Infotel
E-Learning, LMS, Learning Management System, Scorm

 Lavoro System 2010
Sicurezza luoghi di Lavoro


Caratteristiche tecniche principali
  • Redazione del DVR (Documento di valutazione dei rischi) ai sensi del D.Lgs 81/08 come modificato dal D.Lgs 106/09
  • Redazione del DUVRI ai sensi dell'Art. 26, comma 3, D.Lgs 81/2008. Clicca qui per ulteriori informazioni (Modulo compreso nel pacchetto ma acquistabile anche singolarmente)
  • Possibilità di programmare le azioni di prevenzione e protezione da attuare
  • Gestione di molteplici attività produttive per singola azienda
  • Utilizzo di archivi di base a corredo del software (ulteriormente ampliabili dall'utente) completi di Categorie ISTAT-ATECO 2007, attività prototipo, gruppi di verifica, punti di pericolo, macchine, attrezzature, sostanze, impianti, DPI, segnaletica e protocollo sanitario
  • Elementi degli archivi con scheda tecnica e riferimenti normativi, immagini e relative misure di prevenzione e protezione
  • Gestione del programma di miglioramento aziendale tramite check dei gruppi di verifica inseriti
  • Gestione dei costi relativi alla sicurezza (Art. 26, Comma 3, D.Lgs 81/08 come modificato dal D.Lgs 106/09)
  • Gestione anagrafica dei dipendenti con redazione del verbale di consegna dei DPI e protocollo di sorveglianza sanitaria
  • Redazione del piano di emergenza ed evacuazione
  • Gestione della formazione ed informazione dei dipendenti
  • Stampe delle nomine ed autocertificazione dei rischi
  • Redazione della segnalatica di salute e sicurezza
  • Valutazione delle esposizioni al rumore ai sensi del D.Lgs 81/08 come modificato dal D.Lgs 106/09 tramite il calcolo del Lex,8h livello di esposizione quotidiano e settimanale. Clicca qui per ulteriori informazioni (Modulo compreso nel pacchetto ma acquistabile anche singolarmente)
  • Valutazione dei rischi derivanti dall’esposizione alle vibrazioni meccaniche trasmesse al sistema mano-braccio (HAV) ed al corpo intero (WBV). Clicca qui per ulteriori informazioni (Modulo compreso nel pacchetto ma acquistabile anche singolarmente)
  • Valutazione dei rischi derivati dalla movimentazione manuale dei carichi sia per sollevamenti semplici che per sollevamenti composti. Clicca qui per ulteriori informazioni (Modulo compreso nel pacchetto ma acquistabile anche singolarmente)
  • Gestione dei rischi a cui sono sottoposte le lavoratrici in gestazione, post-partum o in periodo di allattamento. Clicca qui per ulteriori informazioni (Modulo compreso nel pacchetto ma acquistabile anche singolarmente)
  • Modulo per la valutazione dello stress lavoro correlato
  • Modulo per la gestione del registro degli infortuni e registro antincendio
  • Opzionale > Modulo per la gestione delle visite mediche con scadenziario e storio delle visite
Caratteristiche informatiche principali
  • Funzionamento in rete LAN (previo acquisto di licenze aggiuntive) con condivisione dei lavori, degli archivi di base e dell'anagrafica su un Server
  • Possibilità di acquisizione diretta da scanner (scheda corso ed attestato di partecipazione alla formazione)
  • Procedure guidate per la compilazione passo passo di tutti i documenti necessari
  • Utilizzo della funzionalità Drag&Drop per la copia delle fasi lavorative
  • Funzionalità di backup e ripristino dei dati
     

Valutazione e gestione del rischio da stress lavoro-correlato - art. 28 D.Lgs. 81/08 - Guida operativa.

La guida operativa per la valutazione del rischio stress lavoro-correlato approvata dal Coordinamento Tecnico Interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro presentata alla 9th Conference of the European Academy of Occupational Health Psychology.

