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E-Learning, LMS, Learning Management System, Scorm
Pubblicato da Lilino Albanese | 10:23

PRIVACY AIAS - Ultima novità software per la gestione completa della Privacy ai sensi del D.Lgs 196/03 e s.m.


AIAS, in collaborazione con CONSORZIO INFOTEL, ha implementato un nuovo software per la gestione dei dati sensibili ai sensi dei recenti provvedimenti legislativi:


PRIVACY AIAS


Dedicato ai consulenti della sicurezza, le aziende e le P.A.
Punti di forza:
  • Completo e professionale negli elaborati
  • Adeguato alla normativa vigente
  • Stampa DPS semplificato, DPS completo ed autocertificazioni
Caratteristiche principali:
  • Gestione delle nomine e dei trattamenti
  • Valutazione dei rischi e misure di sicurezza adottate e da adottare
  • Gestione banche dati cartacee ed elettroniche
  • Disciplina della figura dell'Amministratore di Sistema
  • Gestione dei piani di formazione
  • Generazione automatica degli adempimenti

Per demo e costi clicca qui - Per informazioni telefona al 0828.34.65.01 oppure scrivi a aias@consorzioinfotel.it


L’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro,  oltre a essere organo tecnico scientifico coinvolto nel rilascio e rinnovo dei nulla osta di categoria A per l’utilizzo delle radiazioni ionizzanti nei luoghi di lavoro, è ente pubblico di ricerca che, ai sensi di quanto disposto dall’art. 9 del D.Lgs. 81/08, elabora linee guida e promuove la standardizzazione dei metodi nell’ambito delle materie di propria competenza, con particolare riferimento alla sicurezza e prevenzione.

Sulla base della propria esperienza quale organo di controllo, in particolare nei tre settori strategici di interesse rappresentati dalla sanità, dall’industria e dalla ricerca, nonché al fine di diffondere quella cultura nella quale la ricerca della qualità si deve conciliare con la garanzia della sicurezza, l’ISPESL ha inteso promuovere il gruppo di lavoro che ha elaborato il presente documento. Hanno partecipato: INMRI-ENEA (Istituto Nazionale di Metrologia delle Radiazioni Ionizzanti), AIRP (Associazione Italiana di Radioprotezione), ANPEQ (Associazione Nazionale Professionale Esperti Qualificati), AIFM (Associazione Italiana di Fisica Medica).

SCOPO DEL DOCUMENTO

Il presente documento intende fornire indicazioni per un miglioramento della qualità delle misure ambientali di radiazioni fotoniche, effettuate a scopo di radioprotezione. La grandezza dosimetrica di interesse è quindi l’Equivalente di Dose Ambiente, H*(10) [1, 2].

Sulla base di quanto previsto dalle norme di buona tecnica e dalle raccomandazioni nazionali e internazionali di settore [3, 14], gli elementi essenziali per ottenere misure affidabili e di buona qualità sono:

· scelta opportuna dello strumento da utilizzare per ciascuna specifica operazione di misura, in relazione al tipo e alle caratteristiche della radiazione;
· utilizzo di strumenti periodicamente tarati in modo adeguato alla misurazione da effettuare, con riferibilità ai campioni nazionali o internazionali;
· effettuazione di verifiche periodiche delle buone condizioni di funzionamento degli strumenti utilizzati;
· adozione di procedure di misura standardizzate e validate;
· effettuazione di una adeguata analisi dei dati ottenuti;
· valutazione dell’incertezza complessiva associata al risultato finale della misurazione, conforme alle raccomandazioni internazionali.

Scopo aggiuntivo del documento consiste nel fornire indicazioni per uniformare il più possibile le modalità di compilazione e stesura della documentazione relativa alla strumentazione, da inserire nel registro di cui punto 4.1 dell’allegato XI del D.Lgs. 230/95 e s.m.i., dedicato alla raccolta della documentazione di cui all’art. 81 comma 1 lettere a), b), c) del decreto legislativo sopra richiamato, tenendo anche conto di quanto sancito dall’art. 79 comma 1 lettera b punto 4 del citato Decreto.

Risultato non meno significativo che il Gruppo di Lavoro si è prefisso è stato perseguire la standardizzazione dei metodi, così contribuendo sia a una riduzione del margine di errore e di discrezionalità nell’effettuazione delle misure, sia a una maggiore chiarezza, nella presentazione dei risultati, elemento di semplificazione non trascurabile nell’ambito del rapporto fra operatori e organismi di controllo.

Fatti salvi gli obiettivi sopra esplicitati, si evidenzia che i moduli inseriti nel documento contengono le informazioni necessarie e sufficienti per il raggiungimento dello scopo. 

I moduli possono essere integrati e/o modificati dal singolo radioprotezionista. 

Per agevolare la compilazione sono state inserite specifiche istruzioni ed esempi applicativi

I profili di rischio nei comparti produttivi dell’artigianato, delle piccole e medie industrie e pubblici esercizi: Asfaltatori
Marzo 2009
La ricerca è stata condotta al fine di realizzare ed implementare strumenti operativi di supporto al processo di valutazione e gestione dei rischi nelle piccole e medie imprese (PMI). 

Per ogni comparto indagato sono state schematizzate mediante flow-chart le diverse fasi lavorative del ciclo produttivo, avvalendosi di documentazione tecnico-scientifica, contatto con associazioni di categoria nazionali ed internazionali, nonché osservazione diretta in un campione rappresentativo della realtà nazionale. 

Particolare attenzione è stata posta all’individuazione e descrizione di attrezzature, macchine ed impianti in uso.
Per l’identificazione e la descrizione dei fattori potenzialmente nocivi (fattori di rischio), dei rischi di alterazione dello stato di salute (compresi quelli esterni), dei danni attesi e degli interventi di prevenzione possibili è stata condotta una revisione della letteratura scientifica nazionale ed internazionale rilevante. Inoltre sono stati studiati campioni rappresentativi della realtà italiana, mediante osservazione diretta, raccolta in forma standardizzata e metanalisi di dati relativi a misurazioni di igiene industriale, fenomeno infortunistico e sorveglianza sanitaria. 

