Infotel
E-Learning, LMS, Learning Management System, Scorm


ai sensi dell’art. 29
del d.lgs 81/2008 


DECRETO-LEGGE 12 MAGGIO 2012,N. 57 

SCHEMA DELLA PROCEDURA STANDARDIZZATA  


  • Descrizione generale dell’azienda
  • Descrizione delle lavorazioni aziendali
  • Individuazione dei pericoli presenti in azienda
  • Identificazione delle mansioni ricoperte dalle persone esposte e degli ambienti di lavoro interessati in relazione ai pericoli individuati 
  • Individuazione di strumenti informativi di supporto per l'effettuazione della valutazione dei rischi (registro infortuni, profili di rischio, banche dati su fattori di rischio indici infortunistici, liste di controllo, ecc.).
  • Effettuazione della valutazione dei rischi per tutti i pericoli individuati
  • Individuazione delle adeguate misure di prevenzione e protezione
  • Indicazione delle misure di prevenzione e protezione attuate
  • lndividuazione delle misure per garantire il programma di miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza
  • Individuazione delle procedure per l’ attuazione delle misure
standard
SOFTWARE DVR STANDARD

standardizzato

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L'11 e il 12 ottobre 2012 Modena diventerà la capitale dell’Italia che si occupa di salute e sicurezza sul lavoro

La prima edizione di Ambiente Lavoro Convention nasceva dall’intuizione che potesse essere di utilità per il settore il poter disporre di un grande evento formativo e di informazione in ordine alle tematiche di attualità per quanti operano nel settore dell’igiene e sicurezza in ambiente di lavoro.

Grazie alla collaborazione di molti l’edizione del 1999 rappresentò un indubbio successo completando in modo autorevole e riconosciuto il progetto globale che si attua dei due momenti distinti ma sinergici della Fiera Ambiente Lavoro e della Convention.

La convention, organizzata da Modena Fiere e Senaf con la partecipazione dell’Azienda Sanitaria Locale di Modena, chiama a raccolta i responsabili dell’igiene e sicurezza in ambiente di lavoro di tutta Italia ed è frequentata da migliaia di visitatori attratti dalla ricca offerta di eventi di informazione e formazione in materia di prevenzione e salute e sicurezza.

Via di Corticella, 181/3 - 40128 Bologna (Italy) - Tel. +39 051325511 Fax +39 051324647 info.bo@senaf.it •  www.ambientelavoro.it

formazione degli operatori che utilizzano attrezzature di lavoro
Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 sulla formazione degli operatori che utilizzano attrezzature di lavoro 

Verifiche

- al termine dei moduli teorici, si svolgerà una prova intermedia di verifica dell'apprendimento consistente in un questionario a risposte multiple. 

Il superamento del test, con il 70% di risposte esatte consente l'accesso ai MODULI PRATICI SPECIFICI .
Il mancato superamento del test comporta la ripetizione dei moduli teorici

- al termine dei moduli PRATICI avrà luogo una verifica finale consistente nell'esecuzione di alcune prove pratiche ( diversificate per tipologia di attrezzatura) che dovranno essere tutte superate. Il mancato superamento di tali verifiche comporta l' obbligo di ripetere del modulo pratico


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Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 sulla formazione degli operatori che utilizzano attrezzature di lavoro 

Requisiti dei docenti- esperienza almeno triennale sia nel settore della formazione che nel settore della prevenzione, della sicurezza nei luoghi di lavoro; e, in aggiunta,

- esperienza professionale pratica almeno triennale nelle tecniche di utilizzazione delle attrezzature oggetto del corso.

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Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 sulla formazione degli operatori che utilizzano attrezzature di lavoroOrganizzazione della formazione

Per ciascun corso deve essere previsto:
- un RESPONSABILE del progetto formativo, che può essere il docente stesso;
- un REGISTRO di presenza dei partecipanti, a cura del soggetto che realizza il corso;
- un NUMERO di partecipanti non superiore alle 24 unità per singolo corso e per le attività pratiche 1 docente ogni 6 allievi;
- AREA IDONEA allo svolgimento delle attività pratiche e la disponibilità dei carichi da movimentare e dei dpi da utilizzare;
- l’obbligatorietà della FREQUENZA ad almeno il 90% delle ore;
- il rilascio dell’ATTESTATO di abilitazione a seguito del superamento delle prove di valutazione;
- la conservazione della documentazione del corso per almeno 10 anni.

