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E-Learning, LMS, Learning Management System, Scorm

Noi tifiamo per la tua vita. E’ questo lo slogan della campagna per la sicurezza sul lavoro che parte dal porto di Genova. E’ stata presentata nel pomeriggio a Palazzo San Giorgio ed è stata ideata dagli RLS di sito del porto di Genova e dall’Autorità Portuale, in collaborazione con la Asl 3 e con il patrocinio del Genoa. Oggetto della campagna sono quelli che tecnicamente vengono definiti dispositivi di sicurezza individuale, ovvero elmetto, guanti scarpe antinfortunistica e giubbotti e che spesso vengono vissuti dagli stessi lavoratori come un intralcio ma che possono salvare la vita. 

Da lunedì i depliant, che sono stati stampati in migliaia di copie,  verranno distribuiti a tutti i lavoratori portuali. Presentati contestualmente anche i video sulla safety che sono visibili sul nuovo sito dell’Autorità Portuale all’indirizzo www.porto.genova.it nella sezione web tv e che sono stati tradotti e pubblicati grazie alle americane  OSHA (Occupational Safety and Health Administration) e NMSA (National Maritime Safety Association ) . 

I video sono i primi di una serie che comprende, oltre al settore della movimentazione dei contenitori, anche l’attività  di sbarco di merce varia e le operazioni di riparazione ed allestimento delle navi.  Si tratta di supporti multimediali che l’Autorità Portuale utilizza in occasione dei corsi obbligatori dedicati ai lavoratori di nuova assunzione delle imprese portuali. Essi rappresentano alcuni casi di infortuni con esito mortale realmente accaduti nei porti degli Stati Uniti. 

I casi sono relativi alle più frequenti tipologie di incidente, come per esempio  il rischio di interazione uomo a terra/mezzo, presente in due filmati che illustrano la dinamica di due eventi distinti ma simili nella dinamica. Una lavoratrice a piedi uccisa da un carrello in fase di retromarcia e un lavoratore a piedi ucciso da un semirimorchio trainato da motrice durante l’inversione del mezzo. 

Gli altri due filmati si riferiscono ad eventi riguardanti la manovra in retromarcia di un semirimorchio eseguita con modalità non corretta e senza l’uso della cintura di sicurezza e la caduta di un contenitore dalla nave sulla banchina sottostante. In ogni filmato vengono indicate anche le possibili misure di prevenzione.

European Network and Information Security Agency: Nuovo studio sulla preparazione nazionale alla gestione dei rischi: una guida alla governance delle infrastrutture per le informazioni d’importanza critica BRUXELLES e CANDIA, Grecia, May 19, 2011 /PRNewswire/ -- L’ENISA (L’Agenzia europea per la sicurezza delle reti e delle informazioni) ha presentato una nuova pubblicazione sulla preparazione nazionale alla gestione dei rischi (National Risk Management, NRM). Lo studio definisce gli elementi essenziali delle linea guida per la governance della NRM in relazione all’infrastruttura delle informazioni d’importanza critica  (Critical Information Infrastructure, CII) di una nazione. In particolare, lo studio presenta un flusso di lavoro per sviluppare e implementare processi di NRM. 



SGSL Web dvr Gestionale






Questo studio identifica il rapporto tra l’NRM e la gestione dei rischi per la sicurezza delle informazioni all’interno delle CII di singole organizzazioni. Lo studio definisce inoltre tre processi di NRM essenziali, che devono essere implementati dai governi nazionali nel seguente modo:

- Processo 1: definire una strategia di NRM.

- Processo 2: coordinare e supportare l’implementazione [della gestione dei rischi nell’ambito delle CII delle organizzazioni coinvolte].

- Processo 3: rivedere, rivalutare e relazionare .

Ognuno di questi tre processi è supportato da diverse attività. Lo studio identifica un totale di dodici attività dettagliate. Queste attività comprendono: definire la visione, stabilire l’organizzazione di NRM, promuovere gli standard, diffondere la conoscenza e anche analizzare errori e incidenti. Il framework per la governance dell’NRM consente ai governi e ad
altre organizzazioni coinvolte nelle CII nazionali di acquisire una panoramica degli elementi necessari per realizzare tale programma, così come comprendere le dinamiche tra questi elementi.

Le linee guida includono un questionario che consente ai governi di valutare i propri punti di forza e i propri punti deboli nel campo della preparazione all’NRM, utilizzando cinque livelli per valutare la maturità delle competenze.