Lo studio sulle attività di facchinaggio aeroportuale si è svolto su due aeroporti, di diversa tipologia: uno terminale ed uno di interconnessione. 

Lo studio sul comparto asfaltatori si è svolto su un campione di 206 aziende, comprendenti la produzione di conglomerato bituminoso, l’asfaltatura di strade e l’asfaltatura di marciapiedi. 

La ricerca è stata condotta al fine di realizzare ed implementare strumenti operativi di supporto al processo di valutazione e gestione dei rischi nelle piccole e medie imprese (PMI).

Per ogni comparto indagato sono state schematizzate mediante flow-chart le diverse fasi lavorative del ciclo produttivo, avvalendosi di documentazione tecnico-scientifica, contatto con associazioni di categoria nazionali ed internazionali, nonché osservazione diretta in un campione rappresentativo della realtà nazionale. Particolare attenzione è stata posta all’individuazione e descrizione di attrezzature, macchine ed impianti in uso.

Per l’identificazione e la descrizione dei fattori potenzialmente nocivi (fattori di rischio), dei rischi di alterazione dello stato di salute (compresi quelli esterni), dei danni attesi e degli interventi di prevenzione possibili è stata condotta una revisione della letteratura scientifica nazionale ed internazionale rilevante. 

Inoltre sono stati studiati campioni rappresentativi della realtà italiana, mediante osservazione diretta, raccolta in forma standardizzata e metanalisi di dati relativi a misurazioni di igiene industriale, fenomeno infortunistico e sorveglianza sanitaria.

Lo studio sulle attività di facchinaggio aeroportuale si è svolto su due aeroporti, di diversa tipologia: uno terminale ed uno di interconnessione.

Lo studio sul comparto asfaltatori si è svolto su un campione di 206 aziende, comprendenti la produzione di conglomerato bituminoso, l’asfaltatura di strade e l’asfaltatura di marciapiedi.


Consulta il profilo di rischio (File Pdf 1.30 Mb)

Adempimenti privacy - la scadenza è vicina


Importanti novità in materia di Privacy. A partire daI 15 dicembre 2009 è entrato in vigore il provvedimento in materia di amministratore di sistema, emanato dall’Autorità Garante per la protezione dei dati personali il 27 novembre 2008. Si tratta di un provvedimento nato da una riflessione del Garante a seguito della valutazione dell’assenza della disciplina per l’amministratore di sistema nel codice previsto dal D.Lgs. 196/03 e che comporta rilevanti novità per coloro che dovranno adempiere a quanto previsto dalla normativa entro e non oltre il 31/03/2010

Ma vediamo nel dettaglio quali sono le principali novità?

SEMPLIFICAZIONE DELLA GESTIONE DELLA PRIVACY

La novità principale riguarda le piccole e medie imprese ( bilancio annuo non superiore ai 10 milioni di euro e numero di dipendenti in numero inferiore a 50 ) che:

• trattano dati personali non sensibili

• trattano come dati sensibili esclusivamente quelli relativi ai propri dipendenti e collaboratori

• trattano dati personali unicamente per finalità amministrative e contabili.


Tali realtà saranno escluse dagli obblighi previsti dal Codice della Privacy e potranno accedere ad una procedura semplificata

OBBLIGHI DOCUMENTALI

Per chi non potrà accedere alla procedura semplificata sarà necessario compilare una serie di documenti:

Inquadramento effettivo degli amministratori di sistema

Predisposizione e rilascio delle nomine agli amministratori di sistema con elenco delle funzioni ad essi attribuite. Tali indicazioni dovranno, inoltre, essere riportate in un documento interno all’azienda che dovrà essere costantemente aggiornato.

Integrazione delle informative ai dipendenti della presenza di amministratori di sistema che potrebbero venire a conoscenza dei dati dei dipendenti stessi.

L’Informativa dovrà essere rilasciata anche agli Amministratori di sistema, che loggandosi vedranno presenti e trattati anche i propri dati.

CONTROLLO DEGLI ACCESSI E REGISTRAZIONE DEI LOG

Lo storico della loggatura dovrà essere conservato per un periodo non inferiore ai sei mesi

Le registrazioni, infine, dovranno avere caratteristiche di inalterabilità, completezza e possibilità di verifica della loro integrità. Si dovrà, inoltre, indicare il riferimento temporale e l’evento collegato.

In caso di affidamento in outsourcing sarà necessario ricevere la lista degli amministratori di sistema ed un documento contenente le modalità di tutela della privacy che il fornitore intenderà adottare-

LA SOLUZIONE PROPOSTA DA CONSORZIO INFOTEL

Per far fronte a tali novità, Consorzio Infotel (www.consorzioinfotel.it ), società specializzata nell’ambito della produzione di soluzioni informatiche nell’ambito della Sicurezza, presenta il nuovo software per la gestione degli adempimenti previsti dal Codice in materia di protezione dei dati personali integrato con le ultime modifiche normative.

Si tratta della Soluzione più semplice sul mercato per adempiere alle direttive del Garante in merito all’Amministratore di Sistema


PER I LETTORI DEL PORTALE www.informationsecuritynews.it è garantito un extra-sconto sconto del 10% sull attuale prezzo promozionale – è sufficiente scrivere una mail con i propri dati e il codice ‘ISN-PROMO310’ nell oggetto.

Per informazioni


Tel: 0828.346501

L'Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha pubblicato in questi giorni  i risultati preliminari del Gruppo di Lavoro che nello scorso ottobre ha sottoposto a rivalutazione  il potere cancerogeno di un certo numero di composti chimici, miscele complesse e esposizioni professionali con lo scopo anche di identificare gli organi bersaglio ed i meccanismi di cancerogenicità.

Pubblichiamo le Newsletters complete:

- IARC: Valutazione di cancerogenicità degli agenti chimici e delle professioni connesse (1°)

- IARC: valutazione di cancerogenicità degli agenti chimici e delle professioni connesse (2°)

- IARC: Valutazione di cancerogenicità degli agenti chimici e delle professioni connesse


fonte cgil

Otto ore di sciopero per chiedere maggior rigore nella sicurezza sul lavoro. È quanto chiede Fiom-Cgil ai lavoratori milanesi per domani. Sempre per domani, 12 marzo, è già previsto uno sciopero generale di 4 ore, indetto da Cgil, per difendere l'articolo 18 e contro i licenziamenti.