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Soggetti formatori
Soggetti formatori 

- le Regioni e le Province autonome;
- il Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
- l’INAIL;
- le associazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro nel settore di impiego delle attrezzature;
- gli ordini professionali che raggruppano i soggetti che possono svolgere il ruolo di coordinatori per la sicurezza nei cantieri temporanei e mobili;
- le aziende produttrici/noleggiatrici/utilizzatrici (limitatamente ai propri lavoratori) delle attrezzature di cui all’accordo accreditate per la formazione dalle Regioni di pertinenza;
- i soggetti formatori che abbiano esperienza triennale nella formazione per le specifiche attrezzature oggetto dell’accordo, accreditate per la formazione dalle Regioni di pertinenza;
- i soggetti formatori che abbiano esperienza di almeno sei anni nella formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, accreditate per la formazione dalle Regioni di pertinenza;
- gli enti bilaterali e gli organismi paritetici del settore di impiego delle attrezzature;
- le Scuole Edili costituite nell’ambito degli organismi paritetici.

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accordo formazione attrezzature
Articolazione della formazione

Nei diversi allegati, vengono stabiliti i contenuti secondo i seguenti moduli:

E-Learning

MODULO GIURIDICO, sempre della durata di 1 ora, valido per tutte le attrezzature simili come credito formativo permanente;

MODULO TECNICO di durata e contenuti TECNICI variabili a seconda dell’attrezzatura


MODULO PRATICO SPECIFICO di durata econtenuto variabile a seconda dell’attrezzatura; a carattere di esercitazione pratica;

Inoltre

sono definite al dettaglio le modalità per la VALUTAZIONE dell’avvenuto apprendimento attraverso verifiche intermedie e prove finali


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accordo formazione
Attrezzature

- piattaforme di lavoro mobili elevabili (allegato III);
- gru per autocarro (allegato IV);
- gru a torre (allegato V);
- carrelli elevatori semoventi (allegato VI);
- gru mobili (allegato VII);
- trattori agricoli o forestali (allegato VIII);
- macchine movimento terra (allegato IX);
- pompe per calcestruzzo (allegato X).

N.B.

Elenco provvisorio: è prevista una futura integrazione all’elenco di attrezzature per cui sarà obbligatoria l’abilitazione



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accordo stato regioni
Contenuti dell’Accordo

- Individuazione delle attrezzature di lavoro che richiedono specifica abilitazione;
- Durata , indirizzi e requisiti minimi di validità della formazione necessaria per il conseguimento dell’abilitazione all'uso;
- Soggetti che possono erogare la formazione

Struttura del provvedimento

A) Individuazione attrezzature per le quali è richiesta l'abilitazione;
B) Individuazione soggetti formatori, durata indirizzi e requisiti minimi dei corsi di formazione teorico pratica;

- ALLEGATO I: Requisiti di natura generale: idoneità dell'area adibita alle esercitazioni e disponibilità delle attrezzature;
- ALLEGATO II: La formazione via E-Learning sulla sicurezza e salute sul lavoro
- ALLEGATI da III a X: Requisiti minimi dei corsi di formazione TEORICO-PRATICO per lavoratori addetti alla conduzione delle diverse attrezzature


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accordo formazione

Inquadramento normativo

Titolo III, Capo I del D.Lgs. 81/2008 “uso delle attrezzature

- Art. 71,comma 7: obbligo del D.L. di fornire specifica informazione, formazione e addestramento e ricorrere a lavoratori qualificati per l’utilizzo, riparazione, trasformazione e manutenzione di attrezzature di lavoro il cui impiego richieda particolari conoscenze e responsabilità.

