Infotel
E-Learning, LMS, Learning Management System, Scorm

INFOTEL NETWORK ,  la RETE di SERVIZI studiata per le tue esigenze!

Egregio,

Siamo lieti di presentarti l’INFOTEL NETWORK promosso al fine di creare una rete di alta professionalità e competenze qualificate attraverso la selezione di partner ad elevato profilo professionale su tutto il territorio nazionale.

Ogni componente della rete, conservando la propria entità e senza costi aggiuntivi, avrà la possibilità di unirsi per dare luogo ad una linea di prodotti e di servizi UNICA che consenta di ottimizzare la professionalità a fronte del considerevole incremento del proprio Know-How.

Pertanto, Infotel - promotrice del Network – rende da subito disponibile, GRATUITAMENTE, a tutti i membri i propri strumenti di lavoro oltre che i prodotti / servizi, dedicati alla diretta commercializzazione, contribuendo in tal modo ad incrementare il giro d’affari degli attori del network:


FORMAZIONE PROFESSIONALE (SICUREZZA, ECM, …)

Disponibilità Piattaforma FAD: www.infotelfad.it
SOLUZIONI INFORMATICHE PACCHETTIZZATE E PERSONALIZZATE
(CLIENT SERVER E WEB-BASED)
Fruizione e divulgazione prodotti software Sicurtool, Sicurnet, Sicurweb
NETWORK AREA – PER CONDIVIDERE IL LAVORO
Portale dedicato membri Infotel Network dove sarà possibile condividere Prototipi, Schede di lavoro, Archivi di Base, Forum di discussione, Check-list, Manuali, Corsi......
CERTIFICAZIONI ISO 9000/14000/18000/22000

Assoluta competitività e professionalità per l’erogazione di certificazioni qualità
FINANZA AGEVOLATA

Selezione e partecipazione a Bandi di caratura Nazionale ed Europea
CONSULENZA TECNICA E NORMATIVA

Team di esperti  tecnici specialisti di settore al tuo servizio
EDITORIA TECNICA

Accesso alla nostra linea Editoriale con possibilità di rivendita
ASSISTENZA ED AGGIORNAMENTO

Supporto costante volto a facilitare la fruizione dei nostri prodotti e servizi
EVENTI

Organizzazione e partecipazione ad eventi su tutto il territorio nazionale



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 Aderisci Subito!
(Previa approvazione del comitato tecnico/scientifico dedicato a selezionare i membri dell’ Infotel Network) 
 Richiedi maggiori informazioni
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Referenti:

Cristina De Donato (Referente Marketing)
Pellegrino Albanese (Referente Tecnico)
Ing. Secondo Martino (Referente Commerciale)

Tel. : 0828 34.65.01
Fax : 0828 31.95.80

Per informazioni chiama il nostro call center generale, attivo dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00 dal Lunedi al Venerdi

'Procedura per la vigilanza in edilizia'e 'Indicazioni operative in merito ad alcuni aspetti del Titolo IV, Capo I, del Decreto legislativo 81/2008, così come modificato dal decreto legislativo 106/2009'

Il primo documento illustra il 'Modello di procedura di vigilanza'. Invece le 'Indicazioni operative predisposte dal gruppo di lavoro nazionale 'edilizia', si basano sulle discussioni ed elaborazioni dei vari gruppi di lavoro a livello di singole Regioni, Province o ASL. Sono stati evidenziati i punti critici della Legge ma anche i punti di forza, proponendo una lettura mirata il più possibile all'utilità preventiva. Per alcuni aspetti rilevanti per la sicurezza nei cantieri sono stati effettuati i necessari riferimenti ad alcuni articoli del Capo I. Non sono stati invece presi n considerazione gli aspetti interpretativi non di competenza delle Regioni.

Allegati

La Spezia. Tre serate per parlare di sicurezza, tre serate contro l'indifferenza. 

