavoratore; l’informazione e la formazione adeguate e qualificate del lavoratore, in relazione alle operazioni previste; l’addestramento qualificato e ripetuto del lavoratore sulle tecniche operative, sulle manovre di salvataggio e sulle procedure di emergenza.

UTILIZZO SILICONE
Il silicone, o poli-silossani, è composto di polimeri inorganici basati su una catena silicio-ossigeno e su gruppi funzionali organici legati agli atomi di silicio.
Commercialmente, il silicone assume varie forme di consistenza (dall'oleoso al liquido) in funzione delle classi di applicazioni. Per la sua versatilità il silicone, trova utilizzo in diversi settori, quali quello degli adesivi, lubrificanti, isolanti, giocattoli, collegamenti elettrici, settore automobilistico, sigillature, finiture murali ecc.
PROCEDURE DI SICUREZZA
• Attenersi scrupolosamente alle istruzioni riportate nelle schede di sicurezza dei prodotti impiegati.
• Il datore di lavoro valuta i rischi per la salute dei lavoratori derivanti dalla  presenza di agenti chimici ed attua le misure necessarie per eliminare o ridurre tali rischi.
• Conoscere le caratteristiche delle sostanze utilizzate, nello specifico le concentrazioni, le modalità d'uso ed i tempi di contatto.
• Effettuare la formazione e l’informazione relativa all’uso corretto di tali sostanze.
• Se si opera in ambienti ristretti o scarsamente ventilati ridurre al minimo il tempo di esposizione.
• Aerare gli ambienti durante le operazioni di utilizzo di tali prodotti.
• Ogni sostanza del tipo in esame deve essere opportunamente conservata e tenuta in ambienti adeguati.
• Durante la manipolazione del prodotto saranno presi gli accorgimenti per evitare contatti con la pelle e con gli occhi, quali l’utilizzo di idonei DPI, nonché l’adozione delle corrette procedure di lavoro.
• Nel caso di contatto cutaneo esteso ai lavoratori sarà raccomandato di lavarsi abbondantemente con acqua e sapone
• In caso di contatto con gli occhi, lavare abbondantemente con acqua e nel caso l’irritazione persista consultare il medico
• In caso di inalazione, portare la persona all’aria aperta e nel caso il malessere persista consultare il medico
• Durante l'uso di sostanze del tipo in esame, non devono essere consumati cibi e bevande
• Effettuare la sorveglianza sanitaria con periodicità annuale o con periodicità diversa decisa dal medico competente con adeguata motivazione.
• Fare uso di creme barriera in caso di sensibilizzazione al prodotto.
• Effettuare la detersione frequente delle mani e delle superficie esposte con acqua e saponi ipoallergeni.
• Fare uso di guanti idonei al processo lavorativo, fermo restando i limiti posseduti da questi mezzi di protezione ivi compresi quelli di natura irritante od allergizzante in grado quindi di causare dermatite.
• Indossare i necessari dispositivi di protezione individuale verificandone preventivamente l’integrità e/o lo stato di efficienza seguendo quanto specificato sul manuale d'uso e manutenzione.
• Verificare l'uso costante dei DPI da parte di tutto il personale operante.

REALIZZAZIONE IMPIANTI VRF
Realizzazione di impianti a Flusso di Refrigerante Variabile (VRF), ossia impianti di climatizzazione alternativi ai sistemi tradizionali composti da caldaia e refrigeratore. Questi sistemi sono altamente performanti e molto richiesti, in quanto hanno flessibilità di funzionamento, alto rendimento energetico ed una installazione semplice e rapida. Inoltre, consentono facilmente di essere modificati e ampliati senza dover fare nessun intervento sull'installazione già esistente.
In generale, l’impianto VRF è un impianto del tipo ad espansione diretta nel quale è presente una unità esterna dotata di compressore e di una batteria di scambio. Attraverso linee distributive realizzate con tubazioni in rame adatte a tali impianti, vengono alimentate le singole unità interne le quali comprendono, oltre al ventilatore, la batteria di scambio, la valvola termostatica elettronica e la valvola di deviazione a cassetto. Nella conformazione più semplice, gli impianti VRF sono dei semplici impianti frigoriferi con inversione di ciclo, nei quali tutte le unità interne lavorano in riscaldamento o in raffreddamento a seconda della stagione, garantendo la possibilità di agire sulla regolazione delle temperatura interna per ogni singolo locale e sulla velocità del ventilatore.
PROCEDURE DI SICUREZZA
• L’esecuzione di lavori deve essere affidata a lavoratori abilitati dal datore di lavoro ai sensi della pertinente normativa tecnica riconosciuti idonei per tale attività.
• Prima di dare inizio all'esecuzione dei lavori, il preposto deve verificare che i lavori siano  eseguibili nel rispetto della norma.
• Gli impianti devono essere realizzati nel rispetto degli elaborati progettuali ed esclusivamente secondo la regola dell'arte, in conformità alla normativa vigente e le imprese installatrici sono responsabili della corretta esecuzione.
• Le imprese installatrici abilitate devono eseguire gli impianti a regola d’arte utilizzando allo scopo materiali parimenti costruiti a regola d’arte e certificati.
• Gli impianti devono essere corredati di dichiarazione di conformità.
• Durante le operazioni di taglio e saldatura deve essere impedita la diffusione di particelle di metallo incandescente al fine di evitare ustioni e focolai di incendio. Gli addetti devono fare uso degli idonei dispositivi di protezione individuali. 
• Impiegare solo attrezzature in buono stato di conservazione.
• Verificare che l'attrezzatura sia dotata di marcatura CE, che l'alimentazione elettrica venga fornita da trasformatore di sicurezza posto fuori dello scavo (luogo conduttore ristretto), stato d’efficienza meccanica ed elettrica dell'impianto.
• Verificare con frequenza le condizioni degli attrezzi con particolare riguardo alla solidità degli attacchi dei manici di legno agli elementi metallici.
• Evitare il contatto del corpo dell'operatore con elementi taglienti o pungenti o comunque capaci di procurare lesioni.
• Le scale non devono essere usate abitualmente come postazioni di lavoro, ma solo per raggiungere attrezzature più idonee o piani di lavoro sopraelevati.
• E’ necessaria una valutazione preliminare dell’idoneità della scala all'impiego in funzione della lunghezza della stessa e della pendenza applicabile.
• Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o ingombranti.
• Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei carichi.
• Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore.
• Utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuali previsti.
• Verificare l'uso costante dei DPI da parte di tutto il personale operante.