- Art. 73, comma 5: rimando a specifico accordo Stato Regioni per individuare le attrezzature e disciplinare le modalità di formazione per l’abilitazione all’uso


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d lgs 81 dvr standard
Requisiti minimi da adottare per la sicurezza dei lavoratori in base al D.Lgs. 81/2008

Aziende e studi professionali fino a 10 addetti:
 
Il datore di lavoro  ha l’obbligo della stesura del documento di “Valutazione dei Rischi”, versione standardizzata. E’ tenuto ad informare e formare i lavoratori sui rischi concernenti la loro attività.

Nel caso di impiegati i rischi possono essere:

· Utilizzo di videoterminali
· Sicurezza dei locali adibiti ad uso uffici
· Visite sanitarie

D.Lgs. 81/2008 art. 29 comma 5

Previsto l’utilizzo di procedure standardizzate. (D.Lgs. 81/2008 art. 6 comma 8 lettera f)

I locali devono essere muniti di estintori adeguati al tipo di attività svolta. (estintori a polvere o CO2 per macchinari elettrici, idro per materiale cartaceo)
D.M. 7 gennaio 2005.

Segnaletica di sicurezza: i locali devono essere muniti di segnaletica minima di sicurezza, almeno cartelli indicanti uscite di emergenza
D.Lgs. 81/2008 allegato XXIV

Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) che può essere lo stesso datore di Lavoro, o persona da lui nominata. (rimane comunque l’obbligo di frequentare il corso di formazione in base alle normative vigenti)
D.Lgs. 81/2008 art. 2 comma 1

Formazione ed informazione su norme basi di “Pronto Soccorso” e “Antincendio”
(almeno un impiegato per turno è opportuno che svolga un corso specifico)
Per i videoterminali è necessario informare e formare i lavoratori sui rischi a cui vanno incontro mediante procedura riportante le principali norme comportamentali per il giusto utilizzo. (ogni 2 ore consecutive 15 min. di stacco)
D.Lgs. 81/2008 art. 36 e 37

Le Visite Sanitarie si rendono opportune quando i lavoratori utilizzano videoterminali, in quanto sono sottoposti a rischio della vista. E’ necessario che il medico certifichi l’idoneità del lavoratore a svolgere detta attività.
D.Lgs. 81/2008 art. 25

Maggiori informazioni

Le procedure standardizzate per il DVR

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 FORMAZIONE DEI LAVORATORI, PREPOSTI, DIRIGENTI
accordo stato regioni


La formazione dei lavoratori, si articola in due momenti distinti: formazione generale (con programmi e durata comuni per i diversi settori di attività) e formazione specifica, in relazione al rischio effettivo in azienda. (rilevato in funzione del settore ATECO di appartenenza) Si veda allegato 2

Durata minima complessiva dei corsi di formazione per i lavoratori, in base alla classificazione dei settori di rischio: 

4 ore di Formazione Generale + 4 ore di Formazione Specifica per i settori della classe di rischio basso:
TOTALE 8 ore
4 ore di Formazione Generale + 8 ore di Formazione Specifica per i settori della classe di rischio medio:
TOTALE 12 ore
4 ore di Formazione Generale + 12 ore di Formazione Specifica per i settori della classe di rischio alto:
TOTALE 16 ore
Condizioni particolari
I lavoratori di aziende a prescindere dal settore di appartenenza, che non svolgano mansioni che comportino la loro presenza, anche saltuaria, nei reparti produttivi, possono frequentare i corsi individuati per il rischio basso.
 REQUISITI DEI DOCENTI
Devono possedere una esperienza almeno triennale di docenza o insegnamento o professionale in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro.

