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autocertificazione
E'  stato dato  parere favorevole - senza cambiamenti rispetto ai documenti arrivati in Conferenza - alla bozza di decreto interministeriale (come previsto dall’art. 29, comma 5 del Testo Unico) che contiene le procedure standardizzate per la valutazione dei rischi. Le procedure erano state approvate dalla Commissione consultiva nella  seduta straordinaria del 16 maggio 2012.

Tali procedure sostituiranno la cosiddetta “autocertificazione” della valutazione dei rischi, utilizzabile non oltre il 31 dicembre 2012. Come d’altronde indicato dal  Decreto Legge 12 maggio 2012, n. 57 contenente “Disposizioni urgenti in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nel settore dei trasporti e delle microimprese”. 


 

La formazione per la sicurezza, quale futuro ?

Sono usciti due documenti riguardanti l’ accordo stato regione 2012 , uno con una circolare del D.G. Sanità Regione Lombardia e un altro inserito nella gazzetta ufficiale della regione sicilia .

Purtroppo al posto di migliorare la comprensione degli accordi secondo il mio modesto parere , hanno confuso notevolmente i datori di lavoro , i lavoratori ed i centri di formazione , bastava recepire le Linee applicative in Conferenza Stato-Regioni che sono chiare e ben sviluppate ed invece ……..

Per la regione Lombardia

Enti bilaterali ed organismi paritetici
Nell’Accordo per la formazione del datore di lavoro (d.l.) che intende assumere il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), oltre ai soggetti formatori accreditati in conformità al modello regionale (l.r. n. 19/2007), compaiono tra i soggetti for¬matori c.d. «legittimati»(1), accanto agli organismi paritetici, gli enti bilaterali “
La nota 1 a pie’ di pagina fa riferimento ad un accordo che non riguarda i RSPP DL ma bensi’ la formazione per RSPP e ASPP del 2006

Ancora una volta si parla degli Enti bilaterali ed organismi paritetici non rendendosi conto che il ruolo individuato per la formazione con linee guide e’ stato completamente sminuito :

dvr chimico
Le sostanze chimiche sono presenti in molti prodotti utilizzati quotidianamente, ad esempio detergenti, detersivi, tessuti, abbigliamento, mobili, ecc. Esse vengono utilizzate non soltanto dai lavoratori dell’industria che le produce, ma anche e soprattutto da quelli dei settori a valle:

industria delle costruzioni, dei metalli, della lavorazione del legno, industria automobilistica, tessile, alimentare, agricoltura, comparti dell’informatica, dei rifiuti, delle pulizie ecc.

Negli ultimi anni l’Unione Europea (UE) ha aggiornato la legislazione in materia di sostanze chimiche e emanato il Regolamento REACH, che istituisce un sistema integrato di registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche. Scopo di tale sistema è migliorare la protezione
della salute umana e dell’ambiente, mantenendo la competitività e rafforzando lo spirito di innovazione dell’industria chimica europea.

È stata, inoltre, istituita un’Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA), con sede ad Helsinki, incaricata della gestione e del coordinamento dei processi previsti dalle nuove normative sulle sostanze chimiche.

Parallelamente è stato emanato il Regolamento CLP che si propone di armonizzare nell’Unione Europea le informazioni sui pericoli e sulla tossicità associata ai prodotti chimici. Ciò per innalzare il livello di protezione della salute umana e dell’ambiente.

Inoltre, con il D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. è stata rivista la legislazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro e resta compito del datore di lavoro valutare approfonditamente il rischio derivante dall’uso di sostanze chimiche nel processo produttivo.