A cura del Coordinamento Tecnico Interregionale della Prevenzione nei luoghi di lavoro

I punti salienti  sono:

1. la valutazione è inserita in UN PERCORSO che prevede IL COINVOLGIMENTO della Direzione Aziendale, opportune azioni di comunicazione e informazione, l’acquisizione di specifiche competenze da parte del RSPP e del Medico Competente e la loro partecipazione attiva insieme a quella del RLS, la formazione di Lavoratori, Dirigenti e Preposti, la consultazione dei lavoratori, la valutazione del rischio e l’adozione di misure collettive, la verifica dei cambiamenti ottenuti e la gestione di singoli casi, il monitoraggio nel tempo.

2. TUTTE LE AZIENDE: tale valutazione si estende ad ogni forme di organizzazione. Seppur a livelli e approfondimenti differenti. Questo deriva dal fatto che ogni azienda è potenzialmente oggetto di stress organizzativo, indipendentemente dalle dimensioni, dal settore, dalla tipologia di contratto, dal rapporto di lavoro, etc.

3. ELEMENTI OGGETTIVI e ELEMENTI SOGGETTIVI: tutti i metodi devono prevedere sia ELEMENTI OGGETTIVI E VERIFICABILI sia ELEMENTI SOGGETTIVI relativi alla PERCEZIONE DA PARTE DEL GRUPPO DEI LAVORATORI DELL’ORGANIZZAZIONE AZIENDALE.
“Se” ELEMENTI OGGETTIVI = DEFINIZIONE DEL RISCHIO: la valutazione degli indicatori oggettivi deve permettere di avere la definizione del rischio basso/medio/alto presente in azienda o partizione o gruppo omogeneo.
“Allora” ELEMENTI SOGGETTIVI = EVIDENZA DI RISCHIO MEDIO/ALTO: la valutazione della percezione dello stress dei lavoratori viene introdotta solo nei casi in cui la valutazione degli indicatori oggettivi determini una evidenza di rischio medio o alto.
ELEMENTI OGGETTIVI (in coerenza con le indicazioni dell’accordo quadro e del documento dell’Agenzia Europea 2009, aree di contesto e contenuto del lavoro come indicatori di pericolo stress lavoro-correlato e indicatori aziendali come conseguenze dello stress sull’azienda e sui lavoratori) la lista degli elementi da considerare sono: indici infortunistici, assenza per malattia, ricambio del personale, procedimenti e sanzioni, segnalazioni medico competente, funzione e cultura organizzativa, ruolo nell’ambito dell’organizzazione, l’evoluzione e lo sviluppo di carriera, autonoma decisione e controllo, rapporti interpersonali al lavoro, interfaccia casa-lavoro, ambiente di lavoro ed attrezzature, pianificazione dei compiti, carichi, ritmi di lavoro, orario di lavoro.
ELEMENTI SOGGETTIVI ovvero derivante dalla rilevazione della soggettività del gruppo di lavoratori: questionari, focus group ovvero interviste semi strutturate.

4. RISCHIO BASSO, RISCHIO MEDIO, RISCHIO ALTO:
Rischio basso: rivalutazione biennale se non mutamenti significativi o per l’evidenziarsi di problemi stress-correlati
Rischio medio e alto: rilevazione soggettiva del gruppo di lavoratori attraverso questionari, focus group ovvero interviste semi-strutturate.
L’uso di questi strumenti richiede professionalità specifiche.

5. DIMENSIONE AZIENDALE:
PICCOLI GRUPPI, SOTTO AI 10 LAVORATORI: è opportuno attenersi al rispetto della Privacy e alle caratteristiche aziendali nella raccolta degli elementi. Nelle aziende con meno di 10 dipendenti l’uso di strumenti per la rilevazione della percezione soggettiva non è indicato. Qualora il rischio fosse medio o alto è opportuno attuare direttamente le azioni di miglioramento.
GRUPPO OMOGENEO OLTRE ai 50 LAVORATORI: il criterio di omogeneità da rispettare è quello relativo alla natura del problema da analizzare, per comprendere dove e come procedere. Sono da evitare suddivisioni standard per mansione, categorie, reparti, etc. senza giustificazione di fondo, ovvero senza motivazione rispetto alla natura dei problemi. 


