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PRESSA COMPATTATRICE PER CARTONE
Macchina utilizzata per compattare grandi volumi di cartone e/o plastica, in assenza di grandi spazi a disposizione, producendo balle dal peso di 400 Kg. La pressa è dotata di una bocca di carico idonea per il caricamento di grandi scatole di cartone ed altri materiali e possiede due potenti cilindri che applicano una pressione costante, assicurando balle estremamente compatte. La macchina è idonea per il caricamento di scatole di cartone intere, eliminando così la necessità di piegare gli imballaggi e di effettuare viaggi all'esterno per buttare i rifiuti. Le balle di cartone si adattano perfettamente a dei pallet standard, rendendoli semplici da stoccare e trasportare. 
La pressa funziona ad aria compressa, non contiene componenti elettrici od idraulici, minimizzando così il rischio di incendio ed eliminando completamente il rischio di perdite d'olio. Inoltre, la funzione di espulsione automatica della balla rende il processo di svuotamento della pressa, veloce, pratico e sicuro.
ISTRUZIONI OPERATIVE
• Attuare la sicurezza delle macchine, nel pieno rispetto della direttiva macchine e delle altre norme vigenti in materia.
• Attuare la formazione e l’informazione degli addetti circa l’utilizzo in sicurezza delle macchine ed assicurarsi che essa venga utilizzata esclusivamente da personale adeguatamente addestrato ed a conoscenza delle corrette procedure di utilizzo. 
• Accertarsi che la macchina sia marcata "CE".
• Verificare che la macchina sia corredata da libretto d'uso e manutenzione.
• Prima di utilizzare la macchina assicurarsi della sua perfetta efficienza, nonché dell'eliminazione di qualsiasi condizione pericolosa.
• La pressa deve essere dotata dei seguenti dispositivi di sicurezza: 
o stampo chiuso, per cui il punzone lavora all’interno della motrice e quindi non c’è la possibilità di schiacciamento
o schermo fisso, ovvero tutti i lati della pressa sono racchiusi da protezioni fisse che consentono solo il passaggio del pezzo da lavorare
o schermo mobile, anche in questo caso si ha la protezione completa della zona pericolosa, ma il funzionamento della macchina a schermo aperto è inibito da un dispositivo di blocco, che non permette peraltro l’apertura dello schermo fino al raggiungimento del punto morto superiore del punzone.
• La pressa deve essere dotata di un dispositivo a barriera immateriale (fotocellula), costituito da uno o più raggi luminosi; tale dispositivo è collegato con il sistema di comando, impedendo la discesa del punzone quando le mani o altre parti del corpo si trovano in posizione di pericolo.
• La pressa deve essere dotata di un dispositivo di comando a due pulsanti, ad uomo presente e contemporanei, in modo che la pressione o il rilascio di un solo pulsante impedisca il funzionamento della macchina.
• In caso di guasto, deve essere presente una valvola di blocco che chiuda il circuito, arrestando qualsiasi movimento o una valvola parzializzatrice del flusso che, in seguito a guasti o rotture, garantisca una discesa controllata dello stampo.
• In caso di guasto, la pressa deve essere dotata anche di dispositivi limitatori di pressione.
• Divieto di lavorare con la macchina sprovvista di dispositivi di sicurezza, di ripari o di rimuovere gli stessi.
• Divieto di operare in più di una persona qualora la pressa venga usata con il comando a due pulsanti. Se alla stessa sono addetti più operatori contemporaneamente, si deve prevedere un comando a due pulsanti per ciascuno di essi.
• Per le operazioni di manutenzione e riparazione rivolgersi a personale specializzato.
• Verificare l'efficienza dei comandi e dell'interruttore di emergenza.
• Verificare l'integrità della macchina, in tutte le sue parti.
• Accertarsi della presenza del dispositivo contro il ri-avviamento del motore in seguito ad interruzione improvvisa dell'alimentazione elettrica.
• Non effettuare interventi con organi in movimento prima che sia disattivata.
• Predisporre tutti gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al minimo gli eventuali rischi derivanti dall'esposizione al rumore.
• Durante l’utilizzo della macchina, adottare misure tecniche adeguate per mitigare possibili impatti ambientali, quali emissione di vapori, rumori e vibrazioni.
• Per prevenire il rischio da vibrazioni, utilizzare macchine con impugnature anti vibranti montate su supporti elastici e rivestite di materiale specifico.
• Non indossare indumenti con parti libere e svolazzanti che potrebbero impigliarsi nella pressa.
• Utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuali previsti.
• Verificare l'uso costante dei DPI da parte di tutto il personale operante.