Ma dopo la tragedia di ieri, nella quale ha perso la vita un giovane operaio a Trezzo sull'Adda (Mi), il sindacato ha chiesto di estendere lo sciopero a tutta la giornata lavorativa. Per il sindacato, applicare le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro è un costo per le imprese. “Un costo che troppo spesso le aziende non sono disposte a pagare: risparmiano, e mettono a rischio la vita dei lavoratori”, scrive la nota di Fiom

Solidarietà è stata espressa da tutto il sindacato alla vittima dell'incidente sul lavoro di ieri: “Oggi alla Pbm, azienda metalmeccanica di Trezzo sull'Adda, é morto un giovane operaio - è scritto. Non conosciamo ancora le esatte dinamiche dell'incidente. Certo è che quando un carpentiere resta schiacciato sotto una putrella da centinaia di chili, c'é qualcosa che non funziona in fabbrica”. 

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Comunicato CGIL :

Il Governo nega la crisi e promette che nessuno “verrà lasciato indietro”. Intanto cresce la disoccupazione, si licenziano i precari della scuola e della pubblica amministrazione, si moltiplicano le vertenze sull'occupazione e le risposte continuano a non essere date.

La prima richiesta
della CGIL al Governo, a Confindustria e a tutte le imprese è fermare i licenziamenti. E' necessario garantire la prosecuzione della CIG in deroga, raddoppiare la durata dell'indennità di disoccupazione e aumentare i massimali CIG, sostenere il reddito e prevedere gli ammortizzatori sociali per i precari.
E' necessario affrontare le vertenze impedire la chiusura delle aziende, definire strumenti di politica industriale, avviare subito un piano per la ricerca e un piano per il Mezzogiorno. Una risposta immediata della CGIL è una prima restituzione di 500 euro per il 2010 di quanto già lavoratori e pensionati hanno pagato in più.

E' necessario
ridurre le tasse per lavoratori e pensionati, attraverso la lotta all'evasione e all'elusione fiscale, la tassazione come in Europa delle rendite finanziare, dei grandi patrimoni e delle stock option, attraverso l'abbassamento della prima aliquota al 20 %.

E' necessario
costruire un futuro per il Paese attraverso politiche di accoglienza e lotta alle nuove schiavitù. Fondamentale è la regolarizzazione dei migranti che lavorano, la sospensione della Bossi-Fini per i migranti in cerca di rioccupazione, abolire il reato di clandestinità, riconoscendo la cittadinanza alla nascita nel nostro Paese, estendere l'art. 18 del Testo Unico sull'immigrazione equiparando il reato di caporalato a quello di tratta sugli esseri umani

Le donne si infortunano sul lavoro in media molto meno degli uomini, ma il vero pericolo per loro è la strada, dove si concentra oltre la metà dei casi mortali che le riguardano: è quanto emerge dagli ultimi dati dell'INAIL, secondo i quali su 875.144 incidenti denunciati nel 2008 solo 250.674 hanno interessato delle lavoratrici (il 28,6%). Sono 87 su 1.120 totali gli episodi mortali (7,8%). L'incidenza cambia se si considerano solo gli incidenti in itinere, ovvero quelli nel percorso tra casa e lavoro: qui, infatti, su 98.962 casi complessivi il 47,6% ha riguardato donne (una percentuale superiore a quella delle occupate). Ancora, spetta a loro il 18,2% dei 286 incidenti mortali in itinere complessivi (52 casi).

"La spiegazione di questo andamento è nel tipo di attività in cui sono impegnate", sottolinea Andrea Bucciarelli, statistico dell'INAIL. "Le donne, infatti, lavorano prevalentemente nei servizi - pubblica amministrazione, sanità, servizi alle famiglie, ecc -, settori tradizionalmente meno pericolosi dell'industria (quella metalmeccanica e delle costruzioni, in particolare) e dell'agricoltura, che sono comparti ad alta presenza maschile. Anche quando sono impiegate nell'industria le donne hanno ancora per lo più compiti amministrativi, piuttosto che a diretto contatto con lavorazioni pericolose". Nell'industria le donne rappresentano il 21,6% degli occupati ma il 10,6% degli infortuni mentre nell'agricoltura sono il 30,1% degli occupati e hanno avuto il 22,3% degli incidenti. Nei servizi le donne occupate sono il 48,6% con una incidenza infortunistica del 43,8%.

La crisi economica con la flessione dell'attività soprattutto industriale ha portato alla diminuzione prevalentemente gli infortuni al maschile con un -13,9% di incidenti tra gli uomini tra il primo semestre 2009 e lo stesso periodo del 2008 (-11,7% i casi mortali). Per le donne si è registrato un calo degli incidenti sul lavoro pari al 2,1% complessivo, anche se si è registrato un arretramento significativo per i casi mortali (-18,2%).

I comparti dove gli infortuni sul lavoro riguardano soprattutto le donne sono il lavoro domestico (tra colf e badanti l'89,3% degli infortuni riguarda le donne ) e la sanità (74,5% degli infortuni riguarda le donne), in quanto settori ad alta concentrazione femminile. Pur restando ampiamente al di sotto dell'incidenza media di infortunio degli uomini, infine, l'aumento dell'occupazione femminile  superiore a quello degli uomini ha comunque portato con sé anche un aumento percentuale sugli incidenti nel complesso, passati dal 2005 al 2008 dal 26,6% del totale al 28,6%.
 
fonte inail

SLITTATI DA 24 A 36 MESI I TERMINI PER L'EMANAZIONE DEI DECRETI NECESSARI A CONSENTIRE IL COORDINAMENTO DEL D. LGS. N. 81/2008 E S.M.I., CONTENENTE IL TESTO UNICO IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO,  CON LA NORMATIVA RELATIVA ALLE ATTIVITA' LAVORATIVE A BORDO DI NAVI, IN AMBITO PORTUALE, NEL SETTORE DELLE NAVI DA PESCA E NEL SETTORE DEL TRASPORTO FERROVIARIO.