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Agenti chimici pericolosi pubblicazioni INAIL
istruzioni ad uso dei lavoratori

pos pscFra le misure di semplificazione riguardanti gli adempimenti in materia di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili di cui al Titolo IV del D. Lgs. n. 81/2008 si segnala la semplificazione delle procedure di attuazione della documentazione antinfortunistica e cioè del POS (piano operativo di sicurezza) previsto all'art. 89 e del PSC (piano di sicurezza e di coordinamento) di cui all'art. 100, che potranno essere elaborati mediante appositi modelli semplificati, che saranno successivamente predisposti dalla Commissione Consultiva Permanente per la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Una modifica questa che pur essendo finalizzata a raggiungere l’obiettivo di semplificare la documentazione rischia, al contrario di quello che si intende ottenere, di produrre ancor più carta e modulistiche invece di far conformare i piani di sicurezza alle effettive esigenze del cantiere.
 
Anche particolarmente importante risulta la modifica proposta dell'art. 99 inerente la comunicazione della notifica preliminare, che potrà essere inviata anche telematicamente, attraverso l'ausilio degli organismi paritetici o il supporto dei sindacati di categoria e che potrà essere inviata in modo esclusivo ad un unico ente di controllo, ovvero o all'ASL di competenza o alla Direzione Provinciale del Lavoro, in modo da non avere, per uno stesso cantiere, sovrapposizioni nelle verifiche ispettive, verifiche queste ultime che dovranno essere concordate tra i diversi organi di vigilanza attraverso un loro coordinamento interno. 

Una misura di semplificazione questa che, considerata l’esperienza che si è avuta nel campo delle ispezioni e la reale validità del coordinamento degli organi di vigilanza, può portare in effetti invece ad indebolire l’azione di controllo della sicurezza dei cantieri edili che rappresentano da sempre i luoghi di lavoro a maggior rischio di incidenti. Per quanto riguarda l’applicazione del Titolo IV del D. Lgs. n. 81/2008 viene precisato che le disposizioni in esso contenute non si applicano ai piccoli scavi senza costruzione finalizzati alla creazione delle infrastrutture per servizi.

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duvri semplificazione

Pubblicato da Lilino Albanese | 12:49

d lgs 81 semplificazioneParticolarmente importante per i datori di lavoro, ma di efficacia altrettanto discutibile, appare anche la semplificazione prevista per la elaborazione del cosiddetto DUVRI, ovvero del documento unico di valutazione dei rischi interferenti previsto dall'art. 26 del D. Lgs. n. 81/2008. Viene prevista per questo delicatissimo procedimento la possibilità di affidare, in alternativa alla elaborazione del documento, la gestione delle interferenze lavorative ad un proprio incaricato (coordinatore per le interferenze), appositamente formato, esperto e competente, figura questa che deve essere poi chiaramente indicata nei contratti d'appalto o d'opera per i quali si prevedono interferenze lavorative ma per la quale in realtà non vengono però specificati i requisiti professionali. 

La individuazione di tale incaricato si ritiene positiva mentre alquanto discutibile è l’aver posto la sua presenza in alternativa alla elaborazione del documento di valutazione dei rischi interferenziali in quanto i due obblighi hanno natura completamente diversa per cui si è del parere che siano necessari entrambi rappresentando il DUVRI un documento prettamente di prevenzione e la presenza dell’incaricato legata ad una attività di controllo della applicazione delle misure di prevenzione individuate.
 
 Nel disegno dii legge viene precisato, altresì, che non ricorre l'obbligo di predisporre il DUVRI per i servizi di natura intellettuale, per le mere forniture di materiali o attrezzature, ed i lavori o servizi la cui durata non superi i dieci uomini-giorni sempre che essi non comportino rischi derivanti dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o dalla presenza di rischi particolari di cui all’Allegato XI del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. nonché nei casi in cui i documenti di valutazione dei rischi del datore di lavoro committente e dell’impresa appaltatrice considerano tutti i rischi dovuti a eventuali interferenze.