SICURWEB propone totalmente on-line la valutazione del rischio da agenti cancerogeni e mutageni e la redazione di tutta la modulistica richiesta dal Titolo IX Sostanze Pericolose Capo II Protezione da Agenti Cancerogeni e Mutageni D. Lgs. 81/08 e s.m.i.
Per la valutazione del livello rischio esposizione (esposto/NON esposto) sono state adottate le linee guida ISPRA.
Sarà possibile creare n-revisioni con relativi reparti e valutazioni per ogni azienda/sede/unità produttiva inserita nel BACKOFFICE.

PRINCIPALI FUNZIONALITA'
Archivi di base: Agenti cancerogeni-mutageni, Misure Tecniche, organizzative e Procedurali, Misure di prevenzione e protezione, DPI, ecc. Gli archivi di base sono
aperti a qualunque modifica ed implementazione da parte dell’utente, il quale potrà
personalizzare ed arricchire la propria banca dati.
Filtri avanzati di ricerca per ogni griglia.
Identificazione Agenti cancerogeni-mutageni
Registro degli esposti e Monitoraggio Biologico: elenco dei lavoratori esposti con durata
dell’esposizione e dati derivanti dal monitoraggio biologico.
Valutazione livello di esposizione secondo le linee guida ISPRA.
Saranno identificati i seguenti fattori:
P, fattore di protezione collettiva
S, stato chimico-fisico
T, temperatura di processo
Q, quantità utilizzata
E, tempo di manipolazione
F, frequenza di utilizzo
STAMPE IN RTF
Stampa scheda valutazione
DVR (Documento Valutazione rischi)
Registro degli esposti
Cessazione attività.

SICURWEB 7.7-NUOVA VERSIONE 
MODULO RISCHIO BIOLOGICO
SICURWEB propone totalmente on-line la valutazione del rischio biologico e la redazione di tutta la modulistica concernente i rischi da esposizione ad agenti biologici (Titolo X D. Lgs. 81/08 e s.m.i.). Per la valutazione del rischio biologico è stata adottata la metodologia INAIL-CONTARP.
Sarà possibile creare n-revisioni con relativi reparti e valutazioni per ogni azienda/sede/unità produttiva inserita nel BACKOFFICE.
PRINCIPALI FUNZIONALITA'
• Archivi di base: Agenti Biologici Classificati (come da Allegato XLVI D. Lgs. 81/08 e s.m.i.), Misure Tecniche, organizzative e Procedurali, Misure di Contenimento (come da Allegato XLVII D. Lgs. 81/08 e s.m.i.), DPI, ecc. Gli archivi di base sono aperti a qualunque modifica ed implementazione da parte dell’utente, il quale potrà personalizzare ed arricchire la propria banca dati.
• Filtri avanzati di ricerca per ogni griglia.
Identificazione Agenti Biologici Classificati con la possibilità di inserire la modalità di trasmissione e gli effetti sulla salute, individuazione del livello di rischio, delle misure tecniche, organizzative e procedurali, delle misure igieniche e di emergenza, dei DPI da utilizzare, delle Misure di Contenimento, ecc. Stampa della scheda di valutazione.
Registro degli Esposti e degli Eventi Accidentali: elenco dei lavoratori esposti con durata dell’esposizione e individuazione di eventi accidentali.
Valutazione rischio biologico con metodologia INAIL-CONTARP. 
Saranno identificati i seguenti fattori:
o C grado di contaminazione
o F1 quantità di sostanza manipolata
o F2 frequenza di manipolazione
o F3 caratteristiche strutturali/DPC
o F4 norme di buona prassi
o F5 dpi specifici per il rischio biologico
o F6 formazione
STAMPE IN RTF
• Stampa della scheda di valutazione;
• DVR (Documento Valutazione rischi)
• Registro degli esposti e degli eventi accidentali

• Cessazione attività.