UTILIZZO DELLA FORMAZIONE A DISTANZA (FAD)
Sulla base dei criteri e delle condizioni di cui all’Allegato 1 l’utilizzo delle modalità di apprendimento e-Learning è consentito per:
• la formazione generale per i lavoratori;
• la formazione dei dirigenti;
• i corsi di aggiornamento previsti al punto 9 del presente accordo;
• la formazione dei preposti, con riferimento ai punti da 1 a 5 del punto 5 dell'accordo;
 FORMAZIONE PARTICOLARE AGGIUNTIVA PER IL PREPOSTO
La formazione del preposto, così come definito dall’articolo 2, comma 1, lettera de), del D.Lgs. n. 81/2008, deve comprendere quella per i lavoratori, così come prevista ai punti precedenti e deve essere integrata da una formazione particolare, in relazione ai compiti da lui esercitati in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
La durata minima del modulo per preposti è di 8 ore
FORMAZIONE DEI DIRIGENTI
La formazione dei dirigenti, così come definiti dall’articolo 2, comma 1, lettera d), del D. Lgs. n. 81/2008, in riferimento a quanto previsto all’articolo 37, comma 7, del D. Lgs. n. 81/2008 e in relazione agli obblighi previsti all’articolo 18 sostituisce integralmente quella prevista per i lavoratori
La durata minima del modulo per dirigenti  è di 16 ore

CREDITI FORMATIVI
Il modulo di formazione generale, rivolto ai soggetti di cui ai punti 4 (lavoratori) e 5 (preposti), costituisce credito formativo permanente.
Con riferimento alle fattispecie di cui all’articolo 37, comma 4, si riconoscono crediti formativi nei seguenti casi:
a. Costituzione di un nuovo rapporto di lavoro o inizio nuova utilizzazione in caso di somministrazione, e segnatamente:
qualora il lavoratore vada a costituire un nuovo rapporto di lavoro o di somministrazione con un’azienda dello stesso settore produttivo cui apparteneva quella d’origine o precedente, costituisce credito formativo sia la frequenza alla Formazione Generale, che la Formazione Specifica di settore.;
qualora il lavoratore vada a costituire un nuovo rapporto di lavoro o di somministrazione con un’azienda di diverso settore produttivo rispetto a quello cui apparteneva l’azienda d’origine o precedente, costituisce credito formativo la frequenza alla Formazione Generale; la Formazione Specifica relativa al nuovo settore deve essere ripetuta

b. Trasferimento o cambiamento di mansioni, introduzione di nuove attrezzature, nuove tecnologie, nuove sostanze o preparati pericolosi:
è riconosciuto credito formativo relativamente alla frequenza della Formazione Generale, mentre devono essere ripetuti Formazione Specifica e Addestramento.

La formazione particolare e aggiuntiva per i preposti costituisce credito formativo permanente salvo nei casi in cui si sia determinata una modifica del suo rapporto di preposizione nell’ambito della stessa o di altra azienda.
Il datore di lavoro è comunque tenuto a valutare la formazione pregressa ed eventualmente ad integrarla sulla base del proprio documento di valutazione dei rischi e in funzione della mansione che verrà ricoperta dal lavoratore assunto.
In ogni caso si ribadisce che i crediti formativi per la formazione specifica hanno validità fintanto che non intervengono cambiamenti così come stabilito dai commi 4 e 6 dell’articolo 37 del D.Lgs. n. 81/2008.
La formazione specifica per i dirigenti costituisce credito formativo permanente.

AGGIORNAMENTO
Per i lavoratori è’ previsto un aggiornamento quinquennale, con durata minima di 6 ore, per tutti e tre i livelli di rischio sopra individuati.
 Con riferimento ai preposti, come indicato al comma 7 dell’articolo 37 del D.Lgs. n. 81/2008, si prevede un aggiornamento quinquennale, con durata minima di 6 ore, in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro.
Con riferimento ai dirigenti, come indicato al comma 7 dell’articolo 37 del D.Lgs. n. 81/2008, si prevede un aggiornamento quinquennale, con durata minima di 6 ore, in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro

DISPOSIZIONI TRANSITORIE
Al fine di consentire la piena ed effettiva attuazione degli obblighi di cui al presente accordo, unicamente in sede di prima applicazione, i datori di lavoro sono tenuti ad avviare i lavoratori, i dirigenti, i preposti a corsi di formazione di contenuto rispettivamente coerente con le disposizioni di cui al presente accordo in modo che i medesimi corsi vengano conclusi entro e non oltre il termine di 12 mesi dalla pubblicazione del presente accordo. Il personale di nuova assunzione deve essere avviato ai rispettivi corsi di formazione anteriormente o, se ciò non risulta possibile, contestualmente all’assunzione. In tale ultima ipotesi, ove non risulti possibile completare il corso di formazione prima della adibizione del dirigente, del preposto o del lavoratore alle proprie attività, il relativo percorso formativo deve essere completato entro e non oltre 90 giorni dalla assunzione.
a) Formazione dei lavoratori e dei preposti.
Nel rispetto di quanto previsto al punto 8 del presente accordo e, fermo restando l’obbligo di aggiornamento di cui al punto 9, non sono tenuti a frequentare i corsi di formazione di cui al punto 4 i lavoratori ed i preposti per i quali i datori di lavoro possano documentare di aver svolto, alla data di pubblicazione del presente accordo, una formazione nel rispetto delle previsioni normative e delle indicazioni previste nei contratti di lavoro sia per quanto riguarda durata, contenuti e modalità di svolgimento.
L’obbligo di aggiornamento per lavoratori e preposti, per i quali la formazione sia stata erogata da più di 5 anni dalla data di pubblicazione del presente accordo, dovrà essere ottemperato entro 24 mesi.
In ogni caso la formazione particolare ed aggiuntiva di cui al punto 5 dovrà concludersi entro e non oltre il termine di 12 mesi dalla pubblicazione del presente accordo.
b) Formazione dei dirigenti.
Fermo restando l’obbligo di aggiornamento di cui al punto 9, non sono tenuti a frequentare il corso di formazione di cui al punto 6 i dirigenti che dimostrino di aver svolto, alla data di pubblicazione del presente accordo, una formazione con contenuti conformi all’art. 3 del D.M. 16/01/1997 effettuata dopo il 14 agosto 2003 o a quelli del Modulo A per ASPP e RSPP previsto nell’accordo Stato Regioni del 26 gennaio 2006, pubblicato su GU n. 37 del 14 febbraio 2006.

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rspp datore lavoroFORMAZIONE DEI DATORI DI LAVORO rspp datore lavoro

Per quanto riguarda la formazione dei datori di lavoro che svolgono direttamente i compiti di RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione), la nuova disciplina sostituisce le indicazioni dell’articolo 3 del Decreto Ministeriale 16 gennaio 1997, introducendo obblighi di aggiornamento (art.7) quinquennali (di 6, 10 e 14 ore in base a tre livelli di rischio: basso, medio, e alto individuato in funzione del Settore Ateco di appartenenza dell’azienda). 

 I corsi sono articolati in tre differenti livelli di rischio in funzione dei codici ATECO:
basso (durata minima di 16 ore);
medio (32 ore);
alto (48 ore).

 REQUISITI DEI DOCENTI
  Devono possedere una esperienza almeno triennale di docenza o insegnamento o professionale in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro.

 UTILIZZO DELLA FORMAZIONE A DISTANZA (FAD)
E’ consentita esclusivamente per i corsi di aggiornamento e per i moduli 1 (Normativo) e 2 (Gestionale) sulla base dei criteri e delle condizioni di cui all'allegato 1. 

 ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI FORMATIVI IN CASO DI ESERCIZIO DI NUOVA ATTIVITA’
In caso di inizio di nuova attività il datore di lavoro che intende svolgere, nei casi previsti dal decreto stesso, i compiti propri del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi deve completare il percorso formativo di cui al presente accordo entro e non oltre novanta giorni dalla data di inizio della propria attività.


sicurezza 2012 lavoro
CONFERENZA STATO REGIONI – APPROVATI E PUBBLICATI GLI ACCORDI PER LA FORMAZIONE SULLA SICUREZZA

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 8 dell’11 gennaio 2012 sono stati pubblicati gli accordi approvati dalla Conferenza Stato Regioni del 21 dicembre 2011 relativi alla individuazione dei contenuti della formazione del datore di lavoro che intenda svolgere direttamente i compiti di responsabile del servizio di prevenzione e protezione e di quella dei lavoratori, dei dirigenti e dei preposti, di cui agli articoli 34 e 37 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

Tali accordi, che sanciscono le modalità della formazione sulla sicurezza da impartire ai soggetti sopra menzionati sono da considerare un atto avente forza normativa in quanto parte integrante dell'articolo 37 del D.Lgs. n 81/2008, ed in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione ufficiale in Gazzetta, pertanto dal 26/01/2012.