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dvrFra le tante modifiche previste si ritiene di segnalare, in particolare, le misure di semplificazione per le prestazioni lavorative di breve durata con l’introduzione nell’art. 3 del D. Lgs. n. 81/2008 sul campo di applicazione di un comma 13-bis secondo il quale, con un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali adottato di concerto con il Ministro della salute, sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro e la Conferenza Stato-Regioni, nel rispetto dei livelli generali di tutela di cui alla normativa di salute e sicurezza sul lavoro, dovranno essere definite misure di semplificazione degli adempimenti relativi alla informazione, formazione e sorveglianza sanitaria previsti dal D. Lgs. n. 81/2008 applicabili alle prestazioni di breve durata e che implichino una permanenza del lavoratore in azienda per un periodo non superiore a cinquanta giornate lavorative nell’anno solare di riferimento. 

A tal punto però è da porre però in evidenza che, nell’introdurre le semplificazioni che riguardano sia i lavori di breve durata che gli obblighi a carico delle micro e delle piccole aziende, è necessario non cadere nell’errore di collegare automaticamente la gravità dei rischi alla durata della esposizione o alla entità della organizzazione di lavoro perché, come l’esperienza insegna, dietro la breve esposizione o la modesta entità dell’azienda si possono celare anche dei rischi consistenti se non addirittura rilevanti e perché sia l’informazione, la formazione e la prevenzione che la sorveglianza sanitaria vanno legate alla natura ed alla gravità dei rischi effettivamente presenti nell’azienda.

Un’altra importantissima innovazione che si vuole introdurre riguarda, inoltre, la semplificazione del documento di valutazione dei rischi, visto ancora da tanti come un procedimento complesso ed articolato e di difficile attuazione ed applicazione e non come un documento essenziale e fondamentale di prevenzione. 

Naturalmente le nuove procedure sono destinate alle aziende con meno di 10 dipendenti e che svolgono attività in settori a basso rischio d'infortunio, settori questi, che saranno individuati in apposito elenco ministeriale, l’ennesimo decreto ministeriale. 

Tali aziende potranno procedere alla valutazione semplificata autocertificata solo se le stesse però, nel biennio precedente alla data di pubblicazione sulla G.U. delle disposizioni, non abbiano denunciato casi di malattia professionale e che comunque non abbiano avuto infortuni tali da comportare l'assenza del lavoratore per più di tre giorni. E’ una misura quest’ultima che suona come una sorta di proroga nel tempo di quella agevolazione di cui alla autocertificazione dei rischi che fu introdotta nel 1994 con il D. Lgs. n. 626 e che dopo quasi un ventennio stava per approdare finalmente alla sua eliminazione.

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decreto semplificazione dvrIl Consiglio dei Ministri nella riunione del 16/10/2012 ha approvato un disegno di legge che contiene nuove misure sulle semplificazioni a favore dei cittadini e delle imprese. 

Esso, si legge nel comunicato stampa del Consiglio dei Ministri, rappresenta un proseguimento dell’opera intrapresa con il decreto legge n. 5 del 9/2/2012 n. 5 (cosiddetto “Semplifica Italia”) e darà un importante contributo al rispetto degli impegni assunti a livello comunitari per la riduzione degli oneri amministrativi gravanti sui cittadini e sulle imprese.
 
Le semplificazioni in materia di sicurezza sul lavoro, in particolare, elaborate d’intesa con il Ministero del Lavoro e presentate con lo slogan “più sicurezza e meno carte”, riguardano esclusivamente adempimenti formali in materia di sicurezza sul lavoro, senza toccare gli aspetti sostanziali della disciplina, la cui effettività viene anzi rafforzata. 

Nelle disposizioni, è indicato ancora nel comunicato stampa, vi è un largo utilizzo, sull’esempio delle migliori esperienze internazionali, di modelli standard, di modelli e procedure semplificate (da adottare sentite Regioni e parti sociali). 

Si è voluto rendere più facile il corretto adempimento da parte delle imprese degli obblighi sostanziali e nello stesso tempo agevolare il controllo da parte degli organi di vigilanza e la partecipazione dei lavoratori e delle loro rappresentanze. L’adozione di modelli e procedure semplificati, si legge ancora nel comunicato stampa, consentirà di incidere in modo consistente su costi per i cittadini stimati in 3,7 miliardi i cui risparmi potranno essere quantificati in sede attuativa e riducendo gli adempimenti formali si liberano risorse per la tutela effettiva della sicurezza.

Nel disegno di legge è stato sostanzialmente confermato il “pacchetto semplificazione” già commentato dall’ing. Gerardo Porreca su questo stesso sito. Le modifiche principali riferite al D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. riguardano:

- l’articolo 3 sul campo di applicazione,
- l’articolo 25 sugli obblighi del medico competente,
- l’articolo 26 sugli obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione,
- l’articolo 29 sulle modalità di effettuazione della valutazione dei rischi,
- l’articolo 40 sui rapporti del medico competente con il Servizio sanitario nazionale,
- l’articolo 71 sulle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro,

e, per quanto riguarda in particolare i cantieri temporanei o mobili,

- l’articolo 88 sul campo di applicazione del Titolo IV del D. Lgs. n. 81/2008,
- gli articoli del Titolo IV sull’elaborazione del POS, del PSC e del fascicolo dell’opera,
- l’articolo 99 sulla notifica preliminare,
- l’articolo 131 del D. Lgs. n. 163/2006 riguardante la elaborazione del PSS

ed altri ancora fra i quali gli articoli del D.P.R. n. 1124/1965 riguardanti la denuncia degli infortuni.

Semplifica Italia dvr duvri infortuni

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procedure standardDisegno di legge Semplificazioni
NUOVE DISPOSIZIONI DI SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA A FAVORE DEI CITTADINI E DELLE IMPRESE

CAPO I
SEMPLIFICAZIONE DI ADEMPIMENTI FORMALI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO
(Misure di semplificazione per le prestazioni lavorative di breve durata)
(Misure di semplificazione in materia di sorveglianza sanitaria e in relazione ai rapporti tra medico competente e servizio sanitario nazionale)
(Recepimento della direttiva 2007/30/CE e semplificazione della documentazione)
(Semplificazione di adempimenti nei cantieri)
(Misure di semplificazione in materia di comunicazioni e notifiche)
(Verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro)

CAPO II
MISURE IN MATERIA DI LAVORO E PREVIDENZA
(Semplificazioni in materia di DURC)
(Riconduzione all’INPS delle prestazioni previdenziali gestite dall’ex IPSEMA
(Eliminazione dell’obbligo a carico del datore di lavoro di invio all’INAIL delle certificazioni mediche di infortunio sul lavoro e di malattia professionale)
(Copertura dei costi per l’erogazione delle devoluzioni del 5 per mille dell’I.R.P.E.F.)
(Disposizioni in materia di disciplina del lavoro occasionale accessorio)

CAPO III
MISURE IN MATERIA DI INFRASTRUTTURE, BENI CULTURALI E EDILIZIA
(Eliminazione del silenzio rifiuto sul permesso di costruire in caso di vincoli)
(Modifiche all’articolo 146 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)
(Disposizioni in materia di contratti di rete e di allegazione di atti)
(Disposizioni in materia di svincolo delle garanzie di buona esecuzione)
(Parcheggi pertinenziali)

CAPO IV
MISURE IN MATERIA DI PRIVACY
(Semplificazioni in materia di privacy)

CAPO V
AMBIENTE
(Pubblicazione provvedimenti di VIA)
(Gestione acque sotterranee emunte)
(Procedura semplificata per le operazioni di bonifica o di messa in sicurezza)
(Terre e rocce da scavo - Cantieri di minori dimensioni)
(Materiali di riporto)
(Norme di semplificazione in materia di Valutazione di Impatto Ambientale)
(Accelerazione e semplificazione del procedimento di Autorizzazione Integrata Ambientale)

CAPO VI
MISURE IN MATERIA DI AGRICOLTURA
(Tenuta registro carico-scarico rifiuti cooperative agricole)
(Semplificazioni nel settore agricolo ed agroindustriale)

CAPO VII
ULTERIORI DISPOSIZIONI DI SEMPLIFICAZIONE
(Adempimenti connessi al cambio della residenza o del domicilio)
(Rilascio certificazioni titoli di studio in lingua inglese)
(Semplificazione in materia di allacciamento dei terminali di comunicazione alle interfacce della rete pubblica)
(Disposizioni in materia di prevenzione incendi)
(Somministrazione di cibi e bevande negli esercizi alberghieri)
(Modifiche alla disciplina della conferenza di servizi)
(Azione di condanna e giurisdizione sui provvedimenti sanzionatori)

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il disegno di legge prevede semplificazioni anche per la privacy: sarà esclusa l'applicazione del Codice in materia di dati personali a coloro che agiscono nell'esercizio dell'attività imprenditoriale, anche individuale. E su questo aspetto c’è già stato un comunicato ufficiale del Garante della privacy che ha sottolineato come il disegno di legge, “anziché semplificare la vita degli imprenditori li priva, in quanto persone fisiche, di ogni garanzia rispetto al trattamento dei loro dati, anche delicatissimi, e si pone in contrasto con la Direttiva europea”. Il comunicato afferma inoltre che “ove il testo venisse confermato, l'Autorità garante si vedrebbe costretta a sollevare la questione in sede comunitaria”.

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dvr tsandardPiù sicurezza e meno carte, è la sintesi del primo punto del provvedimento che semplifica alcuni adempimenti formali in materia di sicurezza sul lavoro, senza toccare, precisa palazzo Chigi, «gli aspetti sostanziali della disciplina, la cui effettività viene anzi rafforzata». Si utilizzano modelli standard e procedure semplificate (da adottare sentite Regioni e parti sociali) nonché l'allungamento dei termini di apertura delle dogane per facilitare il disbrigo delle pratiche per l'import/export. 
 
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Si possono effettuare corsi di formazione per i lavoratori addetti al primo soccorso in modalità e-learning (quindi a distanza) ?

(Quesito del 1 ottobre 2012)

Premesso che la materia della formazione non rientra fra le competenze primarie di questa Direzione Generale per essere più propriamente attinente all’ambito delle competenze delle Regioni e delle Province autonome, si forniscono, in ordine al quesito proposto, le seguenti osservazioni.
Anzitutto, si evidenzia che, in materia di primo soccorso, il comma 2 dell’articolo 45 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., anche noto come Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, prevede che la disciplina relativa ai “requisiti del personale addetto e la sua formazione” sia individuata nelle previsioni del decreto ministeriale 15 luglio 2003, n. 388. Tale provvedimento, in particolare, dispone, all’articolo 3, commi 2, 3 e 4, quanto segue:
“2. La formazione dei lavoratori designati e' svolta da personale medico, in collaborazione, ove possibile, con il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale. Nello svolgimento della parte pratica della formazione il medico può avvalersi della collaborazione di personale infermieristico o di altro personale specializzato.
3. Per le aziende o unità produttive di gruppo A i contenuti e i tempi minimi del corso di formazione sono riportati nell'allegato 3, che fa parte del presente decreto e devono prevedere anche la trattazione dei rischi specifici dell'attività svolta.
4. Per le aziende o unità' produttive di gruppo B e di gruppo C i contenuti ed i tempi minimi del corso di formazione sono riportati nell'allegato 4, che fa parte del presente decreto.”

Alla luce delle considerazioni su espresse, pertanto, si ritiene che la formazione degli addetti al primo soccorso possa essere effettuata solo in parte in modalità e-learning atteso che, constando la stessa di una parte pratica, non potrà prescindersi da lezioni in aula effettuate mediante un approccio di carattere operativo con esercitazioni pratiche, al fine di garantire maggior efficacia nell’acquisizione delle nozioni trasmesse e nell’apprendimento di comportamenti volti a realizzare una concreta tutela della salute dei lavoratori.

Puoi scarica la versione beta test di Safety 81 dvr standard .