Rischio Stress da Lavoro Correlato
Nelle organizzazioni europee è in crescita la preoccupazione dovuta ai rischi psicosociali quali stress, violenza e molestie, come rivelano i primi risultati della più grande indagine in Europa su salute e sicurezza nel luogo di lavoro. I nuovi dati sono stati pubblicati il 3 giugno 2010 dall'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) in seno alla conferenza di revisione intermedia della strategia comunitaria per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro (2007-2012).

I rischi psicosociali preoccupano la maggior parte delle aziende europee
Come rivela l'indagine europea fra le imprese sui rischi nuovi ed emergenti (ESENER), quattro dirigenti europei su cinque esprimono le loro preoccupazioni in merito allo stress legato al lavoro, rendendo per le aziende (79%) lo stress sul lavoro altrettanto importante degli incidenti sul luogo di lavoro. Lo stress legato al lavoro è molto presente nei lavori in ambito sanitario e sociale (il 91% delle imprese lo considerano un elemento che causa una certa o forte preoccupazione) e in quello dell'istruzione (84%).

Jukka Takala, direttore dell'EU-OSHA, in occasione della conferenza di Barcellona ha affermato che: "Nel pieno della crisi finanziaria, il 79% dei dirigenti europei esprime la propria preoccupazione per lo stress sul lavoro, già riconosciuto quale peso notevole sulla produttività europea". "Ma nonostante gli alti livelli di preoccupazione, è senza dubbio allarmante che soltanto il 26% delle organizzazioni dell'UE abbia predisposto procedure per affrontare lo stress. L'indagine ESENER evidenzia quanto sia importante fornire un sostegno efficace perché le imprese affrontino lo stress. Ciò sarà fondamentale per garantirci una forza lavoro sana e produttiva necessaria per incrementare le prestazione e la competitività economiche europee".
L'indagine rivela anche che il 42% dei rappresentanti dei dirigenti ritiene che affrontare i rischi psicosociali sia più difficile rispetto ad altre questioni legate alla sicurezza e alla salute. Stando ai risultati, la sensibilità del problema (53%) e la mancanza di consapevolezza (50%) rappresentano gli ostacoli principlali per affrontare efficacemente i problemi psicosociali.

Il coinvolgimento dei lavoratori è un fattore chiave nella gestione della salute e della sicurezza
L'ESENER rivela che i luoghi di lavoro in cui i dipendenti hanno una partecipazione attiva presentano molte più probabilità di vedere attuate misure efficaci per la salute e la sicurezza. Questo, in particolare, è il caso di luoghi di lavoro di dimensioni più piccole, animati da un importante stimolo per la gestione efficace dei rischi psicosociali.

Di fatto, l'84% delle imprese con in sede una rappresentanza ufficiale dei dipendenti dispone di una politica in materia di sicurezza e salute sul lavoro (SSL) o un piano di azione, a fronte del 71% delle imprese prive di tale rappresentanza. Le imprese che consultano i propri dipendenti applicano misure per affrontare i rischi psicosociali, quali violenza, stress e bullismo, con una frequenza di circa due volte superiore rispetto a quelle che stabiliscono le proprie misure senza la partecipazione dei dipendenti.
Le piccole dimensioni non devono rappresentare un ostacolo per la gestione efficace del rischio
L'ESENER ha scoperto che i principali ostacoli nell'affrontare questioni in materia di salute e sicurezza sono la mancanza di risorse (36%), come tempo, personale o denaro, e la mancanza di consapevolezza (26%).
I risultati dell'indagine rivelano inoltre che anche le imprese più piccole sono in grado di effettuare una valutazione del rischio internamente, ma che necessitano di un supporto sotto forma di competenza, assistenza e strumenti per gestire in modo efficace il proprio processo di gestione del rischio e attuare misure preventive.
Attraverso le proprie campagne e i servizi di informazione, l'EU-OSHA si adopera per aumentare la consapevolezza sui rischi nei luoghi di lavoro e promuovere una gestione dei rischi totale e integrata. 