Sulla G.U. n. 48 del 27/2/2010 Supplemento Ordinario n. 39 è stata pubblicata la legge 26/2/2010 n. 25 che ha convertito con modificazioni il decreto legge 30/12/2009 n. 194 recante la proroga di alcuni termini previsti da disposizioni legislative. Con tale legge in particolare è stato introdotto il comma 9-ter seguente

9-ter. All’articolo 3, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, le parole “entro ventiquattro mesi” sono sostituite dalle seguenti: “entro trentasei mesi”.

con il quale si pospone di ulteriori 12 mesi, da 24 a 36, i termini per la decretazione necessaria a coordinare il Testo Unico di cui al D. Lgs. n. 81/2008 con la normativa relativa alle attività lavorative citate nell'art. 3 comma 2, secondo periodo, dello stesso D. Lgs. posto in evidenza qui di seguito:

D. Ls. 81/2008 - Articolo 3 comma 2.- Campo di applicazione

2. (primo periodo) Nei riguardi delle Forze armate e di Polizia, del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, dei servizi di protezione civile, nonché nell’ambito delle strutture giudiziarie, penitenziarie, di quelle destinate per finalità istituzionali alle attività degli organi con compiti in materia di ordine e sicurezza pubblica, delle università, degli istituti di istruzione universitaria, delle istituzioni dell’alta formazione artistica e coreutica, degli istituti di istruzione ed educazione di ogni ordine e grado, degli uffici all’estero di cui all’articolo 30 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e dei mezzi di trasporto aerei e marittimi, le disposizioni del presente decreto legislativo sono applicate tenendo conto delle effettive, particolari esigenze connesse al servizio espletato o alle peculiarità organizzative ivi comprese quelle per la tutela della salute e sicurezza del personale nel corso di operazioni ed attività condotte dalla Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri, nonché dalle altre Forze di polizia e dal Corpo dei vigili del fuoco, nonché dal Dipartimento della protezione civile fuori dal territorio nazionale, individuate entro e non oltre ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo con decreti emanati, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, dai Ministri competenti di concerto con i Ministri del lavoro e della previdenza sociale, della salute e per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentite le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale nonché, relativamente agli schemi di decreti di interesse delle Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri ed il Corpo della Guardia di finanza, gli organismi a livello nazionale rappresentativi del personale militare; analogamente si provvede per quanto riguarda gli archivi, le biblioteche e i musei solo nel caso siano sottoposti a particolari vincoli di tutela dei beni artistici storici e culturali.

(secondo periodo) Con i successivi decreti, da emanare entro ventiquattro trentasei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta dei Ministri competenti, di concerto con i Ministri del lavoro e della previdenza sociale e della salute, acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, si provvede a dettare le disposizioni necessarie a consentire il coordinamento con la disciplina recata dal presente decreto della normativa relativa alle attività lavorative a bordo delle navi, di cui al decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 271, in ambito portuale, di cui al decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 272, e per il settore delle navi da pesca, di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 298, e l’armonizzazione delle disposizioni tecniche di cui ai titoli dal II al XII del medesimo decreto con la disciplina in tema di trasporto ferroviario contenuta nella legge 26 aprile 1974, n. 191, e relativi decreti di attuazione.

e cioè con la normativa relativa:
- alle attività lavorative a bordo delle navi, di cui al D. Lgs. 27/7/1999 n. 271
- alle attività in ambito portuale, di cui al D. Lgs. 27/7/1999 n. 272
- al settore delle navi da pesca, di cui al D. Lgs. 17/8/1999 n. 298
- al trasporto ferroviario di cui alla legge 26/4/1974 n. 191 e relativi decreti di attuazione.
     Tali termini erano stati già prorogati dai 12 mesi indicati  nel testo originario del D. Lgs. n. 81/2008 ai 24 mesi con il decreto legge 30/12/2008 n. 207 convertito con la legge 27/2/2009 n. 14.  

Si rammenta, infine, che, ai sensi dell'art. 3 comma 3 del D. Lgs. n. 81/2008 contenente le indicazioni sul campo di applicazione dello stesso decreto, fino alla scadenza dei termini sopraindicati sono fatte comunque salve le disposizioni di cui al D. Lgs. 27/7/1999 n. 271, al D. Lgs. 27/7/1999 n. 272, al D. Lgs. 17/8/1999 n. 298 nonché le disposizioni tecniche del D.P.R. 27/4/1955 n. 547 e del D.P.R. 7/1/1956 n. 164 richiamate dalla legge 26/4/1974 n. 191 e dai relativi decreti di attuazione. 

Gentile cliente,

siamo lieti di invitarLa al Convegno dedicato alla gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro e privacy che si terrà il giorno 12 Marzo 2010 a partire dalle ore 09.00 presso il Grand Hotel Salerno.

Si tratta di un importante evento organizzato in collaborazione con la UIL Salerno e con il patrocinio della Provincia e del Comune di Salerno.


Data e luogo                        12 Marzo 2010  –  Grand Hotel Salerno 

Orario                                      Dalle 09.00 alle 13.30
 
Iscrizione Obbligatoria              Programma del convegno



“Si prevedono agevolazioni per tutte le aziende che investono in sicurezza - PREMIO INAIL.
Le aziende, che nel corso dell’anno abbiano effettuato interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, possono presentare istanza di riduzione del tasso medio di tariffa INAIL fino al 10%. Il convegno è l’occasione per presentare un nuovo approccio, un metodo per ripensare la sicurezza ed il modo per entrarci in rapporto.”
Confidando nella Sua gradita partecipazione, La salutiamo cordialmente

Per informazioni:
Dott.ssa Cristina De Donato – Segreteria Organizzativa
Tel. 0828 346501 – Fax. 0828 346474
E-Mail : c.dedonato@consorzioinfotel.it

 

Gestori telefonici e internet provider di nuovo sotto la lente del Garante privacy. L’Autorità ha vietato [doc web n. 1695393, 1695368 e 1683093] a tre società che operano nel settore della telefonia e Internet l’uso di dati trattati in modo illecito e ne ha ordinato la cancellazione. Tempi di conservazione dei dati di traffico telefonico  e telematico  superiori al consentito e conservazione di informazioni sui siti visitati dagli utenti alcune delle gravi violazioni emerse nel corso degli accertamenti ispettivi effettuati dall’Autorità.