Si consiglia alle aziende di verificare tempestivamente la situazione relativa alla formazione di ogni singolo lavoratore per verificarne la conformità a quanto previsto dalle normative e programmare gli eventuali interventi formativi previsti. Ciò in considerazione del fatto che l’accordo prevede un periodo transitorio (un anno per lavoratori e preposti e 6 mesi per Datori di Lavoro RSPP), entro cui può ancora essere svolta la formazione secondo i criteri previgenti..

pleIl 22 Febbraio 2012 è stato approvato un nuovo, ulteriore, accordo per la formazione da parte della Conferenza Stato Regioni. 
Dopo gli accordi descritti nei precedenti articoli, che regolavano la formazione di lavoratori, preposti, dirigenti e Datori di lavoro-RSPP, con i nuovi testi si è fornita regolamentazione per la formazione di quei lavoratori addetti all’utilizzo di attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione (quello che gergalmente ed erroneamente molti semplificano con il termine “patentino”).
 
Per fugare subito ogni dubbio, ecco l’elenco delle attrezzature per le quali è stata prevista formazione specifica:

1. Piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE)
2. Gru a torre
3. Gru a bandiera
4. Gru per autocarro
5. Carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo (tra cui, dunque, i frequentissimi “muletti”)
6. Trattori agricoli o forestali
7. Macchine per movimentazione terra (escavatori idraulici, a fune, pale caricatrici frontali, terne, autoribaltabile a cingoli)
8. Pompe per calcestruzzo

L’Accordo sancisce il monte ore minimo della formazione per l’uso di ciascuna delle suddette attrezzature, suddividendolo di volta in volta in “modulo teorico” e “modulo pratico”. Riassumendo i contenuti dell’Accordo, è possibile individuare il seguente monte ore per ciascuna macro-categoria di attrezzature: 

Attrezzatura Modulo Teorico [ore] Modulo Pratico [ore]
PLE 4 da 4 a 6
Gru caricatrici idrauliche 4 8
Gru a torre 8 da 4 a 6
Carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo 8 da 4 a 8
Gru mobili (corso base) 7 7
Gru mobili (modulo aggiuntivo per gru su ruote con falcone telescopico o brandeggiabile) 4 4
Trattori agricoli o forestali 3 5
Movimentazione terra 4 da 6 a 12
Pompe per calcestruzzo 7 7

Il testo dell’Accordo, in attesa di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale, entrerà in vigore 12 mesi dopo la sua pubblicazione; a ciò si aggiunga che esso prevede un ulteriore lasso di 24 mesi per l’adeguamento delle imprese. Ciò concede uno spazio di circa 3 anni alle aziende per regolarizzare la propria situazione.

La formazione pregressa viene riconosciuta solo se completamente conforme a durate e contenuti indicate nell’emanando accordo; diversamente, se è stata erogata una formazione non conforme o parziale, essa deve essere integrata, entro i termini indicati, mediante corso della durata pari alla durata dei corsi di aggiornamento indicati al punto 6 dell’Accordo (si veda il punto 5 del seguente elenco)

Tra le novità:
1. classi non superiori alle 24 unità
2. rapporto di formazione per la parte pratica non inferiore ad 1/6 (minimo 1 docente ogni 6 partecipanti)
3. presenza documentata ad almeno il 90 del monte ore complessivo
4. rilascio di attestato solo previo superamento di una verifica finale
5. aggiornamento quinquennale della durata minima di 4 ore, di cui almeno 3 dedicate agli argomenti del “modulo pratico”
6. è concessa l’effettuazione di parte della formazione con metodologia e-learning, purché rispettosa di determinate caratteristiche dettagliate nell’Accordo
7. identificazione dei requisiti dei docenti


  •     una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l’attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa.;
  •     l’indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati;
  •     il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza;
  •     l’individuazione delle procedure per l’attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell’organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri;
  •     l’indicazione del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione del rischio;
  •     l’individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento.