L'EU-OSHA mette a disposizione un insieme di prodotti per agevolare questo processo, specialmente per imprese di piccole e medie dimensioni (PMI). Una nuova "banca dati di strumenti per la valutazione dei rischi" comprende liste di controllo, manuali, opuscoli, questionari e strumenti interattivi da tutta Europa ed è facilmente consultabile sul sito web. Attualmente si sta realizzando uno "strumento interattivo online per la valutazione dei rischi" (OiRA), che dovrebbe incoraggiare e aiutare diverse migliaia di PMI europee in tutti i settori a effettuare le valutazioni dei rischi.
Nell'ambito della strategia comunitaria 2007-2012 per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro, è importante sapere come gestire efficacemente i rischi sul luogo di lavoro e quali ostacoli possono emergere in tale processo, in modo da poter meglio elaborare le future strategie per la SSL e adattare le misure di sostegno alle esigenze delle imprese. L'indagine ESENER è un indicatore paneuropeo unico dei risultati nel settore della SSL e dovrebbe assistere i responsabili politici nella valutazione del progresso e dell'applicazione della strategia.

Sul nostro sito web sono disponibili la relazione ESENER completa e una sintesi in 22 lingue. Visualizzare i risultati online con lo strumento interattivo di mappatura sul sito www.esener.eu.
Link:
Note agli editori:
1. L' indagine europea fra le imprese sui rischi nuovi ed emergenti (ESENER) è stata condotta da TNS Infratest nella primavera del 2009. L'indagine ha interessato 31 paesi europei, compresi tutti i 27 Stati membri dell'UE, la Croazia, la Turchia, la Norvegia e la Svizzera. Sono state condotte 36 000 interviste con dirigenti e rappresentanti per la salute e la sicurezza in imprese con dieci o più dipendenti di organizzazioni sia private che pubbliche in tutti i settori (tranne l'agricoltura, la silvicoltura e la pesca).
Esaminando le opinioni dei dirigenti e dei rappresentanti dei lavoratori provenienti da tutta Europa, l'indagine fornisce informazioni fondamentali su come le imprese europee gestiscono attualmente le questioni legate alla salute e alla sicurezza, incentrandosi in modo particolare su rischi psicosociali relativamente nuovi, quali stress legato al lavoro, violenza e bullismo.

I risultati aiutano a identificare i fattori che favoriscono l'adozione di misure da prendere e quelli che ostacolano o impediscono tale azione. Mostrano le forme di supporto delle quali le imprese possono avere bisogno per elaborare procedure efficaci e il modo in cui i lavoratori possono essere coinvolti in questo processo. In tal modo, l'indagine contribuisce a rendere le misure più mirate ai rischi nuovi ed emergenti. ESENER aiuta le imprese a definire le proprie esigenze in base alle loro caratteristiche (dimensioni, settore, ubicazione, ecc.), supporta i luoghi di lavoro europei nell'affrontare l'SSL con maggiore efficacia e favorisce il benessere di tutti i dipendenti.

ESENER, in quanto prima indagine paneuropea incentrata sui rischi nuovi ed emergenti, offre ai responsabili politici informazioni transnazionali comparabili ed è di grande aiuto sia nel valutare il progresso in questo ambito politico sia nel contribuire attivamente all'attività politica (ad esempio, le future strategie dell'UE).
I questionari sono stati elaborati da una équipe comprendente esperti nella progettazione di indagini e nella SSL (in particolare sui rischi psicosociali), unitamente al personale dell'EU-OSHA. Inoltre, un gruppo consultivo tripartito, comprendente i membri del consiglio di direzione e dell'ufficio di presidenza dell'EU-OSHA, ha svolto un ruolo importante nell'identificare domande utili per le parti interessate dell'Agenzia.