I dati di traffico telefonico (numero chiamato, data, ora, durata della chiamata, localizzazione del chiamante in caso di cellulare ecc.) e Internet (indirizzi e-mail contattati, data, ora, durata degli accessi alla rete ecc.) non riguardano il contenuto della comunicazione, ma sono comunque particolarmente delicati poiché consentono di ricostruire tutte le relazioni di una persona e le sue abitudini.

Le società dovranno innanzitutto cancellare i dati di traffico telefonico e telematico conservati oltre i tempi previsti dalla normativa italiana per finalità di accertamento e repressione dei reati (ventiquattro mesi per i dati di traffico telefonico; dodici mesi per i dati telematici). In un caso, i dati di traffico telefonico risalivano addirittura a marzo 1999 e quelli di traffico telematico a giugno 2007. Da cancellare anche tutte le informazioni in grado di rivelare gusti, opinioni, tendenze degli utenti che non avrebbero mai dovuto essere archiviate nei data base (ad esempio, l’oggetto dei messaggi di posta elettronica inviati e ricevuti; i dati personali relativi alla navigazione in Internet, anche quando rappresentati dal solo indirizzo Ip di destinazione). Ad una società è stato prescritto di innalzare i livelli di sicurezza dei flussi informativi con l’autorità giudiziaria e di garantire in modo più adeguato la riservatezza delle informazioni: al posto del fax dovranno essere adottati sistemi di comunicazione sviluppati con protocolli di rete sicuri e strumenti di cifratura basati su firma digitale. 

Gli accertamenti disposti dal Garante rientrano nell’ambito di un’azione comune deliberata dalle Autorità di protezione dei dati europee riunite nel Gruppo di lavoro art. 29 e sono volti a verificare l’osservanza, da parte dei fornitori di servizi di comunicazione elettronica,  degli obblighi fissati dalla normativa nazionale in materia di conservazione dei dati di traffico. I fornitori sono stati individuati sulla base di diversi criteri (quota di mercato, tipologia dei servizi forniti, dimensione nazionale o internazionale)

“L’ennesimo incidente mortale che colpisce un lavoratore e la sua famiglia. L’ennesima morte bianca in un Paese in cui le stragi sul lavoro sono diventate la normalita’, di cui nessuno piu’ si occupa e ancora peggio di cui nessuno piu’ si indigna”. Cosi’ il segretario generale della Cgil di Palermo Maurizio Cala’ ha commentato la notizia della morte sul lavoro dell’operaio dell’Amap Federico Settimo, 62 anni, giunta durante i lavori del congresso provinciale del sindacato in corso al San Paolo Palace Hotel. 

Al congresso la notizia dell’incidente mortale del lavoratore, caduto da una passerella mentre operava in un depuratore della citta’, ha suscitato dolore e sdegno. “Non puo’ morire cosi’ un lavoratore dipendente di una societa’ a partecipazione pubblica che dovrebbe avere la questione dei diritti e della sicurezza sul lavoro come una priorita’. 

E invece accade che a Palermo si muore di lavoro anche nei cantieri che dovrebbero assicurare tutte le garanzie ai lavoratori”, ha aggiunto Cala’. Il congresso della Cgil Palermo chiede alla magistratura e agli organi ispettivi di individuare al piu’ presto le responsabilita’ di questa tragedia “perche’ anche questa morte non sia inutile ma serva da monito a quanti dentro le aziende scambiano la sicurezza sul lavoro con le ragioni del profitto e della produttivita’”. (AGI) Mrg

http://www.aziende-oggi.it

Si è svolto questa mattina il Consiglio comunale solenne dedicato alla Giornata sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. L'iniziativa ha l'Alto Patronato del presidente della Repubblica. La Giornata cittadina del 5 marzo è una manifestazione unica in Italia ed è un appuntamento che si rinnova ogni anno, a partire dall'ottobre 2008 quando il Consiglio comunale ed il sindaco Rosa Iervolino Russo decisero di dare vita all'"Osservatorio sulla sicurezza sui luoghi di lavoro" presieduto da Salvatore Galiero, cui aderiscono la regione, la provincia e tanti altri soggetti tra cui le associazioni dei lavoratori e degli imprenditori, l'Inail, l'Asl, le organizzazioni sindacali, l'Anmil, l'università. Nel corso della riunione del Consiglio comunale, presieduto da Leonardo Impegno, sono stati assegnati anche due premi - "Impresa Sicura" e "Fotografa la Sicurezza nella tua Città" - che hanno coinvolto le aziende e le scuole cittadine, col medesimo obiettivo di premiare comportamenti esemplari, per diffondere la convinzione e la consapevolezza che "lavorare in sicurezza è possibile, basta volerlo". 

Il premio infatti è stato assegnato a quelle imprese "che si siano particolarmente distinte nella sicurezza nei luoghi di lavoro e dei lavoratori creando un ambiente idoneo al miglioramento delle condizioni lavorative": otto sono state le aziende candidate e valutate da una apposita commissione, presieduta da Sergio Trinchella (Direttore Provinciale del Lavoro di Napoli), con la direzione regionale dell'Inail, la Camera di Commercio, le principali sigle sindacali, l'Unione Industriali di Napoli, l'Acen e l'Asl. Le imprese vincitrici sono state individuate consultando le banchi dati di Inail, Asl e Ispettorato del Lavoro, secondo criteri oggettivi (numero infortuni, trend infortunistico, ore di formazione per lavoratore, certificazioni Inail). 