E' il progetto dell'associazione dei familiari delle vittime sul lavoro "Oltre le Parole", in collaborazione con il Comune della Spezia, i Servizi Culturali e il cinema Nuovo che organizza un ciclo di tre incontri per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema degli infortuni e delle morti sul lavoro, in cui sempre più persone rimangono tragicamente vittime. Nel corso degli incontri saranno presentati tre film paticolarmente significativi: nella prima serata verrà proiettato il bellissimo film Il posto dell'anima del 2003 con Michele Placido, Silvio Orlando, Claudio Santamaria e Paola Cortellesi, sul tema delle malattie professionali sul luogo del lavoro.

Nella seconda lo spettacolo teatrale Oltre, la vita è nuova porterà sul palco, con il ballo e la recitazione, il messagggio della sicurezza sul lavoro come valore che non deve in alcun modo essere posto in discussione nella nostra società.

Nella terza due gruppi musicali spezzini, The Blake e Spoonful, dedicheranno i loro brani a tutti i caduti sul lavoro della nostra provincia e non solo.

Una tragedia quotidiana che sembra sempre piu' un bollettino di guerra, con una media di oltre 40 morti al mese. E’ il dramma delle morti bianche in Italia che, a fine luglio, contava 301 decessi sul luogo di lavoro. 

Una sciagura che non conosce consolazione per chi perde un proprio caro in questi casi. Non ci sono risarcimenti ne' processi in grado di restituire pace ai parenti delle vittime. Per questo la sicurezza sul lavoro dovrebbe essere sempre piu' in primo piano, nella politica del nostro Paese. Per questa ragione la prevenzione diventa l’unica soluzione possibile per una delle pagine piu' dolorose della storia contemporanea nostrana. E il problema non ha solo gravissimi risvolti umani ed etici, ma anche economici.Non vanno dimenticati, infatti, gli oneri conseguenti agli infortuni sui luoghi di lavoro. L’Eurispes ha calcolato che, nel 2008, i costi economici e sociali sono stati pari a 43,8 miliardi, ovvero circa il 2,8 per cento del Pil. Cifre che fanno riflettere e che fanno pensare, quando si scopre che il 60 per cento e' carico delle aziende e il rimanente 40 per cento ricade direttamente sul bilancio del Paese. 

E ancora: ogni giornata lavorativa persa pesa in termini di retribuzione ben 5,5 volte in piu' rispetto a una lavorata. I numeri, dunque, lasciano pochi dubbi: l’Italia non puo' piu' permettersi di temporeggiare. Secondo uno studio dell'Osservatorio sulla sicurezza nel lavoro di Vega Engineering occorrono misure preventive sul fronte della sicurezza, capaci d'invertire la rotta degli incidenti sul lavoro. Anche l’Ue, del resto, ha imposto al nostro Paese di ridurre del 25 per cento gli incidenti sul lavoro entro il 2012. Il panorama nazionale non appare certo tra i piu' confortanti. Specie quando si analizzano i dati sulle vittime del lavoro dei primi sette mesi del 2011 rispetto a quelle rilevate nello stesso periodo del 2010: si scopre, infatti, un incremento della mortalita' del 7,5 per cento. Percentuali che corrispondono a oltre 20 vite spezzate in piu' rispetto allo scorso anno. Sono sempre l’agricoltura e l’edilizia i settori maggiormente coinvolti e con oltre il 60 per cento delle vittime. L’assenza quasi totale di formazione e le lacune sul fronte dei controlli sembrano le cause principali di queste tragedie. L’epigrafe delle morti sul lavoro continua a riempirsi ogni giorno con nuovi nomi, e le vite si spezzano sempre o quasi per le stesse cause. E, talvolta, la vittima e' il datore di lavoro, a dimostrazione del fatto che non si muore solo per massimizzare il profitto dell’azienda. Allora viene da chiedersi, se si conosce gia' l’inizio e la fine di una tragedia: perche' non cercare di interrompere questo circuito mortale? Ebbene, per iniziare a scrivere una cronaca diversa e migliore, presente e futura, del mondo del lavoro e' indispensabile una coesione innanzitutto politica che ponga finalmente in primo piano l’emergenza morti bianche e la sicurezza sul lavoro. 