Ulteriori analisi saranno condotte nel 2010 e saranno accompagnate da altri quattro resoconti, incentrati sui fattori di successo relativi alla gestione della salute e della sicurezza, alla gestione dei rischi psicosociali, al coinvolgimento dei lavoratori e alle azioni, alle spinte e agli ostacoli nella gestione del rischio psicosociale.
2. La missione dell' Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) è rendere l'Europa un luogo di lavoro più sicuro, salubre e produttivo. L'EU-OSHA è stata istituita dall'Unione europea per aiutare a soddisfare le esigenze di informazione nell'ambito della sicurezza e della salute sul lavoro. Con sede a Bilbao, Spagna, l'EU-OSHA intende migliorare la vita delle persone nei luoghi di lavoro favorendo il flusso di informazioni tecniche, scientifiche ed economiche fra tutti coloro che vengono coinvolti in questioni relative alla sicurezza e alla salute sul lavoro.

L'obiettivo che il CTP di Roma si è posto nel corso di questi ventidue anni di attività, e che tutt'oggi si pone, è quello di offrire, alle imprese iscritte alla Cassa Edile di Roma e provincia, una consulenza continuativa e gratuita per la sicurezza e l'igiene sul lavoro.

In tal senso effettua, con professionisti esperti, consulenze nei cantieri edili, collaborando con i responsabili delle imprese al fine di affrontare le problematiche legate alla sicurezza in cantiere.

I sopralluoghi sono mirati essenzialmente a verificare se le misure di sicurezza adottate siano adeguate ai rischi lavorativi effettivamente presenti in cantiere e se rispondano alle disposizioni di legge vigenti ed alle norme di buona tecnica di cantiere.

Nel corso della visita si evidenziano le eventuali situazioni di rischio e si cercano le soluzioni insieme ai responsabili della sicurezza in cantiere; al termine viene redatta, e consegnata all'impresa, una relazione sulle condizioni di sicurezza del cantiere, riportando in essa le osservazioni e le indicazioni emerse nel corso del sopralluogo.

Lo staff tecnico del CTP è composto da professionisti operanti nel settore delle costruzioni con competenze specifiche maturate nell'ambito della prevenzione degli infortuni sul lavoro in edilizia.

In questi anni il CTP ha effettuato oltre 16.000 sopralluoghi tecnici, monitorando circa 4.500 cantieri, fornendo indicazioni ad oltre 3.500 imprese.


Scarica il Vademecum per l'impresa e il cantiere

Quale è la ripartizione degli obblighi di sicurezza tra somministratore e utilizzatore in caso di somministrazione di lavoro ?

La disciplina applicabile nella fattispecie in esame è quella di cui all’articolo 23, comma 5 del D. Lgs. n. 276/2003, che disciplina, appunto, la ripartizione degli obblighi di sicurezza tra somministratore e utilizzatore.

Ai sensi della norma citata, il somministratore, così come individuato dal comma 1 dell’art.20 del D. Lgs. n. 276/2003, è tenuto ad informare i lavoratori sui rischi per la sicurezza e salute connessi con le attività produttive in generale, a formare e addestrare i medesimi all’uso delle attrezzature di lavoro necessarie allo svolgimento della attività lavorativa per la quale essi vengono assunti, in conformità della normativa di cui al d. lgs. n. 81/2008, salva diversa previsione del contratto di somministrazione, che può porre tali obblighi a carico dell’utilizzatore.

La norma viene altresì richiamata dall’articolo 3, comma 5, del D. Lgs. n. 81/2008, il quale dispone che, fermo restando quanto specificamente previsto dal comma 5 dell’articolo 23 del D. Lgs. n. 276/2003, tutti gli obblighi di prevenzione e protezione sono a carico dell’utilizzatore.


chiarimento del Ministero del lavoro circa la ripartizione degli obblighi di sicurezza tra somministratore e utilizzatore in caso di somministrazione di lavoro, tratto dal sito del Ministero - sezione sicurezza lavoro.

A partire dal 1992 è andato stratificandosi un impianto normativo in materia di esposizione all’amianto che - allo stato delle cose - appare prolisso, lacunoso e per molti aspetti determinato da spinte di carattere emergenziale e su esigenze locali e che, come tale, la normativa non è stata in grado di fornire una risposta efficace.