Nella pratica, lo studio può essere utilizzato dai governi nazionali per:

- Identificare i punti di forza e i punti deboli dell’implementazione dell’NRM nei loro Paesi;

- Facilitare lo sviluppo di un framework per la governance dell’NRM;

- Aiutare il governo ad assistere le organizzazioni coinvolte nelle CII nello sviluppo dei propri processi di gestione dei rischi; e

- Valutare la preparazione nazionale alla gestione dei rischi attraverso l’uso di un processo di testing ben definito.

Informazioni di background: Comunicazione della Commissione Europea sulla protezione delle CII (
http://ec.europa.eu/information_society/policy/nis/strategy/activities/ciip/index_en.htm).

Per consultare il documento completo (
http://ec.europa.eu/information_society/policy/nis/strategy/activities/ciip/index_en.htm)


Corso per Dirigenti e Preposti appartenenti qualsiasi tipologia di azienda, non hanno la possibilità di assolvere all’obbligo formativo all’interno della propria struttura, come stabilito dal Decreto di riferimento.

Secondo l’Art. 37 del d lgs 81, Salute e Sicurezza sul Lavoro, la formazione dei dirigenti e dei preposti, a cura del datore di lavoro, deve riguardare i seguenti temi:

i principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi, la definizione e individuazione dei fattori di rischio, la valutazione dei rischi e l’individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione.

Il corso si propone di illustrare ai partecipanti i punti fondamentali della sicurezza sul lavoro, le responsabilità insite nel ruolo e i relativi obblighi di legge, le metodologie di individuazione dei rischi ed i rischi specifici nelle attività aziendali.

La percezione del Rischio e il ruolo della comunicazione nel trasferimento della cultura aziendale alla sicurezza.
Ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera d) del D.Lgs. 81/08, si definisce dirigente la persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa.

Ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera e) del D.Lgs. 81/08, si definisce preposto la persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa

Indice del corso
  • Definizioni
  • Normativa
  • Dirigente con delega
  • Compiti
  • Responsabilità
  • Cantieri
  • Prescrizioni minime
  • Dirigente pubblico
  • Individuazione dei fattori di rischio
  • SGSL
  • Segnaletica
  • Ruoli e competenze
  • Nozioni di primo soccorso
  • Cosa cambia con il d lgs 106 2009
  • Agenti fisici: rumore, vibrazioni, Microclima, ROA, Campi elettromagnetici
  • Agenti chimici: Rischio chimico, Rischio Cancerogeno
  • Altri rischi: Agenti Biologici, MMC
  • Quiz Game
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NUOVO Pacchetto Schede Cantieristica 5.0


Per agevolare l’operato e il lavoro dei consulenti/professionisti/imprese, è stato realizzato il NUOVO Pacchetto Schede Cantieristica 5.0.

In maniera pratica sono state predisposte circa 1000 schede di valutazione dei rischi redatte in formato Microsoft Word per ulteriori modifiche o personalizzazioni

Le schede riportano la classificazione e la valutazione dei rischi, le relative misure di prevenzione e protezione ed i DPI obbligatori (Dispositivi di Protezione Individuale).

In questo modo diventa facile e veloce redigere i principali documenti della cantieristica, soprattutto i Piani di Sicurezza (POS/PSC/PSS).

PRINCIPALI SETTORI

ALLESTIMENTO CANTIERE EDILIZIO
BONIFICA AMIANTO
CANTIERE NAVALI (Costruzione e assemblaggio scafo e sovrastrutture)
CANTIERI PER OPERE STRADALI
DEMOLIZIONI
LAVORI IDRAULICI
IMPIANTI FOTOVOLTAICI
IMPIANTI EOLICI
IMPIANTI ANTINTRUSIONE
IMPIANTI ANTINCENDIO
INTONACI E TINTEGGIATURE
LAVORO ELETTRICI
OPERE DI FABBRO
OPERE IDRAULICHE
MONTAGGIO MACCHINE DI CANTIERE
SCAVI E MOVIMENTI DI TERRA
STRUTTURE IN C.A.

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Un servizio per l'efficienza e l'efficacia del sistema economico-sociale dell'Italia in un'ottica di sostenibilità e sicurezza. E' quello dell'Uni, Ente nazionale italiano di unificazione, che oggi, in occasione del 90° anniversario della fondazione, ha organizzato una manifestazione pubblica celebrativa a Roma. "Le nuove sfide della normazione -ha spiegato il presidente Uni, Piero Torretta- si giocano nel campo dello sviluppo responsabile e sostenibile, del coinvolgimento delle piccole e micro imprese, nonchè dei professionisti, dell'estensione del concetto di sicurezza all'intero ambito sociale, ma soprattutto delle sinergie con il futuro quadro legislativo nazionale ed europeo".