Una strategia comune che elevi un appello e un’eco per il lavoro sicuro a 360 gradi, contemplando gli sgravi per le aziende virtuose che operano per la tutela dei lavoratori e soprattutto l’indispensabilita' dei controlli e delle sanzioni che dovrebbero essere certe. Questo perche' una visione economica miope fa ritenere la sicurezza un costo, non valutando invece correttamente l’entita' degli oneri della ‘non sicurezza’, che in buona parte ricadono sulla collettivita'. Insomma, a spingere inesorabilmente alla riduzione degli infortuni non e' solo una questione morale, ma anche di corretta ‘rendicontazione’. Spesso i costi per garantire la sicurezza ed evitare l’infortunio sono minimi, altrettanto spesso gli infortuni sono dovuti a carenze organizzative, oltre che, come gia' accennato, di carattere formativo.

La sfida del nostro legislatore e di chi fa politica e' di correggere queste mancanze che, da sempre, sono la causa delle morti bianche. (ANSA).

Maggiore attenzione alla selezione delle aziende in fase di affidamento dei lavori pubblici, per ottenere più trasparenza e sicurezza sul lavoro. E’ l’impegno del Comune di Lucca, che ha firmato un’intesa con i sindacati.

Nell’ambito di questo accordo, che ha visto una buona convergenza di intenti fra le politiche che l’amministrazione vuole portare avanti e le richieste delle organizzazioni sindacali in materie di stato sociale, tasse, tributi e tariffe, l’ente pubblico ha voluto appunto inserire anche due sezioni specifiche dedicate alla trasparenza e alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Intento dell’amministrazione, infatti, soprattutto in un periodo di difficoltà economica, è di venire incontro alle famiglie perché possano avere un po’ di respiro e maggiore disponibilità economica. «Ci siamo però anche impegnati, in un ordine di trasparenza, a controllare, per quanto nelle possibilità dell’amministrazione, che le ditte che si aggiudicano gli appalti, siano in regola e attuino tutte le normative in merito di rispetto della sicurezza dei lavoratori — spiega il sindaco Favilla —. 

Questo perché è giusto che le opere che si realizzano con soldi pubblici, vadano ad alimentare un mercato virtuoso di ditte che operano in piena trasparenza, correttezza e sicurezza». Di fatto, quindi, il Comune nell’attuazione dei bandi chiederà tutte le garanzie necessarie ad appurare che le ditte siano in regola. Nel dettaglio nell’accordo infatti si prevede il confronto preventivo con i sindacati sui capitolati degli appalti dei servizi socio-sanitari-assistenziali e delle pulizie, con l’obiettivo di realizzare la massima trasparenza e al tempo stesso garantire la massima qualità. L’amministrazione si impegna a verificare anche attraverso i suoi uffici tecnici, attraverso la Polizia Municipale, che le attività economiche (a cominciare dall’edilizia) si svolgano rispettando tutte le norme per la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Viene indetta la prima edizione del Concorso di Pittura INAIL dal titolo "Dipingere la sicurezza sul lavoro" ideato ed organizzato dalla Sede Inail di Pesaro e Urbino, in collaborazione con l'Accademia delle Belle Arti di Urbino e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.

Il premio è rivolto esclusivamente ai giovani artisti minori di 35 anni, italiani o stranieri.
Scarica i seguenti file:

Si attendono per oggi le decisioni del sostituto procuratore Luciano Padula, titolare dell’inchiesta sull’infortunio sul lavoro costato la vita a Arsim Jahiri, il giovane operaio kosovaro di 27 anni precipitato sabato mattina dal tetto di un capannone della Domus Linea, durante lavori di ristrutturazione affidati ad una ditta edile modenese.