Sono state premiate l'Ansaldo (per l'impresa con oltre 50 dipendenti ), la Transeuropa - per quelle fino a 15 dipendenti - e  l'Allerta s.r.l. impresa nel campo delle costruzioni. Per il premio "Fotografa la sicurezza nella tua città" lanciato in 20 scuole di Napoli è stata costituita un'altra apposita Commissione, presieduta da Anita Cozzolino (Ispesl Napoli), con la partecipazione della direzione scolastica regionale, dell'Anmil, delle Università Partenope e Federico II, dell'Ordine degli Ingegneri e della società Sirena Città Storica. 

Sono state premiate le scuole: 71° Circolo Didattico "V. Aganoor" scuola primaria; l'istituto  "G. Capuozzo" per la scuola secondaria inferiore e l'Istituto Tecnico Industriale "E. Striano" per la scuola secondaria superiore. Alle scuole vincitrici sarà conferita anche una medaglia della Presidenza della Repubblica oltre che il riconoscimento dell''Amministrazione comunale. Nel corso della cerimonia sarà possibile visitare la mostra "Fotografa la sicurezza nella tua città" che espone i lavori delle scolaresche che hanno aderito al concorso. La cerimonia di premiazione sarà affidata a Giulio Golia, inviato del programma televisivo Le Iene. A margine della manifestazione il sindaco e il presidente Salvatore Galiero riceveranno dal presidente dell'Associazione Nazionale mutilati e invalidi del lavoro Raffaele Ievolella un riconoscimento per l'attività svolta nel delicato settore della prevenzione dei rischi sui luoghi di lavoro. (Elena Scarici) 

fonte http://www.superabile.it/

Dal 1996 in Italia vige il “diritto alla protezione dei dati personali” a cui comunemente ci si riferisce come “Legge sulla Privacy”: infatti il 31 dicembre 1996 è entrata in vigore la legge n. 675 “Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali”. Nel 2003 tale legge è stata abrogata e sostituita dal decreto legislativo 196/03 noto come “Codice in materia di protezione dei dati personali”   entrato in vigore il primo gennaio 2004.

Il primo articolo del Codice chiarisce cosa si intende per privacy nell’ordinamento italiano; recita infatti tale articolo: “chiunque ha diritto alla protezione dei dati personali che lo riguardano”. Tale protezione consiste nella garanzia che il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dell'interessato, con particolare riferimento alla riservatezza, all'identità personale ed al diritto alla protezione dei dati personali.

Va chiarito che lo spirito della legge non è impedire il trattamento dei dati personali ma evitare che questo avvenga contro la volontà dell'avente diritto, ovvero secondo modalità “pregiudizievoli”. Il Codice, in pratica, definisce la modalità di raccolta dei dati, gli obblighi di chi raccoglie, detiene o tratta dati personali e le responsabilità e sanzioni in caso di danni.

Nel 1997 è stato costituito il “Garante per la protezione dei dati personali”, un organo collegiale composto da quattro membri eletto dal Parlamento che ha il compito di vigilare sul rispetto delle norme sulla privacy. Alle dipendenze del Garante è posto un Ufficio con un organico di circa 100 unità.

Il Garante ha sintetizzato  i contenuti delle norme sulla privacy come segue.

•    I dati personali sono una proiezione della persona. La legge tutela la riservatezza, l’identità personale, la dignità e gli altri nostri diritti e libertà fondamentali.
•    Il trattamento dei dati che ci riguardano deve rispettare le garanzie previste dalla legge.
•    La prima garanzia è la trasparenza. Ognuno di noi ha il diritto di “sapere”. Il diritto di conoscere se un soggetto detiene informazioni, di apprenderne il contenuto, di farle rettificare se erronee, incomplete o non aggiornate.
•    Conoscere i nostri diritti e il modo per farli valere è semplice.

SicurNET 4.3

Pubblicato da Lilino Albanese | 17:14

Sistema SicurNET 4.3Rilasciato aggiornamento per le versioni 4.2
AGGIORNAMENTO SICURNET VERSIONE 4.3
Nuove funzionalità e componenti grafici .

SICURNET LAVORO 4.3
• Migliorata stampa DVR Completo: modifica alla copertina modifica alla copertina con stampa dell’Unità Produttiva; gestione variabile vuota DPI nelle schede tecniche, e nei Punti di verifica; stampa in ordine alfabetico dei Fattori di rischio e dei Gruppi di verifica; tolta doppia dicitura Luoghi di lavoro
• Modificata stampa Piano di Emergenza: copertina con stampa Unità Produttiva
• Gestione recapiti telefonici di emergenza con relativa stampa nel Piano di Emergenza ed Evacuazione Stampa
• Correzione stampa Piano di Miglioramento: errore su Fattori della fase di lavoro
• Corretta Stampa DVR senza Punti di verifica ad esito positivo e Stampa solo Punti di Verifica ad esito positivo: aggiunti Aspetti rischi generali Azienda ed Unità Produttiva
• Salvataggio automatico dei lavori, di default ogni 5 minuti, con la possibilità di modificare tale range
• Ridimensionamento immagine nei dipendenti
• Stampa Schede Riepilogative di tutti i dipendenti
• Stampa con foto dei dati anagrafici dipendente e Scheda riepilogativa
• Migliorata interfaccia utente: nuovi componenti per le griglie, nuovi colori e filtri avanzati di ricerca su ogni griglia
• Banca dati dipendenti: possibilità di salvare i dipendenti direttamente nel database; importazione direttamente in archivio dei dipendenti da foglio excel; importazione dipendenti da archivio nei lavori
• Banca dati dipendenti: filtri avanzati di ricerca e selettore delle colonne, possibilità di stampare i risultati filtrati
• Preview di stampa Elenco Dipendenti presenti in archivio con la possibilità di modificare il layout di stampa
• Migliorata form Anagrafica tecnici e figure responsabili
• Possibilità di importare i dipendenti nelle figure aziendali
• Segnalazione dipendenti licenziati nelle importazioni delle fasi lavorative, nomine addetti, corsi di formazione, ecc.
• Classificazione azienda ai sensi del D. M. 388/2003, con modifica nella stampa del paragrafo Primo Soccorso nel DVR
• Sincronizzazione Allegati Integrativi quando si passa da client a server e viceversa
• Aggiunte nuove stampe nelle figure aziendali:
-Nomina RSPP-Datore di lavoro
-Verbale di consultazione/informazione RLS
-Verbale di sopralluogo medico competente
-Modificata stampa verbale di elezione RLS (aggiunto elenco dipendenti con codice fiscale)
• Aggiornato manuale d’uso
• Aggiunti i Tutor Multimediali
• Catching errori e invio segnalazione via e-mail
 
