Gestione del sistema sicurezza e cultura della prevenzione nella scuola

Il 27 aprile scorso, Firenze ha ospitato, a Palazzo Medici-Riccardi, il convegno nazionale “Gestione del sistema sicurezza e cultura della prevenzione nella scuola” organizzato dalla Rete di Scuole e Agenzie della Provincia di Firenze.
Nel corso del convegno sono state presentate esperienze e strumenti, predisposti dalle Reti di scuole attive in diverse regioni d’Italia, fra cui la nuova edizione del Manuale “Gestione della sicurezza e cultura della prevenzione nella scuola” risultato di un lavoro sviluppato in Toscana e in Veneto, regioni nelle quali si è strutturata una collaborazione fra mondo della scuola e Organismi di prevenzione.
Dai lavori del convegno è emersa la centralità del ruolo delle Reti di scuole nelle azioni di
promozione della cultura della sicurezza,considerata dal Dott. Beniamino Deidda,Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Firenze, nel suo intervento, equivalente alla cultura della dignità della persona e necessaria in una società complessa come quella attuale.
Al convegno è stata presentata anche l’esperienza maturata in Piemonte nell’ambito delle attività di promozione della cultura della sicurezza realizzate in collaborazione fra Direzione Sanità della Regione Piemonte, INAIL Piemonte e Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte.
In particolare, INAIL Piemonte ha presentato un report sulle attività svolte nel biennio 2009-2010 e su quelle in corso di realizzazione per il biennio 2012-2013 e il Servizio di Epidemiologia dell’ASL TO3 ha presentato il progetto finalizzato alla valutazione di efficacia degli interventi di promozione della cultura della sicurezza in Piemonte.
Il Convegno è stata anche una preziosa occasione per un confronto fra i Referenti delle Reti di scuole per la sicurezza. 
Infatti nei pomeriggi del 26 aprile e del 27 aprile si sono tenuti, come cornice ideale del convegno, gli “Stati generali delle Reti” che hanno costituito un momento di riflessione per le Reti partecipanti, tra cui la Rete di Asti, su modelli, strategie ed esperienze oltre che un’occasione per ipotizzare forme permanenti di confronto e collaborazione.

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