Dal magistrato della procura reggiana si attendono decisioni in merito all’autopsia sul corpo dell’operaio 27enne ed eventualmente altri atti nei confronti dei responsabili della ditta appaltatrice o di chi comunque aveva la responsabilità della sicurezza sul cantiere. E questo anche sulla base del rapporto dei tecnici del distretto Ausl scandianese che hanno compiuto sabato il sopralluogo. Arsim Jahiri è morto dopo essere caduto da un’altezza di circa dieci metri: mentre si trovava sul tetto con altri operai della Ibatici Group, la ditta appaltatrice di Fiorano Modenese, si è spaccata una lastra di policarbonato sulla quale aveva inavvertitamente appoggiato un piede ed è volato giù.

Su questa ennesima morte sul lavoro, interviene Rudi Zaniboni, segretario provinciale della Fillea-Cgil. «E’ sempre difficile conoscere i dettagli di un infortunio appena avvenuto. Ma i frammenti d’informazione che abbiamo ottenuto ci obbligano ad esprimere un nostro primo giudizio ed una nostra prima richiesta. Ancora una volta a morire sul lavoro è un giovane ragazzo che ci dicono essere stato al suo primo giorno di lavoro. Chiediamo agli organi ispettivi una rigorosa verifica sulle modalità di assunzione di questo ragazzo e sulla piena regolarità del suo rapporto di lavoro».

«Chiediamo un accertamento sulle competenze che questo ragazzo aveva maturato nello svolgimento dei lavori in altezza per la rimozione di lastre di amianto e sulle abilitazioni che aveva per svolgere queste mansioni. Chiediamo una verifica sulle informazioni che il ragazzo aveva ricevuto per svolgere in sicurezza quel lavoro in quel cantiere e sulla catena di controllo della sicurezza applicata dalla ditta per cui lavorava. Noi crediamo che almeno una delle risposte a queste domande possa spiegare il perché della morte di questo ragazzo. Al di là di quanto verrà appurato sulle modalità che questa impresa utilizza per accedere al mercato del lavoro, segnaliamo con forza che questi infortuni sono anche figli della precarietà, perché l'instabilità occupazionale e la variabilità della struttura del lavoro innalzano enormemente tutti i rischi nelle attività di cantiere. Questo rimane per noi un importante tema da sviluppare con il sistema delle imprese e con le committenze, assieme ai temi dell'aggiornamento formativo e del ruolo e della responsabilità della direzione lavori su tutte le attività svolte in cantiere. Sperando di conoscere nei prossimi giorni il perché di tutto questo – conclude il segretario della Fillea-Cgil reggiana – ci sentiamo vicini al dolore della famiglia».

Riprenderanno a settembre i lavori relativi alle due delle più importanti opere che interessano il territorio di Montecarlo realizzate dall'amministrazione Comunale con i contributi a fondo perduto del Ministero dell'ambiente che riguardano la messa in sicurezza idraulica del centro abitato di San Salvatore e la realizzazione della rete fognaria nella frazione di Luciani  volte  al miglioramento e tutela della qualità della vita. Per i lavori di messa in sicurezza idraulica del centro abitato di San Salvatore, realizzato con un contributo di 2.250.000 euro, a settembre si ripartirà con il completamento dell'impianto che ospiterà l'idrovora, la risagomatura dell'alveo del Rio Pastino ed il ripristino della tubazione in corrispondenza del sottopasso della linea ferroviaria, completando così il nucleo centrale del grande progetto.

Terminati invece in via della Contea la realizzazione di una condotta fognaria, la sostituzione di una tubazione dell'acquedotto e l'interramento della linea elettrica di pubblica illuminazione. Nella centrale Piazza Bertini di San Salvatore sono stati integrati i dissipatori di messa a terra della rete del metano. Per quanto riguarda la creazione della rete fognaria nella frazione di Luciani riprenderanno a settembre i lavori con la stesura della condotta in via del Mulino fino all'innesto con via della Contea.  Sono invece state completate le opere a salvaguardia della sicurezza stradale sulle strade che hanno visto nei giorni scorsi la realizzazione di due nuovi attraversamenti pedonali rialzati e l'installazione di sette dossi artificiali nelle frazione di Turchetto, Gossi, San Giuseppe, Micheloni e San Salvatore.