Il Civ, il Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inail, con un ordine del giorno del 24 marzo 2010, esprime la necessità che l’Inail provveda a definire strumenti di monitoraggio e di registrazione degli ex esposti venuti a contatto con l’amianto per motivi di lavoro e che venga promosso in raccordo con gli altri soggetti interessati un progetto teso a tracciare una mappa dell’uso dell’amianto nei siti produttivi e sul territorio, con la finalità di contribuire ad un programma di sorveglianza sanitaria degli ex esposti all’amianto ed alla ricerca finalizzata alla diagnosi precoce dei tumori polmonari asbesto-correlati.

Per leggere e scaricare il documento in formato pdf cliccare sotto 

Scarica PDF

Dirigenti e Preposti

Pubblicato da Lilino Albanese | 18:45

Corso per Dirigenti e Preposti appartenenti a micro e piccole aziende che proprio a causa di ciò non hanno la possibilità di assolvere all’obbligo formativo all’interno della propria struttura, come stabilito dal Decreto di riferimento.

Secondo l’Art. 37 del d lgs 81, Salute e Sicurezza sul Lavoro, la formazione dei dirigenti e dei preposti, a cura del datore di lavoro, deve riguardare i seguenti temi:

i principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi, la definizione e individuazione dei fattori di rischio, la valutazione dei rischi e l’individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione.

Il corso si propone di illustrare ai partecipanti i punti fondamentali della sicurezza sul lavoro, le responsabilità insite nel ruolo e i relativi obblighi di legge, le metodologie di individuazione dei rischi ed i rischi specifici nelle attività aziendali.

Metodologia didattica

I corsi sulla sicurezza per dirigenti e preposti sono svolti con metodo altamente interattivo, in modo da coinvolgere gli allievi e sollecitarne l’interesse .

Obblighi e sanzioni per l'inadempimento

Si ricorda che la sanzione per l’inadempimento degli obblighi di informazione, formazione e addestramento di cui agli articoli 36 e 37 del D. Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza) consiste nell’arresto da quattro a otto mesi del datore di lavoro/ dirigente o nell’ammenda da 2.000 a 4.000 euro (violazione dell'articolo 18, comma 1, lettera l). Tali sanzioni si riferiscono a ciascun lavoratore interessato e quindi l'eventuale importo sanzionatorio va moltiplicato per il numero dei lavoratori non informati/formati/addestrati.

Indice del corso
  • Definizioni
  • Normativa
  • Dirigente con delega
  • Compiti
  • Responsabilità
  • Cantieri
  • Prescrizioni minime
  • Dirigente pubblico
  • Individuazione dei fattori di rischio
  • SGSL
  • Segnaletica
  • Ruoli e competenze
  • Nozioni di primo soccorso
  • Cosa cambia con il d lgs 106 2009
  • Agenti fisici: rumore, vibrazioni, Microclima, ROA, Campi elettromagnetici
  • Agenti chimici: Rischio chimico, Rischio Cancerogeno
  • Altri rischi: Agenti Biologici, MMC
  • Quiz Game
acquista corsoAcquista CD

DECRETO-LEGGE 31 maggio 2010, n. 78 - Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita' economica.

“Art. 7 - Soppressione ed incorporazione di enti ed organismi pubblici; riduzione dei contributi a favore di enti.1. Con effetto dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, al fine di assicurare la piena integrazione delle funzioni assicurative e di ricerca connesse alla materia della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro e il coordinamento stabile delle attività delle attività previste dall’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, ottimizzando le risorse ed evitando duplicazioni di attività, l’IPSEMA e l’ISPESL sono soppressi e le relative funzioni sono attribuite all’INAIL, sottoposto alla vigilanza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del Ministero della salute; l’INAIL succede in tutti i rapporti attivi e passivi.”

“Art.  8 - Razionalizzazione e risparmi di spesa delle amministrazioni pubbliche
12.
Al fine di adottare le opportune misure organizzative, nei confronti delle Amministrazioni Pubbliche di cui all'at. 1, comma 2 del Decreto Legislativo n.  165 del 2001, il termine di applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 28 e 29 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81, in materia di rischio da stress lavoro-correlato, è differito al 31 dicembre 2010.“