Sanzioni:

Per omessa redazione del DVR, l’arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da € 2.500 a € 6.400.

Per incompleta redazione del DVR con omessa indicazione delle misure ritenute opportune al fine di garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, misure di prevenzione e protezione,  procedure sulle misure da adottare e distribuzione dei compiti e delle responsabilità, è prevista una ammenda da € 2.000 a € 4.000

Per incompleta redazione del DVR con omessa indicazione sulla relazione della valutazione di tutti i rischi, l’individuazione delle mansioni che espongono i lavorat ori a rischi specifici o richiedono riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza ed adeguata formazione (esempio: uso carrello elevatore, etc.) , è prevista una ammenda da € 1.000 a € 2.000.


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Il D.Lgs 81/08, per ridurre gli infortuni, impone al Datore di lavoro di informare, formare e addestrare con cura i lavoratori sanzionando pesantemente l’inadempimento. 

Di seguito le incombenze principali

- Formazione degli addetti antincendio (4, 8 o 16 ore) in funzione del rischio di incendio (non è previsto obbligo di aggiornamento) [arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.200 a 5.200 euro]

- Formazione degli addetti al primo soccorso (12 o 16 ore) in funzione del numero di lavoratori e del settore INAIL di appartenenza (aggiornamento di 4 o 6 ore da ripetere ogni 3 anni) [arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.200 a 5.200 euro]

- Formazione del Datore di Lavoro - Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione RSPP,  [arresto da 3 a 6 mesi e ammenda da 2.500 a 6.400 euro];

- Formazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza – RLS - (32 ore), se eletto internamente (da aggiornare ogni anno per le aziende con più di 15 lavoratori). [arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.200 a 5.200 euro]. Le Aziende che non hanno il RLS interno devono avvalersi del Rappresentante dei Lavoratori Territoriale - RLST- gestito dalle organizzazioni sindacali è pagato versando all’INAIL l’importo pari a 2 ore di lavoro all’anno per ogni lavoratore.

- Formazione di chi monta, usa e smonta ponteggi, 28 ore [arresto sino a due mesi o ammenda da € 500 a € 2.000]

- Formazione di base dei lavoratori in relazione alla mansione [arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.200 a 5.200 euro]

- Formazione specifica dei lavoratori in presenza di rischi particolari (es.: lavori in altezza o con rischio di sprofondamento, in spazi confinati, in ambienti con probabili atmosfere esplosive ecc….) o di utilizzo di macchine complesse (es. carrelli elevatori, autogru, carriponte, etc…) [arresto da 2 a 4 mesi e ammenda da 1.200 a 5.200 euro];

- Formazione dei preposti. [arresto da 2 a 4 mesi e ammenda da 1.200 a 5.200 euro;

- Formazione sull’uso dei Dispositivi di Protezione Individuali dell’udito e di III categorie (es. imbragature, maschere di protezione del naso ecc…) [arresto sino a due mesi o ammenda da € 500 a € 2.000]

- La formazione va effettuata in caso di nuova assunzione, va ripetuta in caso di cambiamento di mansione, introduzione di nuove sostanze, di nuove procedure di lavoro e di insorgenza di nuovi rischi.


Vedi Anche :

valutazione rischi

- Redazione dell’autocertificazione della valutazione dei rischi per le aziende fino a 10 lavoratori, [arresto da 3 a 6 mesi e ammenda da 2.500 a 6.400 euro] All’autocertificazione può essere allegata una check list che fotografi il livello della sicurezza raggiunto ed evidenzi eventuali priorità degli interventi migliorativi da porre in atto . Da dicembre 2012 DVR Standard

- Redazione del Documento di Valutazione dei Rischi – DVR- per le aziende oltre 10 lavoratori o con rischi particolari [arresto da 3 a 6 mesi e ammenda da 2.500 a 6.400 euro]; La valutazione dei rischi per i cantieri edili è il Piano Operativo della Sicurezza – POS che deve essere specifico per ogni cantiere.