Dal monitoraggio delle professionalita' richieste dal mercato del lavoro per arrivare all'orientamento e finire al rilancio dei contratti di apprendistato. Sono nove le linee di azione messe a punto dal Governo per aiutare i giovani a trovare un lavoro. Per il piano, presentato oggi alle Parti Sociali e promosso dai ministri dell'Istruzione Mariastella Gelmini, del Lavoro Maurizio Sacconi e della Gioventu' Giorgia Meloni, e' stato stanziato 1 miliardo di euro.

Ecco i nove passi del ''Piano per l'occupabilita' dei giovani'', spiegati dal Ministero dell'Istruzione con una nota.

MONITORAGGIO DELLE PROFESSIONALITA' RICHIESTE DAL MERCATO DEL LAVORO E DI QUELLE DISPONIBILI. Ristrutturazione del Sistema Informativo Excelsior, al fine di individuare le professioni piu' richieste dal mercato del lavoro per contrastare il disallineamento tra le competenze richieste dalle imprese e quelle presenti nel mondo del lavoro.

Monitoraggio delle conoscenze dei giovani attraverso la partecipazione ai programmi Pisa e Piiac dell'Ocse e l'attivita' di valutazione Invalsi.

ORIENTAMENTO DELLE SCELTE EDUCATIVE. Modernizzazione dell'impianto organizzativo della scuola secondaria superiore, soprattutto per gli istituti tecnici e professionali, per aumentare le possibilita' di scelta degli studenti e delle loro famiglie e le opportunita' per l'ingresso nel mondo del lavoro, anche attraverso il potenziamento dell'alternanza scuola-lavoro.

INTEGRAZIONE SCUOLA-UNIVERSITA'-LAVORO RIVALUTANDO LA VALENZA CULTURALE E FORMATIVA DEL LAVORO. Il nuovo apprendistato diventa il canale principale di ingresso nel mondo del lavoro. Attraverso il nuovo Testo Unico dell'apprendistato la materia e' stata semplificata e resa omogenea sull'intero territorio nazionale.

Costituiti, per la prima volta, 59 Istituti Tecnici Superiori (Its), che ad ottobre 2011 avvieranno le attivita' didattiche e formative. Gli Its offrono la possibilita' di conseguire il Diploma di Tecnico Superiore specializzato, con conseguente accesso al mercato del lavoro, ma anche la possibilita' di proseguire gli studi all'Universita'. La loro istituzione consente di allineare il nostro Paese all'Europa. Rilancio dei dottorati di ricerca, al fine di potenziare non solo i percorsi accademici, ma anche i canali di ingresso nel mondo del lavoro e delle professioni, e nell'ambito della ricerca privata secondo un nuovo regolamento dei dottorati di ricerca alla luce della recente riforma universitaria.

MERITO. Il Fondo per lo studio stanziato dal ministero della Gioventu' consente ai giovani meritevoli di intraprendere un percorso di studi o completare la propria formazione grazie a un prestito garantito dallo Stato.

SERVIZI DI ACCOMPAGNAMENTO AL LAVORO. Rilancio, presso le scuole superiori, gli istituti tecnici superiori e le universita', dei servizi di orientamento e accompagnamento al lavoro degli studenti, anche attraverso l'attivazione dei servizi di placement e l'obbligo di pubblicare sui rispettivi siti internet i curricula dei propri studenti per incentivare e rendere piu' trasparante l'incontro tra la domanda e l'offerta di lavoro. Autorizzazione a scuole, universita' (solo a condizione della pubblicazione gratuita dei CV dei propri studenti), enti bilaterali, associazioni datoriali e sindacali, comuni, patronati e siti internet senza finalita' di lucro a svolgere attivita' di intermediazione tra istruzione e lavoro, in modo da rendere piu' fluido e inclusivo il mercato del lavoro. Sviluppo dei servizi offerti dal motore di ricerca istituzionale ''cliclavoro'' (www.cliclavoro.gov.it). Progetto ''Campus Mentis'' del Ministero della Gioventu' e dell'Universita' La Sapienza di Roma che coinvolge i migliori 20.000 neo laureati d'Italia e le principali universita' pubbliche. Rafforzamento degli strumenti di informazione rivolti agli studenti, quali il vademecum ''Buon Lavoro'' o la sua versione telematica www.ipotesidilavoro.it pubblicato dal Ministero della Gioventu'.