"In quest'ottica -ha ricordato- si è sviluppata l'azione sulle linee guida per la 'Responsabilità sociale delle organizzazioni', la Uni Iso 26000, approvata e pubblicata, dopo un intenso lavoro a cui hanno partecipato i rappresentanti di oltre 100 Paesi, lo scorso anno e i cui temi fondamentali sono: i diritti umani, le condizioni di lavoro, l'ambiente, la tutela dei consumatori, la governance etica delle organizzazioni, il rispetto delle leggi".

"Aspetti -ha aggiunto Torretta- per l'attività dell'Uni sia tradizionali che innovativi e sui quali sempre più forte è l'interesse degli stakeholder, le cui priorità sono per i temi del welfare, dei servizi, della sicurezza dei prodotti, dell'energia e dell'ambiente, dei servizi finanziari, dell'accessibilità delle pmi e dei consumatori".

"La normazione -ha affermato il presidente Uni- nel nuovo modello di sviluppo, fatto di innovazione più che di storia, può essere di grande aiuto alla costruzione di un nuovo ruolo delle pmi, che nella nostra società non sono solo fucina della vituperata flessibilità ma, oltre a veicolo di occupazione, spesso sono fonte di idee e creatività; sono capacità di individuare, analizzare, risolvere i problemi".

"Sono l'elemento -ha spiegato- che ha costituito e può costituire la base della competitività del nostro paese. Serve però consapevolezza del ruolo della normazione come strumento di stimolo all'innovazione e dei benefici economici ad essa collegati. Servono le necessarie tutele ai meriti e alle intelligenze perché, non solo non vengano espropriate dai soliti furbi, ma vengano riconosciute e premiate dai mercati".

"Analoga attenzione e centralità -secondo Torretta- deve essere garantita al mondo dei consumatori e degli utenti, sia per meglio definire la partecipazione ai tavoli della normazione nazionale, europea e internazionale, sia per meglio coordinare le attività di comunicazione e informazione sulle aspettative dei consumatori".

Le nuove sfide della normazione, in Italia come in Europa, si giocano sul campo della sostenibilità e della sicurezza nei luoghi di lavoro per tutti i cittadini.

Rob Steele, segretario generale Iso (International organization for standardization), ha sottolineato la relazione esistente tra normazione e sostenibilità. "Il business -ha spiegato- non è solo business; un'impresa non lavora solo per produrre utili, ma anche per occuparsi dell'ambiente. Per me, il business significa essere responsabili per la tutela delle attività".

"L'ambiente economico -ha sostenuto Steele- diventa sempre più impegnativo e dobbiamo essere certi di non cadere. Certo, le sfide sono nuove e dobbiamo affrontare una massa di cambiamenti. In passato si comunicava utilizzando strumenti diversi, ora si è passati al digitale. Un cambiamento che dobbiamo tener presente nella nostra attività".

"L'Europa -ha ricordato Antonello Pezzini, consigliere del Comitato economico e sociale europeo- ha intensificato notevolmente le azioni sulla standardizzazione della normazione per vari motivi. Tutti ci rendiamo conto della velocità con cui cambiano le cose attorno a noi. Le norme che vengono approvate a livello europeo sono comunque più innovative. Per questo, la posizione dell'Europa è spingere tantissimo sulla normazione".

"Nel processo di normazione -ha aggiunto Giorgio Squinzi, vicepresidente Confindustria-Comitato tecnico per l'Europa- abbiamo investito moltissimo, arrivando a una semplificazione notevole. Questo, da un punto di vista aziendale, rappresenta un fattore di competitività".

"La normativa -ha precisato- interessa infatti tre aspetti fondamentali: le regole delle imprese, la concorrenza e la burocrazia. La normativa tecnica costituisce un unico valido strumento di autoregolazione volontario".

Il presidente Inail, Marco Fabio Sartori, ha ricordato che per il coordinamento politico delle iniziative in materia di sicurezza sociale in Uni si è insediato, sotto la sua responsabilità, il 'Comitato sicurezza' "a cui partecipano i rappresentanti della pubblica amministrazione, della produzione (imprese e lavoratori), degli utenti e dei consumatori e che ha definito come aspetti di osservazione e operatività: la sicurezza del lavoro, la sicurezza domestica e del tempo libero, la sicurezza del cittadino, la sicurezza finanziaria".

"La nostra -ha spiegato Sartori- è una presenza strategica che ha una valenza per il core business dell'Inail. La nostra intenzione è di investire tra il 2010-2013 oltre un miliardo di euro per la prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Non si tratta di una spesa, ma di investimenti in cui effetti si vedranno nel medio-breve periodo".

"La normazione -ha detto Bruno Panieri, di Confartigianato- è di forte interesse per le piccole e medie imprese. Il lavoro che stiamo facendo con l'Uni è fondamentale per strutturare una rete di formazione per le pmi, nei processi di informazione e formazione".

Gianni Cavinato, delegato del Consiglio nazionale dei consumatori e membro (Cncu) della commissione centrale tecnica dell'Uni, ha chiarito che la "sostenibilità nelle relazioni sociali significa anche impegno civico espresso in prima persona".

"La sostenibilità economica -ha chiarito- significa valorizzare tutte le risorse disponibili, ma pensando anche a una più equa distribuzione delle ricchezze. Ma sostenibilità ambientale significa anche ricerca, innovazione e formazione per l'intero sistema economico e sociale. E proprio in questo nuovo scenario mondiale che la normazione assume una valenza unificatrice degli interessi condivisi".

"Partecipare all'elaborazione di norme volontarie -ha suggerito Cavinato- permette di misurare concretamente la responsabilità dei soggetti in campo e la loro reciproca capacità di relazionarsi con una lingua e un obiettivo comune. Vogliamo recuperare il gap dei consumatori italiani verso la normazione e riteniamo che il miglior modo sia quello di aver costruito in questi ultimi mesi un percorso strutturato tra Uni e Cncu che porterà molto presto all'approvazione di un protocollo d'intesa strategico che definisce un Piano annuale di intervento condiviso".

Un progetto pilota per portare nelle scuole la cultura della sicurezza sul lavoro. “Co.Si.” è la prima iniziativa di questo genere nel Mezzogiorno e si concretizzerà lunedì 23 maggio dalle 11 nell’istituto tecnico industriale “Vittorio Emanuele III”, in via Duca della Verdura 48 a Palermo.

Un incontro che affronterà il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro con un obiettivo specifico: «Sensibilizzare i giovani studenti, lavoratori di domani, verso comportamenti responsabili e fare in modo che questi comportamenti vengano interiorizzati al di là delle prescrizioni normative previste dalla legge - afferma Massimo Plescia, amministratore unico di Sdi Soluzioni d’impresa srl, società che organizza l’iniziativa – Il problema, infatti, è che i maggiori rischi per la salute dei lavoratori non derivano dalla mancanza delle attrezzature, ma dalla disattenzione al tema. Ecco perché è importante iniziare a diffondere la giusta mentalità nei giovani».

Il seminario coinvolgerà, anche con metodi innovativi, gli studenti degli ultimi anni della scuola, circa 200, con l’intento di favorire la consapevolezza dei rischi connessi al lavoro e l’importanza del coinvolgimento di tutti nell’adottare comportamenti sicuri. «I nostri studenti – afferma Achille Scaduto, dirigente scolastico dell’istituto, uno dei più grandi della città con i suoi 1.800 iscritti – in quanto periti industriali avranno l’esigenza di conoscere queste norme e la loro importanza: secondo le statistiche nell’arco di due anni l’80 per cento troverà lavoro e quindi fondamentale che siano formati adeguatamente sull’argomento sicurezza».
L’incontro vedrà la partecipazione delle due categorie del mondo lavorativo, quella dei datori di lavoro, rappresentata da Confindustria, e quella dei lavoratori, rappresentata da Cgil.

All’iniziativa interverranno, il dirigente scolastico dell’Iti Vittorio Emanuele III, Achille Scaduto, Giusy Milazzo della Cgil, Giacomo Riina di Confindustria, rappresentante nel comitato regionale Inail, Monica Mandalà, psicologa esperta di Sdi, Giancarlo Sala, responsabile del Servizio di prevenzione e protezione AnsaldoBreda - Palermo. Coordina i lavori Massimo Plescia, amministratore unico Sdi - Soluzioni d’Impresa srl Il progetto Co.Si è organizzato da Sdi – Soluzioni d’impresa e finanziato da Fondimpresa.

da gds.it

Saranno allestiti venerdi 20 maggio nei pressi della villa comunale dalla Cisl di Cerignola dei banchetti per raccogliere le firme per una proposta di legge popolare regionale per la sicurezza sul lavoro. . 

L’iniziativa è stata avviata in tutta la Regione al fine di arrivare ad un effettivo miglioramento delle condizioni del lavoro e per realizzare una consistente riduzione degli infortuni intervenendo sulla qualità della vita negli ambienti di lavoro.

La petizione popolare, promossa dalla Cisl di Puglia, è quindi finalizzata a contribuire a migliorare il sistema normativo regionale in materia di sicurezza sul lavoro, introducendo criteri nuovi ed innovativi nel contrastare il fenomeno.

E’ possibile firmare anche presso tutte le strutture comunali della Cisl.