SICURNET REGISTRO INFORTUNI 4.3

• Inserimento personalizzato delle ore lavorate ed aggiornamento in automatico degli Indici Statistici
• Inserimento infortuni per Unità Produttive
• Possibilità di spostare gli infortuni da un'unità produttiva all'altra direttamente nel Registro infortuni
• Stampa Registro Infortuni e Riepilogo Indici per Unità Produttive
• Importazione dipendenti da foglio Excel
• Possibilità di cambiare tipo di visualizzazione griglia dei dipendenti nell'unità produttiva
• Aggiornato Manuale d’uso e Tutor Multimediali
• Catching errori e invio segnalazione via e-mail
SICURNET DUVRI 4.3• Nuovo componente grafico per il Diagramma di Gantt
• Preview di stampa del solo Diagramma di Gantt: possibilità di personalizzare il grafico e importarlo in vari formati
• Studio delle interferenze a preventivo e consuntivo
• Possibilità di sospendere le lavorazioni
• Diagramma di Gantt e studio delle interferenze per Unità Produttive
• Diagramma di Gantt totale, con riepilogo di tutte le lavorazioni inserite in tutte le unità produttive
• Aggiornato Manuale d’uso e Tutor Multimediali
• Catching errori e invio segnalazione via e-mail
SICURNET REGISTRO ANTINCENDIO 4.3
• Importazione dipendenti da foglio Excel
• Aggiornato Manuale d’uso e Tutor Multimediali
• Catching errori e invio segnalazione via e-mail
• Corretto bug stampa registro antincendio
• Rinomina presidi con aggiornamento nello scadenzario
SICURNET VISITE MEDICHE 4.3• Importazione dipendenti da foglio Excel
• Migliorata stampa Elenco Giudizi Idoneità (aggiunta data di nascita, periodicità visita, indirizzo azienda completo)
• Possibilità di stampare la cartella sanitaria e di rischio vuota
• Possibilità di stampare una Busta in formato A3 per la cartella sanitaria
• Aggiornato Manuale d’uso e Tutor Multimediali
• Catching errori e invio segnalazione via e-mail

PROCEDURA DI AGGIORNAMENTO DALLA VERSIONE 4.2 ALLA VERSIONE 4.3La procedura di aggiornamento effettuerà in automatico un backup degli archivi di base, dei lavori.

Per tutti coloro che hanno personalizzato i template di stampa si consiglia di effettuare una copia della cartella Template prima dell’aggiornamento.
1. Salvare il file sul desktop
2. Effettuare un doppio click con il mouse, premere su Installa:

3. Far completare l’estrazione dei file fino a che non compare la schermata, premere su Esegui:
4. Attendere la fine dell’aggiornamento fino a che non compare la scritta Aggiornamento effettuato con successo:

5. Per chi lavora in rete, alla fine dell’aggiornamento comparirà il seguente avviso per aggiornare i template da locale a remoto. Tale passaggio è obbligatorio per il corretto funzionamento del software

Si è tenuta l’Assemblea Nazionale degli Rls, Rsu, Rsa della CGIL aperta dalla relazione della Segretaria Confederale Paola Agnello Modica e conclusa dal Segretario Generale Guglielmo Epifani.
 
All’Assemblea partecipatissima sono intervenuti numerosi RLS e delegate e delegati in rappresentanza di tutti i settori produttivi e dei diversi territori del Paese, che con grande competenza hanno portato le loro esperienze, elaborazioni, problematicità, proposte.
 
“La grande, attiva e attenta partecipazione all’Assemblea di oggi - afferma Paola Agnello Modica - è la dimostrazione concreta di quanto sia importante per le lavoratrici ed i lavoratori, e i loro rappresentanti la salvaguardia dell’integrità psicofisica di chi lavora. La richiesta netta emersa dall’Assemblea  - continua - è impedire che la crisi sia utilizzata per ridurre diritti e tutele dei lavoratori. Nettissima la contrarietà alla volontà del Governo di stravolgere il cosiddetto Testo Unico su salute e sicurezza nel lavoro”.

I lavoratori dei trasporti dovranno attendere altri dodici mesi affinchè il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro diventi definitivamente operativo anche nei propri settori. 

“E' molto grave la decisione assunta ieri alla Camera dell'ulteriore proroga per l'emanazione dei provvedimenti attuativi nei settori portuale, marittimo, ferroviario e stradale” denuncia la FILT CGIL. “La notizia che appariva solo una proposta inaccettabile alcuni giorni fa - sostiene la FILT CGIL - è stata purtroppo confermata e l'ulteriore rinvio porta a ben 36 mesi i tempi che gran parte dei nostri lavoratori dovranno attendere per una disciplina organica di prevenzione dai rischi professionali”.

Secondo l'organizzazione sindacale dei trasporti della CGIL, “una decisione, tra l'altro, che è generalizzata e ingiustificabile, perchè due dei testi in questione, quelli sui settori portuale e marittimo, sono in fase di ultimazione anche nel confronto con il sindacato, mentre per i testi relativi al settore ferroviario e stradale, il Governo non ha ancora avviato nessun confronto assumendosi, in questo caso, una grave responsabilità”.

fonte cgil

Ulteriori ammortizzatori sociali in cambio della rinuncia dei lavoratori a costituirsi parte civile al processo per i sette morti del 2007. Questa la richiesta che la dirigenza italiana della Thyssenkrupp ha avanzato nell'incontro di ieri con le organizzazioni sindacali e la Regione Piemonte. Tavolo svoltosi per il termine dei due anni di Cassa Integrazione straordinaria e per contrattare quella in deroga, incontro concluso con un nulla di fatto.

“Una vera provocazione” quella dell'azienda nei confronti degli ultimi 22 lavoratori dello stabilimento Torinese della Thyssenkrupp, ha denunciato la FIOM CGIL territoriale. Di fronte alla proposta dell'azienda, che suona come un ricatto, Fabio Carletti FIOM CGIL spiega “l'azienda già settanta giorni fa ha aperto una procedura di mobilità obbligatoria, nella logica di rendere obbligatori i licenziamenti e il sindacato ha detto di no” e aggiunge “ribadiamo la validità dei vecchi accordi incentrati sulla ricollocazione dei lavoratori e metteremo in campo tutte le iniziative, anche legali, per farli rispettare, nella logica di garantire un futuro fatto di lavoro e non di espulsione dal ciclo produttivo”.

I sindacati nell'incontro di ieri hanno, quindi, chiesto che venga ritirata la “mobilità obbligatoria” e che al termine della CIGS si avvii un percorso di cassa in deroga di 8 mesi con il prolungamento degli incentivi all'esodo.

fonte cgil

Ancora un incidente, a Roma nel cantiere per la costruzione della nuova Stazione Tiburtina.

A causa di una caduta dall’alto, sono rimasti feriti due operai. Rizzolino Francesco e Sheqet Preteni sono stati ricoverati al pronto soccorso, uno con codice giallo, l’altro con codice rosso.

“Ancora un gravissimo incidente nel settore delle costruzioni nella Città di Roma, e nel cantiere per la realizzazione della “nuova Stazione Tiburtina”, afferma Domenico Petrocchi, Segretario Generale della Fillea Cgil Roma Centro-Sud, che così prosegue: “Soltanto poche settimane fa, nello stesso cantiere, abbiamo dovuto registrare un grave infortunio accaduto ad un nostro delegato sindacale, dipendente della società cooperativa Coop 7. Oggi due operai dipendenti di una azienda sub-contraente, la Soc. Siles Srl di Roma, hanno subito un gravissimo infortunio.

"I due operai sono “molto probabilmente” caduti dall’alto, anche se al momento, la dinamica dell’infortunio ha ancora dei lati oscuri”. 

“Siamo fortemente preoccupati di quello che sta accadendo nella Città di Roma, in modo particolare nei cantieri delle grandi opere infrastrutturali” continua Petrocchi.
“Gli incidenti di questo tipo non avvengono per un fatto imprevisto e imprevedibile, non sono figli del fato. Gli incidenti sul lavoro, in particolare nel settore delle costruzioni, sono figli di una scientifica destrutturazione dell’organizzazione del lavoro, che spesso rasenta la deresponsabilizzazione sia del committente che dell’appaltatore. 

I problemi sono tanti e preoccupanti: gli eccessivi carichi di lavoro e la loro velocizzazione, i turni, le lavorazioni effettuate in regime di lavoro straordinario, e le aziende sub-contraenti, che quasi mai effettuano le obbligatorie sessioni di formazione-informazione specifiche, relativamente ai rischi connessi ad una data lavorazione, e alle interferenze tra diverse lavorazioni. 

Tutto ciò avviene per diminuire i costi di realizzo, e lo si fa depauperando i diritti dei lavoratori, nella fattispecie, lo si fa sulla salute di chi lavora.
Al di là delle responsabilità tecnico-giuridiche, che spetta agli organi di sorveglianza ed ispettivi accertare, vogliamo denunciare la responsabilità politica e morale di chi pensa di avere la legittimità di organizzare il processo produttivo del cantiere, senza tenere a debita considerazione il valore della salvaguardia dell’incolumità degli operai”.
Petrocchi conclude: “La Fillea Cgil di Roma Centro-Sud e la Fillea Cgil di Roma e Lazio, unitamente ai nostri funzionari, che tutti i giorni sono presenti in quel cantiere, si adopererà per la tutela individuale degli operai coinvolti, e per aprire una grande vertenza cittadina sulla sicurezza e sui diritti, per tutti gli operai presenti in quel cantiere, e per tutti i cantieri romani”.

La sezione di Roma di Federarchitetti, su incarico e per conto del Sindacato Nazionale, fondato nel 1968, nel quadro delle numerose iniziative già assunte e da assumere per una maggiore sensibilizzazione al tema della sicurezza sui luoghi di lavoro, ed in particolare nei cantieri edili, che vedono protagonisti gli architetti e gli ingegneri con ruoli di elevata responsabilità, morale, prima ancora che professionale, sta organizzando per il giorno 26 febbraio 2010, la

“Prima Giornata Nazionale per la Sicurezza nei cantieri edili”
Federarchitetti ritiene che in questo campo non basti la formazione di tecnici ma è anche necessario raccogliere e fare propri gli appelli espressi, con profondo dolore, dalle più alte cariche dello Stato, e avviare quindi una seria campagna di sensibilizzazione per promuovere e sviluppare capillarmente una vera “cultura della sicurezza”, affinché diventi un patrimonio condiviso da tutti, operatori e non, del comparto edile, del mondo del lavoro, della collettività tutta.

La “Prima Giornata Nazionale per la Sicurezza nei cantieri edili”, che nelle intenzioni di Federarchitetti dovrebbe ripetersi con cadenza annuale, sempre più accresciuta di significati e di contenuti, deve essere quindi considerata come un momento di riflessione sullo stato dell’arte, per “monitorare” quanto accade sul nostro territorio, per acquisire informazioni, per evidenziare criticità del “sistema sicurezza” e per individuare e proporre soluzioni.

Federarchitetti auspica quindi che a questo evento venga concesso il dovuto credito, morale, prima ancora che materiale, dalle istituzioni pubbliche e private, dagli addetti ai lavori e dai semplici cittadini, ma, non ultimi, da tutti gli iscritti di Federarchitetti, che sono invitati a testimoniare la sensibilità della nostra categoria al tema della sicurezza, e a garantire quindi il successo della manifestazione affinché essa possa assumere un significato che vada oltre la semplice ricorrenza annuale e diventi un importante appuntamento per un confronto partecipativo, per una riflessione comune, per un contributo critico e propositivo teso al miglioramento sia degli aspetti normativi che formativi.