CONTRATTI DI PRIMO IMPIEGO. Rilancio del contratto di apprendistato.

Tavolo tecnico per la rivisitazione dei tirocini formativi e di orientamento (stages) in modo da prevenirne gli abusi e valorizzarne le potenzialita' quale canale di primo contatto dei giovani col mondo del lavoro. Accordo tra Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l'anticipazione del tirocinio e del praticantato dal post laurea agli ultimi anni dei percorsi universitari.

Creazione di 10 mila posti di lavoro a tempo indeterminato per i giovani genitori precari tramite il provvedimento del Ministero della Gioventu' che prevede un bonus di 5mila euro alle aziende che assumano a tempo indeterminato un giovane disoccupato o assunto con contratto atipico con meno di 35 anni e con figli.

AUTO IMPRENDITORIALITA' E ACCESSO ALLE PROFESSIONI (AUTOIMPIEGO). Tutte le nuove attivita' d'impresa create da giovani o da soggetti che escono da regimi di Cassa integrazione beneficeranno di una fiscalita' forfetaria del 5% per i primi cinque anni di attivita'. La quota del 5% puo' applicarsi anche oltre i primi 5 anni, fino al compimento del 35esimo anno di eta'. Mobilitazione di 100 milioni di euro (con un cofinanziamento pubblico al 40%, attraverso un fondo del Ministero della Gioventu') destinati a finanziare iniziative che investono sulle capacita' e il talento dei giovani under 35. Censimento e organizzazione delle diverse misure di sostegno all'imprenditorialita' giovanile e coordinamento con le iniziative messe in campo dalle singole Regioni, attraverso il sito www.giovaneimpresa.it.Apertura di 21 sportelli per lo start-up d'impresa nelle universita' italiane, grazie al bando del Ministero della Gioventu' dedicato alla cultura d'impresa.

DIFFUSIONE DELLA CULTURA DELLA PREVIDENZA E DELLA SICUREZZA SUL LAVORO NELLE SCUOLE. Svolta il 25 maggio l'iniziativa ''Un giorno per il futuro'', il primo appuntamento annuale dedicato alla diffusione della cultura previdenziale tra i giovani, promosso dal MIUR e dal Ministero del Lavoro. Realizzazione del fascicolo elettronico della persona attiva quale sviluppo del ''casellario degli attivi'' gia' operativo presso l'Inps, destinato a raccogliere tutte le informazioni inerenti l'attivita' educativa e lavorativa della persona, compreso il conto corrente dei versamenti previdenziali. Potenziamento delle molteplici iniziative di diffusione della cultura della sicurezza sul lavoro con azioni di orientamento nelle scuole e nelle universita'.

CONTRASTO AL LAVORO GIOVANILE IRREGOLARE E SOMMERSO.

Promozione delle ispezioni del lavoro per contrastare il sommerso giovanile, utilizzando i recenti accordi di collaborazione sottoscritti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con i servizi territoriali dell'Arma dei Carabinieri, con la Guardia di Finanza e con l'Agenzia delle Entrate.

Piccole e medie imprese più competitive e moderne grazie ai fondi che la Regione Toscana stanzia per l'acquisizione di servizi qualificati. La graduatoria delle imprese che sono state ammesse al finanziamento sul bando per gli 'aiuti alle pmi per l'acquisizione di servizi qualificati' è stata approvata nei giorni scorsi. In tutto sono 350 le aziende che hanno fatto domanda e che potranno accedere all'aiuto, per un ammontare complessivo di quasi 9 milioni di euro. 

Di queste, 140 saranno finanziate per circa 4 milioni di euro. "Il bando - spiega l'assessore alle Attività produttive, Gianfranco Simoncini - si rivolgeva alle imprese, singole o associate, prevedendo il finanziamento degli investimenti effettuati a a sostegno di programmi di innovazione, sia organizzativa che produttiva, come ad esempio l'introduzione o il potenziamento di sistemi di Ict, ma anche iniziative in materia di sicurezza sul lavoro, salvaguardia dell'ambiente, acquisizione di certificazioni. L'elevato numero di richieste ci sembra un segnale positivo che fa ben sperare nella capacità del sistema di uscire rafforzato dalla crisi e presentarsi più competitive sui mercati globalizzati". 

Amplissimo il ventaglio dei settori rappresentati: dall'agroalimentare all'Ict, dall'orafo alla pelletteria, dalle comunicazioni alle energie rinnovabili (accedi alle graduatorie). "L?opportunità messa a disposizione delle piccole e medie imprese - sottolinea l'assessore - si inserisce nel quadro del più generale impegno della regione a favore delle pmi che sostituiscono l'ossatura della nostra economia. In particolare, in questa fase puntiamo a sostenerne la ripresa e il rilancio in termini di innovazione e di qualità". L'assessore nel far presente che le domande non finanziate per carenza di fondi, ma ritenute ammissibili, verranno automaticamente inserite nelle graduatorie future, sottolinea che saranno ricercate entro la fine dell'anno risorse aggiuntive per sostenere ulteriori interventi in questa direzione.



n. 5/2011 - luglio-agosto 2011La formazione. Garanzia per la salute e la sicurezza sul lavoro (formato .pdf 559,77 Kb) 

n. 4/2011 - giugno 2011Sicurezza sul lavoro: obiettivo globale (formato .pdf 438,04 Kb)

n. 3/2011 - marzo 2011Inail, anche nel 2010 calano i morti sul lavoro
Sacconi, un’intesa per conciliare tempi di lavoro e di vita
(formato .pdf 1,42 Mb)

n. 2/2011 - febbraio 2011
Politiche regionali e responsabilità sociale d’impresa (formato .pdf 520,38 Kb)

n. 1/2011 - gennaio 2011Senato compatto sulla sicurezza sul lavoro (formato .pdf 600,38 Kb)

n. 13 - dicembre 2010
Lo stress lavoro-correlato (formato .pdf 1,07 Mb)

n. 12 - novembre 2010Incidenti in calo fra i marittimi (formato .pdf 1 Mb)

• n. 11 - ottobre 2010 Il Governo guarda alle imprese per migliorare la sicurezza sul lavoro (formato .pdf 601,97 Kb)

n. 10 - settembre 2010

Informazione e formazione per lavorare sicuri (formato .pdf 911 Kb)

n. 9 - luglio-agosto 2010La Casa del Welfare al Meeting di Rimini (formato .pdf 3,15 Mb)

n. 8 - giugno 2010Donne e sicurezza sul lavoro (formato .pdf 616,19 Kb)

n. 7 - aprile 2010Il 28 aprile attenzione sui nuovi rischi (formato .pdf 1,88 Mb)

n. 6 - gennaio 2010
Malattie professionali (formato .pdf 271,01 Kb)

n. 5 - dicembre 2009
Formazione, nel 2010 sarà leva anticrisi ma anche sicurezza e corsi nelle scuole (formato .pdf 348,97 Kb)

n. 4 - novembre 2009 
Il Senato al voto per la sicurezza sul lavoro (formato .pdf 1,42 Mb)

n. 3 - ottobre 2009
"Ambienti di lavoro sani e sicuri": un bene per te, un bene per l’azienda 
(formato .pdf 3,63 Mb)

n. 2 - settembre 2009
Il progetto INREGOLA: la legalità per un lavoro sicuro (formato .pdf 493,28 Kb)

n. 1 - agosto 2009Sicurezza nel lavoro, le persone innanzitutto (formato .pdf 398,42 Kb)