- Nomina dei lavoratori incaricati alla gestione delle emergenze antincendio e primo soccorso: devono essere nominati almeno due addetti antincendio e primo soccorso per ogni luogo di lavoro [arresto da 2 a 4 mesi e ammenda da 750 a 4.000 euro], nomina del RSPP, del medico competente e comunicazione dei nominativi ai lavoratori;

Valutazione dei rischi specifici (es. rumore, stress, rischio chimico, rischio esplosione, radiazioni ottiche, elettromagnetiche etc. qualora si suppone il superamento dei limiti di norma o al verificarsi di determinati presupposti) [arresto da 3 a 6 mesi e ammenda da 2.500 a 6.400 euro];

- Redazione del Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenti - DUVRI - in caso di presenza di lavoratori esterni all’azienda che effettuano lavori in appalto [arresto da 2 a 4 mesi e ammenda da 1.500 a 6.000 euro].

- Redazione del piano di emergenza ed effettuazione delle prove di evacuazione per le aziende a rischio di incendio medio e per quelle a rischio di incendio basso con più di 9 lavoratori [arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.200 a 5.200 euro]

- Fornitura e redazione dei verbali di consegna dei Dispositivi di Protezione Individuali ai lavoratori [arresto da 2 a 4 mesi e ammenda da 1.500 a 6.000 euro]


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sicurezza dvrLa normativa sulla sicurezza sul lavoro è applicabile ogniqualvolta vi sia un Datore di Lavoro e almeno un lavoratore come definito dall’art. 2 del D.Lgs. 81/08.

A tal fine non ha rilevanza la tipologia contrattuale che lega datore di lavoro e lavoratore, nè la presenza o meno di una retribuzione o la tipologia della stessa. Ciò che rileva è che tale lavoratore svolga una prestazione lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato.

Al lavoratore sono equiparati quindi i soci di società che prestano la loro attività all’interno dell’impresa, gli stagisti ed i lavoratori interinali.

Ecco alcuni esempi di aziende comunque soggette agli obblighi del D.Lgs. 81/08:

- Ditta individuale con almeno 1 dipendente (è indifferente che il lavoratore sia part-time o full time o a chiamata, che sia a tempo determinato o indeterminato, che sia apprendista, stagista, praticante, che venga pagato oppure no, che sia in regola o meno)
- Società di persone (snc o sas) con almeno due soci lavoratori (un socio è il datore di lavoro, l’altro è assimilato a dipendente)
- Impresa familiare con almeno 1 lavoratore, oltre ai collaboratori .
Restano esclusi da alcuni obblighi previsti dal D.Lgs. 81/08 solo le imprese familiari senza dipendenti, i lavoratori autonomi e le associazioni di volontariato.


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Vedi Anche :

sicurezza
La partecipazione dei lavoratori alla salute e alla sicurezza è un semplice processo bilaterale in base al quale i datori di lavoro e i lavoratori/rappresentanti dei lavoratori:

• si parlano;
• ascoltano gli uni le preoccupazioni degli altri;
• ricercano e condividono opinioni e informazioni;
• discutono i problemi senza indugio;
• tengono in considerazione ciò che gli altri hanno da dire;
• prendono decisioni comuni;
• si manifestano fiducia e rispetto reciproci.

I lavoratori devono ricevere informazioni, istruzioni e formazione, e devono essere consultati sulle questioni di salute e sicurezza. La piena partecipazione, tuttavia, non si limita alla consultazione: i lavoratori e i loro rappresentanti devono anche essere coinvolti nel processo decisionale .

pronto soccorso
Nelle aziende o unita' produttive di gruppo A e di gruppo B, il datore di lavoro deve garantire le seguenti attrezzature:

a) cassetta di pronto soccorso, tenuta presso ciascun luogo di lavoro, adeguatamente custodita in un luogo facilmente accessibile ed individuabile con segnaletica appropriata, contenente la dotazione minima indicata nell'allegato 1, che fa parte del presente decreto, da integrare sulla base dei rischi presenti nei luoghi di lavoro e su indicazione del medico competente, ove previsto, e del sistema di emergenza sanitaria del Servizio Sanitario Nazionale, e della quale sia costantemente assicurata, la completezza ed il corretto stato d'uso dei presidi ivi contenuti;
b) un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale.