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Our client is urgently seeking high caliber Senior HSE Managers  who will be based in Saudi Arabia, Oman, Turkmenistan , Morocco, Qatar, Mauretania and the UAE:-
Purpose

·The purpose of this role is to manage & implement the client HSE&S Management System on the project in line with the Group HSE&S Management System, ISO 14001 & OHSAS 18001.
·This role is responsible for the implementation & management of the client  Standard HSE&S
·Management System, Programs & Procedures in line with the OHSAS 18001 & ISO 14001 certifications on the Project, temporary facilities & permanent facilities with a strong emphasis on championing HSE&S Awareness throughout the area & ensuring compliance with OHSAS 18001 & ISO 14001 certifications.
·This role is also responsible for the management of all HSE&S Sub families on the project.
·Reports to the Project Director / Manager with a functional reporting link to the Corporate HSE Department.
Experience/Qualifications
·Minimum High School Degree, preferably with BSc in related HSE Field (Env Sciences, Env
·Engineering, Occupational Studies, Loss Prevention and Control, Safety Management…) or
·BSc. Engineering from an internationally recognized University.
·Total 30 years experience. With at least 20 years of HSE Construction site experience in Oil & Gas, Petrochemical and Heavy Civil with a minimum of 10 years Hands-On experience in the HSE Field with International Construction Companies.
·Proven broad based managerial skills accrued (in a similar position).
·Assertive personality sensitive to multi-cultural & multi-national environments.
·Certification with internationally recognized bodies (Preferred).
·In depth knowledge of HSE International Codes & Standards e.g. CFR, OSHA, NFPA, British Safety Standard.
·Developed knowledge of construction project disciplines and Engineering and procurement
(EP contracts).
·Developed technical knowledge & understanding of execution methodology.
·High level of commercial, contractual & cost experience.
·Experience in preparation, development & implementation of HSE&S Management System & procedures in line with ISO 14001 & OHSAS 18001.
·Hands on experience in conducting Audits, investigations & root cause analysis & fault tree analysis.
·Proven leadership & motivation skills.
·High level of computer proficiency (word processing, spread-sheets & presentations).
·High level of communication & influencing skills and co-ordination skills.
·Advanced training skills in preparation, development & delivery of training programs.
Salary – Fully negotiable paid net of any local taxation paid monthly
Accommodation – Provided
Rotational
Flights - Provided
If wish to be considered for this position please send your CV/Resume in Microsoft word format

Nei giorni scorsi, su disposizione del comando provinciale carabinieri di Arezzo, i militari dell’arma hanno effettuato vari controlli, effettuando ben nove denunce.

I carabinieri della stazione di Terontola, unitamente a quelli del nucleo ispettorato del lavoro di Arezzo, a conclusione di attività di verifica in due cantieri edili, hanno denunciato i titolari delle ditte, un 41enne, ed un75enne, entrambi residenti in provincia di Siena, per varie violazioni delle norme per la sicurezza nei luoghi di lavoro.

I carabinieri della stazione di Loro Ciuffenna
e quelli del nucleo ispettorato del lavoro di Arezzo, nell’ambito di attività di controllo, hanno denunciato un 64enne, residente a Castelfranco di Sopra, titolare di un bar cittadino, ritenuto responsabile di aver impiegato una minore senza sottoporla a visita medica e senza redigere un documento di valutazione dei rischi.

Ma ancora, i carabinieri della stazione di Cavriglia
e del nucleo ispettorato del lavoro di Arezzo, a conclusione di attività di verifica presso un cantiere edile hanno denunciato un 50enne, residente a San Giovanni Valdarno, titolare della ditta edile, per non aver verificato i requisiti tecnico professionali della ditta affidataria, e per non aver tenuto in cantiere idonea cassetta di pronto soccorso. Un 52enne, residente a Cavriglia, titolare di ditta artigiana, per non aver adeguatamente protetto le aperture nel vuoto lasciate nei solai e un 38enne, residente a Bucine, coordinatore esecutivo dei lavori, per non aver verificato l’applicazione delle normedi sicurezza da parte delle ditte presenti in cantiere.

Infine altre tre denunce da parte
dei carabinieri della stazione di Loro Ciuffenna e del nucleo ispettorato del lavoro di Arezzo, in un cantiere edile, per una 37enne, residente a San Giovanni Valdarno, rappresentante legale della ditta, per non aver verificato i requisiti tecnico professionali degli artigiani cui ha conferito i lavori di realizzazione degli impianti idro termo sanitari; una 32enne, residente a Firenze, coordinatrice dei lavori in fase di esecuzione, per non aver esercitato opportuna azione di coordinamento e controllo delle ditte operanti nel cantiere e un 45enne, residente a Reggello, rappresentante di ditta edile, per aver montato un ponteggio senza che i piedini di appoggio fossero adeguatamente posizionati su solida base e per non aver tenuto ed esibito nel cantiere il piano di montaggio uso e smontaggio del ponteggio.

Ancora in calo gli infortuni sul lavoro nel 2010, anche se in misura più contenuta rispetto al 2009. Nel 2010 sono state 775 mila le denunce di infortunio pervenute all'Inail, con un decremento dell'1,9%; 980 morti sul lavoro, in diminuzione del6,9% rispetto ai 1.053 dell'anno precedente.

Anche a livello regionale e provinciale questo trend in diminuzione è in linea con quello nazionale. A Viterbo, nel settore industria e servizi, si registra, infatti, una diminuzione degli infortuni tra il 2009 e il 2010 pari a -0,8; non vale la stessa cosa, invece, per le morti sul lavoro: nel 2009 ci sono stati 5 casi (4 in meno rispetto al 2010).

Cresce in Italia, accanto al fabbisogno di manodopera straniera, anche il numero di infortuni sul lavoro che coinvolgono le persone straniere immigrate. La manodopera straniera, a Viterbo, è occupata, principalmente, nel settore dell'agricoltura e nell'industria e servizi; in particolare nel comparto delle costruzioni. Gli infortuni, a livello nazionale e regionale, sono diminuiti del 15%, mentre nella nostra provincia sono calati del 25%.

Nuove Acque ha superato un altro esame. Finora aveva ottenuto la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001 e quella per il sistema di gestione delle salute e sicurezza OHSAS 18001. Nel 2008 e nel 2010 si era aggiunto anche il riconoscimento, da parte della Regione Toscana, di "azienda ecoefficiente" e nel mese di marzo 2011 una menzione speciale al concorso Pianeta Acqua organizzato dal Forum Italiano per il risparmio e la conservazione della risorsa idrica.

Il mosaico dei "tasselli" della qualità si completa adesso con la certificazione di responsabilità sociale SA 8000 emessa dal CISE, un organismo di certificazione fondatore del Network Lavoro Etico. Alla data di marzo 2011, erano soltanto 2.606 le aziende nel mondo, distribuite in 62 paese, certificate SA8000 come dichiarato da Social Accountability International.

"Siamo una delle poche aziende italiane del servizio idrico ad aver ottenuto questo risultato - commenta il Presidente di Nuove Acque, Paolo Ricci. Il quadro complessivo delle certificazioni ottenute in questi anni, rappresenta il riconoscimento, da parte di soggetti terzi ed autorevoli, della qualità del nostro lavoro, dell'attenzione all'ambiente e agli utenti, dell'assoluto rispetto delle norme in materia sociale e di diritti dei lavoratori. Sono, in sintesi, anche la dimostrazione della qualità del lavoro della nostra struttura".

Nuove Acque si conferma, quindi, azienda del territorio e per il territorio. "Sono le cifre a dare sostanza a questa affermazione - commenta l'Amministratore Delegato Jerome Douziech. Se prendiamo come data di riferimento il 31 dicembre 2010, Nuove Acque ha avviato, nel corso della sua gestione 32 depuratori, ha diminuito il consumo energetico del 25% in dieci anni - pur a fronte di un numero crescente di impianti - e ha erogato sul territorio, grazie agli investimenti realizzati, più di 2 milioni di ore di lavoro. Quindi risorse ed occupazione per il sistema delle imprese locali in un periodo di gravissima crisi economica. Siamo un'azienda con 212 dipendenti, con un alto livello di professionalità, e che assolve un ruolo importante nel sistema economico e sociale del territorio". Alla fine dell'anno Nuove Acque avrà effettuato investimenti per circa 150 milioni di euro. Quindi più quantità e più qualità per i cittadini.

Sviluppo e investimenti si sono realizzati, in questi anni, nel rispetto dei valori del Codice Etico dell'azienda. E questo ha permesso, adesso, il riconoscimento della certificazione SA 8000. "Il Codice - sottolinea l'Amministratore Delegato - si ispira ai valori adottati dai soci pubblici e privati della Società ed è stato diffuso a tutto il personale nonché messo in rete sul nostro sito. L'organizzazione del lavoro è rispettosa dei diritti dei lavoratori, della loro sicurezza, degli impegni presi con gli utenti, gli Enti del territorio e le parti interessate dalla nostra attività. Possiamo affermare, con la verifica del nostro lavoro e con la conferma derivante dalla certificazione ottenuta, che Nuove Acque è rispettosa delle leggi di riferimento in materia sociale e di principi etici. gestire Consideriamo che siano condizioni fondamentali per la gestione di un servizio pubblico essenziale".

L'azienda ha anche redatto il bilancio di sostenibilità, anch'esso in rete: www.nuoveacque.it/bilancio_sostenibilita_NA.pdf .

La certificazione SA 8000 non giunge quindi inattesa. "Abbiamo deciso di far certificare questo sistema da un Ente terzo accreditato e indipendente: il C.I.S.E., organismo di certificazione dei sistemi di Responsabilità Sociale accreditato da SAAS (Social Accountability Accreditation Services - conclude l'Amministratore Delegato Jerome Douziech. L'audit è stato svolto con successo nel mese di giugno e il Comitato direttivo dell'Ente accreditatore ha deliberato adesso la nostra certificazione. Questa iniziativa intende essere l'inizio di un progetto più ampio di una maggior informazione e un maggior coinvolgimento degli utenti, delle associazioni di categoria e delle parti sociali nella nostra attività".

Mexican airport operator Grupo Aeroportuario del Centro Norte, S.A.B. de C.V., known as OMA (Nasdaq:OMAB) (BMV:OMA), received today ISO 14001:2004 environmental and OHSAS 18001:2007 safety certifications for its 13 airports under the multisite scheme. The certifications recognize OMA as a company that is committed to sound environmental practices and to the safety and security of its employees.
The ISO 14001:2004 certification provides each of the 13 airports in the group an environmental management system, including a methodology for self-evaluation and confirming compliance and adherence to the company's environmental policy. OHSAS 18001:2007 establishes a system for mitigating the risks to health and safety of company personnel and other persons involved with daily operations.
Porfirio Gonzalez, the CEO of OMA, said, "OMA is proud to obtain these certifications, which demonstrate the continuing commitment of the company to provide our clients facilities and services that meet international standards for quality, safety, and efficiency, without slighting the environment or the health and safety of our human capital."
The certifications were given by Lloyds Register Quality Assurance and endorsed by the United Kingdom Accreditation Service.
OMA was officially awarded the ISO 14001 and OHSAS 18001 certifications for the first time in a ceremony held today in Mexico City.
This press release may contain forward-looking information and statements. Forward-looking statements are statements that are not historical facts. These statements are only predictions based on our current expectations and projections about future events. Forward-looking statements may be identified by the words "believe," "expect," "anticipate," "target," or similar expressions. While OMA's management believes that the expectations reflected in such forward-looking statements are reasonable, investors are cautioned that forward-looking information and statements are subject to various risks and uncertainties, many of which are difficult to predict and are generally beyond the control of OMA, that could cause actual results and developments to differ materially from those expressed in, or implied or projected by, the forward-looking information and statements. These risks and uncertainties include, but are not limited to, those discussed in our most recent annual report filed on Form 20-F under the caption "Risk Factors." OMA undertakes no obligation to publicly update its forward-looking statements, whether as a result of new information, future events, or otherwise.

About OMA
Grupo Aeroportuario del Centro Norte, S.A.B. de C.V., known as OMA, operates 13 international airports in nine states of central and northern Mexico. OMA's airports serve Monterrey, Mexico's third largest metropolitan area, the tourist destinations of Acapulco, Mazatlan, and Zihuatanejo, and nine other regional centers and border cities. OMA also operates the hotel inside Terminal 2 of the Mexico City airport. OMA employs over 1,000 persons in order to offer passengers and clients, airport and commercial services in facilities that comply with all applicable international safety, security standards, and ISO 9001:2008. OMA's strategic shareholder members are ICA, Mexico's largest engineering, procurement, and construction company, and Aéroports de Paris Management, subsidiary of Aéroports de Paris, the second largest European airports operator. OMA is listed on the Mexican Stock Exchange (OMA) and on the NASDAQ Global Select Market (OMAB). For more information, please visit us at:

Certificazione ambientale sempre più diffusa

E' il Centro studi qualità e ambiente dell'Università degli studi di Padova e Accredia a rilevarlo sottolineando miglioramenti ambientali e benefici economici
 Le organizzazioni che decidono di adottare la certificazione ambientale, modificando o adeguando la propria struttura secondo lo standard Uni Iso 14001, registrano non soltanto miglioramenti ambientali, ma anche benefici economici.
Lo hanno rilevato il Centro studi qualità e ambiente dell'Università degli studi di Padova e Accredia, l'ente italiano di accreditamento che valuta gli organismi di certificazione e ispezione, grazie all'indagine avviata nel 2010 su un campione corrispondente al 48,25% delle organizzazioni certificate.
L'indagine mira ad appurare se alla crescita del numero di soggetti certificati corrisponda un riscontro di benefici. Valutazione "non semplice - spiega Federico Grazioli, presidente di Accredia - possiamo però dire che il Sistema di gestione ambientale ha un'incidenza forte sull'impatto ambientale dell'attività dell'ente o impresa, sul suo risparmio energetico, nonchè sull'organizzazione stessa. Le organizzazioni certificate sono già in grado di quantificare economicamente questi benefici e contiamo, nei prossimi anni, di aiutarle a farlo con la massima consapevolezza e precisione".

Secondo l'indagine, le organizzazioni con un Sistema di gestione ambientale certificato Iso 14001 possiedono spesso anche altre certificazioni: Iso 9001 relativa al sistema di gestione per la qualità (82%), Ohsas 18001 per la salute e sicurezza sul lavoro (23%), la registrazione Emas (13%). Un buon 30% detiene una certificazione di prodotto."La sensibilità degli enti pubblici e delle imprese nei confronti dell'ambiente è in costante crescita - commenta Grazioli - come testimonia l'incremento delle certificazioni ambientali. Dal 2006 ad oggi siamo passati da circa 8mila a quasi 16mila siti certificati".

In aumento le organizzazioni in grado di quantificare costi e benefici della certificazione ambientale (47% contro il 35% del 2008). Tra i costi ritenuti più rilevanti figura quello delle modifiche agli impianti (38%) mentre tra i benefici, risulta maggiore l'impatto sull'organizzazione (45,5%). In generale, i singoli interventi di modifica impianti, innovazione di processo e di prodotto e formazione ambientale, raramente richiedono esborsi oltre i 5 mila euro.

Discorso diverso per la produzione di energia: se il 57% delle aziende indica costi inferiori ai 5mila euro, un significativo 16% segnala spese superiori ai 100mila euro. Per lo più, poi, si investe sulla consulenza esterna, non avendo competenze interne in materia, ma il 42% dichiara di riuscire a contenere questi costi.

Gli intervistati considerano importante o molto importante la riduzione dei costi relativi alla produzione di rifiuti e dei costi energetici (57%), ancor più della riduzione dei costi per l'acquisto di materie prime (poco o non importante per l'80%) o dei vantaggi assicurativi, della riduzione degli scarti di produzione o dell'aumento del fatturato (non importanti per oltre il 50%). Più del 9% dichiara di aver avuto vantaggi superiori ai 100mila euro limitatamente all'aumento del fatturato, mentre il 10% registra benefici superiori ai 50mila euro per l'ottenimento di finanziamenti.

Il 15% delle organizzazioni dichiara di aver ottenuto un risparmio superiore ai 20mila euro sui costi energetici (oltre il 4% li registra superiori ai 100mila euro). Il conseguimento della conformità legislativa è ritenuto importante o molto importante per il 96% degli intervistati.

Oltre il 70% del campione considera importante o molto importante la riduzione del consumo di energia elettrica, mentre il 65% dà importanza alla minor produzione di rifiuti pericolosi, di consumi energetici da fonte fossile e di emissioni in atmosfera, e alla sostituzione di sostanze inquinanti con alternative più ecologiche. Poco o per nulla importante, invece, risultano la riduzione del consumo di materie prime (54,5%) e degli scarichi idrici (57%), e la diminuzione del rumore (50%).

Per il futuro, l'interesse è rivolto allo sviluppo di sistemi integrati di gestione (85%), informatizzazione del sistema documentale (78%), sviluppo di indicatori di performance ambientale e di sistemi di sostenibilità energetica, e adozione di strumenti di contabilità ambientale (60%).

Fonte: Adnkronos

News - Categoria 'Bandi e Concorsi'

Bando Il Tuo Colore per la Sicurezza
ideato ed organizzato dalla Sede Provinciale INAIL Venezia
22 settembre 2011
PON Sicurezza
Obiettivo Convergenza 2007-2013
22 settembre 2011
Bando Regione Toscana EMAS ISO 14001 8000 OHSAS 18001 9000
sviluppo qualificato delle imprese del commercio e del turismo
15 settembre 2011
Bandi per gli interventi nel settore della pesca e nell'acquacoltura
Fondo europeo per la pesca
15 settembre 2011
Parma, dalla Provincia 3,7 mln per ammodernamento aziende
acquisto di impianti, macchinari e attrezzature, l'acquisto di software, la creazione di siti internet
10 settembre 2011
bando di finanziamento imprese artigiane
consulenti esterni in materia di sicurezza nei luoghi
10 settembre 2011
Bando certificazione dei sistemi di gestione ambientale
Bando Regionale con le agevolazioni
10 settembre 2011
Inclusione sociale, al via un nuovo bando
Disponibili contributi per gli enti formativi accreditati
07 settembre 2011
Bando Innovazione & Competitività del PIT
La Provincia di Pescara
07 settembre 2011
Bandi di concorso dell’Inail
entro e non oltre il 14 settembre prossimo
01 settembre 2011

Progetto promosso da INAIL Piemonte, Museo Nazionale del Cinema e Festival CinemAmbiente per portare sugli schermi esempi concreti di buone pratiche di sicurezza sul lavoro.

Dopo un anno di ricerca e preparazione sono stati prodotti cinque documentari della durata di circa dieci minuti ciascuno, realizzati da giovani promesse del cinema italiano, vincitori di un concorso nazionale che ha visto la partecipazione di oltre cento candidati.

I film presentati il 15 novembre 2010 in anteprima nazionale a Torino, traducono in linguaggio cinematografico le realtà di alcune aziende piemontesi che si sono distinte nel realizzare soluzioni avanzate per la prevenzione del rischio dei lavoratori e dell'ambiente.
   

Prodotto: DVD
Edizioni INAIL - 2011
Disponibilità:
Consultabile solo in rete:

"Aiutateci ad aiutarvi": potrebbe essere questo lo slogan dell'iniziativa promossa dalla Gae Engineering srl, che ha lanciato un concorso riservato agli operai edili del cantiere di Porta Nuova Garibaldi, a Milano, per le migliori idea sulla promozione della sicurezza in cantiere. Il concorso "La sicurezza ti premia" - primo in Italia nel suo genere - riguarda l'elaborazione di nuovi progetti sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Con un doppio obiettivo: coinvolgere i diretti interessati nelle decisioni che li riguardano e premiare le idee che rendono l'ambiente più "a misura" di prevenzione. Al vincitore verrà regalato un iPad.

L'iniziativa è partita il 25 gennaio e proseguirà fino al 25 febbraio (termine ultimo per la presentazione dei progetti) e fa parte del più vasto programma "Sicurezza partecipata" per la promozione di una nuova concezione del lavoro nei cantieri. A dare vita all'iniziativa Gae Engineering srl, in collaborazione con Avventura urbana srl, società esperta in progettazione partecipata.

Gli operai avranno, dunque, la possibilità di dire la loro sullo svolgimento del lavoro, avanzando delle proposte per migliorarne la conduzione. Il progetto si basa, così, su un nuovo modello di gestione della sicurezza in cantiere, caratterizzato dal superamento della tradizionale ottica prescrittiva (la sicurezza che vieta e sanziona) in favore di un approccio per obiettivi e prestazioni (la sicurezza che incentiva e premia).
Tre le categorie dove è possibile presentare le loro proposte: miglioramento dei dispositivi di protezione individuale o delle attrezzature (per rendere più sicuri, comodi e leggeri caschi, guanti, occhiali ma anche imbrachi, carrucole, ganci, etc); miglioramento delle procedure di sicurezza (per rendere più visibili i pericoli o risparmiare tempo senza ridurre la sicurezza nella realizzazione di parti dell'opera); miglioramento della comunicazione in cantiere. Per ciascuna delle tre categorie sono previsti due premi: il primo di 1.200 euro; il secondo di 700 euro. Tra tutti i partecipanti che avranno raggiunto un punteggio minimo di sei, verrà inoltre estratto a sorte un premio di 500 euro. Infine, la giuria premierà con un Apple iPad l'idea più innovativa e creativa.

Dai consigli su come indossare lo zainetto, alla migliore postura da tenere in classe fino agli avvertimenti sui rischi che si posso correre a casa e nei luoghi di vita e divertimento. La sicurezza si impara giocando: è questo l'obiettivo del laboratorio ludico didattico messo a punto dal dipartimento di Medicina del lavoro dell'INAL (ex Ispels). Presentato nei giorni scorsi anche al meeting di Rimini presso lo stand integrato "La casa del Welfare", il progetto - avviato ormai dal 2008, in ottemperanza con quanto previsto dal nuovo Testo unico - parte dal presupposto di aiutare i bambini a prendere decisioni consapevoli per il proprio benessere psico-fisico e sociale sviluppando una consapevole percezione dei rischi e l'adozione di condotte sicure.
 
Coinvolti a Roma 554 istituti primari e secondari. "L'attenzione al mondo della scuola per sviluppare comportamenti di prevenzione era già presente nella strategia europea sulla salute e sicurezza del 2002-2006 che, prima del decreto 81, parlava dell'educazione dei bambini come punto fondamentale per migliorare in futuro la qualità del lavoro, facendo comprendere i rischi fin da piccoli", spiega Marta Petyx, ricercatore medico INAIL e responsabile del progetto Prevenzione scuola. "Per iniziare abbiamo attivato un gruppo di ricerca nelle scuole di Roma primarie e secondarie, in tutto 554 istituti. Il confronto con i presidi e gli insegnanti ci è servito per capire quali fossero le loro esigenze e di conseguenza sviluppare alcune tematiche particolari". Dopo il monitoraggio, il gruppo di lavoro ha messo a punto una serie di moduli formativi per gli insegnanti, che trattano di sicurezza domestica, prevenzione nei luoghi di vita ed educazione alla salute. Il tutto, però, elaborato secondo un percorso ludico che riesce a far imparare le buone prassi divertendo. Sono previsti, infatti, diversi giochi per testare il reale apprendimento dei comportamenti da parte dei più piccoli.

Un portale a disposizione per gli insegnanti. Per ora la sperimentazione dell'iniziativa ha interessato gli istituti di Roma e provincia - l'unica tappa al di fuori del Lazio è stata quella nella tendopoli dell'Aquila tre mesi dopo il terremoto -, ma il dipartimento conta di coinvolgere in futuro anche altre scuole su tutto il territorio nazionale. Per questo è stato creato un apposito portale dal quale gli insegnanti possono scaricare direttamente ogni materiale per poi  riprodurre il modulo in aula ai propri alunni. Una dimostrazione di come è possibile parlare facilmente di sicurezza a scuola è stata realizzata durante il recente meeting di Rimini. In particolare è stato presentato "Conosciamo l'ergonomia", il modulo finalizzato all'apprendimento delle nozioni base di postura ed ergonomia scolastica. Con l'utilizzo di cartelloni e simulazioni l'esperto insieme ai bambini è in grado di riprodurre i comportamenti corretti per evitare danni fisici che possono compromettere il corretto sviluppo del bambino e causare disturbi muscolo-scheletrici (come indossare uno zainetto, quale carico portare, come stare seduti al banco di scuola o davanti al computer). In occasione della riapertura delle scuole è prevista anche l'uscita del volume "Ergonomia a scuole e scuola di ergonomia".

Stimolare i più piccini attraverso immagini e racconti. I bambini presenti a Rimini hanno, inoltre, potuto testare anche "La ruota della sicurezza", ideata per stimolare la conoscenza della segnaletica. Lo scopo del gioco è capire il significato dei segnali di sicurezza e associarli alla categoria corrispondente. Tra gli altri moduli presentati: "Scansiamo il pericolo",  ideato per stimolare nei ragazzi l'acquisizione di conoscenze sui rischi presenti negli ambienti domestici e sul modo di prevenirli, e "Lalla nel paese di Sicurland", un cortometraggio che illustra le situazioni di pericolo più frequenti nelle quali il bambino può incorrere a casa. Il video, realizzato con risorse esclusivamente interne, è ideato per suscitare, attraverso le immagini e il racconto, l'identificazione del bambino con i personaggi del cortometraggio.

Pirotecnia: 66 infortuni e 11 casi mortali tra il 2007 e il 2010

Secondo le rilevazioni della Consulenza statistico attuariale dell'INAIL, nel corso del periodo 2007-2010 sono stati 66 gli infortuni sul lavoro - 11 dei quali mortali - verificatisi in Italia nel settore della pirotecnia (in media, dunque, ogni anno ha registrato 17 incidenti, con 3 dall'esito letale). Il comparto - tornato drammaticamente alla ribalta della cronaca dopo l'esplosione di una fabbrica di fuochi d'artificio con 6 vittime ad Arpino (Frosinone), nel Lazio - vede impegnate 277 aziende, per un totale di 564 addetti.

Le dimensioni estremamente contenute delle imprese (con un personale rappresentato, in media, da due unità), la manipolazione di materiale esplosivo, nonché il carattere prevalentemente artigianale e manuale delle lavorazioni svolte spiegano, così, la potenzialità di rischio infortunistico comunque elevata del settore.

I dati territoriali segnalano, inoltre, il forte radicamento delle aziende nelle regioni del Centro-Sud (dove è particolarmente diffuso l'utilizzo dei botti e dei fuochi d'artificio al termine delle feste popolari). Ed è proprio in tali regioni che negli ultimi 4 anni si è verificato il 70% degli infortuni (45 casi) e il 90% delle morti complessive (10 episodi, a fronte di un solo caso nell'area del Nord - in particolare nel Nord-Est). Con le vittime di Arpino, si profila per il 2011 un anno particolarmente drammatico per il settore.

fonte inail

Le stragi continuano a ripetersi. Al lavoro è peggio che in guerra. Questa volta insieme agli operai sono morti anche i proprietari e i titolari della fabbrica. L’esplosione tremenda e l’inferno di fuoco, non ha risparmiato nessuna delle 6 persone presenti. La fabbrica di fuochi d’artificio «Cancelli» a Carnello di Arpino, in provincia di Frosinone è stata distrutta uccidendo il titolare, Claudio Cancelli, 65 anni, i figli Gianni e Giuseppe, di 42 e 45 anni, Giulio Campoli, titolare di un’azienda pirotecnica con sede a Veroli, Enrico Battista, che lavorava come operaio e un cliente, Franco Lorini. Solo per un caso la strage non è stata ancora più grande, questa volta l’azienda era distante dalle abitazioni e questo ha impedito che fossero coinvolte anche altre persone.

Anche se ogni giorno dalle 3 alle 6 persone muoiono sul lavoro o causa di lavoro, di sicurezza si torna a parlare solo ogni volta che succedono le stragi, parlando come sempre di ”errore umano”, “negligenza” scaricando le colpe sulle vittime. I dati dell’Inail sono sempre parziali, perché molti lavoratori morti e infortunati non rientrano neanche nei conteggi dell’INAIL, e il caso dei lavoratori in nero, in particolare immigrati. La vergognosa campagna pubblicitaria contro gli infortuni sul lavoro promossa dal governo costata 9 milioni di euro è stata un esempio di come si usino soldi pubblici per colpevolizzare i lavoratori e arricchire gli amici degli amici.


Ora come sempre in questi casi le lacrime di coccodrillo si sprecano. “La drammatica e sconcertante frequenza con cui si ripetono simili episodi desta sdegno in tutti noi”, ha commentato il Presidente del Senato Renato Schifani, mentre il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha incaricato il Prefetto di Frosinone, Paolino Maddaloni, di rappresentare i suoi sentimenti di partecipe solidarietà alle famiglie delle vittime e alla comunità di Arpino.


D’altronde perché meravigliarsi, non siamo forse il paese in cui il ministro del lavoro Sacconi è un sostenitore della “liberta di licenziare” e gli industriali applaudono i dirigenti assassini della ThissenKrupp?


La crisi che in due anni attraverso i licenziamenti e la Cassa integrazione ha causato l’espulsione dai luoghi di lavoro di circa 2 milioni continua ad aggravarsi. Nel 2011 con meno posti di lavoro il numero degli operai e dei lavoratori morti o infortunati sul lavoro è aumentato. La morte sul lavoro non è mai una fatalità. Quasi sempre è dovuta al non rispetto delle misure di Sicurezza, alla mancata prevenzione che i datori di lavoro dovrebbero per legge applicare.


Dall’inizio dell’anno a oggi i morti sul lavoro rispetto al 2010 sono aumentati del 22,7% arrivando a 505 (dati dell’osservatorio Indipendente di Bologna).


I datori di lavoro che dovrebbero far rispettare le norme antinfortunistiche e leggi in vigore, sono i primi che non le rispettano, risparmiando sulla sicurezza mettono a rischio chi lavora e di chi si trova nelle vicinanze. 

Il pane e le rose 

Continua il grande lavoro svolto dagli agenti delle forze dell'ordine sul territorio a tutela della sicurezza e della legalità. L’importante operazione condotta dai militari dell’arma dei Carabinieri del Comando provinciale di Roma, che ha portato al sequestro di droga e di denaro e all’arresto di otto pusher, certifica ancora una volta l’attenzione posta al contrasto del traffico e dello spaccio di stupefacenti nella nostra città. Un lavoro prezioso e puntuale a tutela dei cittadini e fondamentale per la repressione di un fenomeno odioso sul quale non abbasseremo mai la guardia». È quanto dichiara il delegato del sindaco per le Politiche della Sicurezza, Giorgio Ciard

Maggiore attenzione alla selezione delle aziende in fase di affidamento dei lavori pubblici, per ottenere più trasparenza e sicurezza sul lavoro. E’ l’impegno del Comune di Lucca, che ha firmato un’intesa con i sindacati. Nell’ambito di questo accordo, che ha visto una buona convergenza di intenti fra le politiche che l’amministrazione vuole portare avanti e le richieste delle organizzazioni sindacali in materie di stato sociale, tasse, tributi e tariffe, l’ente pubblico ha voluto appunto inserire anche due sezioni specifiche dedicate alla trasparenza e alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Intento dell’amministrazione, infatti, soprattutto in un periodo di difficoltà economica, è di venire incontro alle famiglie perché possano avere un po’ di respiro e maggiore disponibilità economica. «Ci siamo però anche impegnati, in un ordine di trasparenza, a controllare, per quanto nelle possibilità dell’amministrazione, che le ditte che si aggiudicano gli appalti, siano in regola e attuino tutte le normative in merito di rispetto della sicurezza dei lavoratori — spiega il sindaco Favilla —. 

Questo perché è giusto che le opere che si realizzano con soldi pubblici, vadano ad alimentare un mercato virtuoso di ditte che operano in piena trasparenza, correttezza e sicurezza». Di fatto, quindi, il Comune nell’attuazione dei bandi chiederà tutte le garanzie necessarie ad appurare che le ditte siano in regola. Nel dettaglio nell’accordo infatti si prevede il confronto preventivo con i sindacati sui capitolati degli appalti dei servizi socio-sanitari-assistenziali e delle pulizie, con l’obiettivo di realizzare la massima trasparenza e al tempo stesso garantire la massima qualità. 

L’amministrazione si impegna a verificare anche attraverso i suoi uffici tecnici, attraverso la Polizia Municipale, che le attività economiche (a cominciare dall’edilizia) si svolgano rispettando tutte le norme per la sicurezza sui luoghi di lavoro.

La Regione Lombardia con decreto 7738 del 17/8/2011 ha pubblicato una "Linea Guida per l’utilizzo di scale portatili nei cantieri temporanei e mobili".

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 197 del 25-8-2011  è stato pubblicato il Decreto del Presidente della Repubblica 7 aprile 2011 , n. 144, "Regolamento recante la riorganizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali". Il nuovo decreto entrerà in vigore il 9-9-2011.