La demo esegue l' intero lavoro previsto dalla normativa corrente , seguento lo schema delle procedure standardizzate .

dvr standardizzato


dvr standardSCARICA DEMO



scopri dvrSCOPRI DI PIU'


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Ad MADE EXPO, l'evento più atteso tra le manifestazioni che si occupano di edilizia , non poteva mancare il contributo di qualità del Portale dei Consulenti .

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accordo stato regioni formazionePadiglione: 10 - A35 B36


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sicurezza lavoroa)    Modifica del DUVRI
 
Il datore di lavoro committente promuove  la  cooperazione  ed  il  coordinamento  di  cui  al  comma  2,  elaborando  un  unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile,  ridurre  al  minimo  i  rischi  da  interferenze  o  individuando  un  proprio  incaricato,  in possesso   di   adeguata   formazione,   esperienza   e   competenza,   per   sovrintendere   a   tale cooperazione e coordinamento. In caso di redazione del documento esso è allegato al contratto di appalto o di opera e va adeguato in funzione dell’evoluzione dei lavori, servizi e forniture.

b)    DVR standardizzato
 
1)    Sara’ valido come decreto precedente è adottato entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge.
2)    Successivamente Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottarsi, sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, sono individuati settori di attività a basso rischio infortunistico .

c)    Semplificazione di adempimenti nei cantieri

individuati modelli semplificati per la redazione del :

•    piano operativo di sicurezza
•    piano di sicurezza e coordinamento
•    fascicolo dell’opera

saranno individuati modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza di cui all’articolo 89, comma 1, lettera h, del piano di sicurezza e coordinamento di cui all’articolo 100, comma 1, e del fascicolo dell’opera di cui all’articolo 91, comma 1, lettera b)”.

dvr d lgs 81Il Decreto Semplificazioni Bis, prevede alcune novità che se approvate dal CdM, apporteranno modifiche importanti al D.Lgs. 81/08 già modificato ed integrato dal D.Lgs. 106 del 2009. 

All'interno della bozza del nuovo decreto, la semplificazione del procedimento inerente la predisposizione del documento di valutazione dei rischi, rappresenta una importantissima innovazione, che per le piccole aziende si traduce nella semplificazione di un procedimento complesso ed articolato che per tantissime aziende è stato sempre di difficile attuazione ed applicazione.



sorveglianza sanitaria d lgs 81Misure di semplificazione in materia di sorveglianza sanitaria e in relazione ai rapporti tra medico competente e servizio sanitario nazionale

1. All’articolo 40 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, il comma 2-bis è sostituito dal seguente: “2-bis. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro della salute, da adottarsi entro il 31 dicembre 2013, sentita la Conferenza per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome, vengono definiti, secondo criteri di semplicità e comprensibilità, i contenuti degli allegati 3A e 3B e le modalità di trasmissione delle informazioni di cui al comma 1, le quali non possono riguardare elementi già in possesso di pubbliche amministrazioni. Gli obblighi di redazione e trasmissione relativi alle informazioni di cui al comma 1 decorrono dalla data dell’entrata in vigore del decreto di cui al primo periodo.”.

decreto semplificazioni1. All’articolo 3 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, è aggiunto, in fine, il seguente comma: “13-bis. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, adottato di concerto con il Ministro della salute, sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro e la Conferenza Stato-Regioni, nel rispetto dei livelli generali di tutela di cui alla normativa di salute e sicurezza sul lavoro, sono definite misure di semplificazione degli adempimenti relativi alla informazione, formazione e sorveglianza sanitaria previsti dal presente decreto applicabili alle prestazioni che implichino una permanenza del lavoratore in azienda per un periodo non superiore a cinquanta giornate lavorative nell’anno solare di riferimento.”.

d lgs 811. Al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) all’articolo 6, comma 8,dopo la lettera i), è inserita la seguente: “i-bis) redige ogni cinque anni una relazione sull’attuazione pratica della direttiva 89/391/CEE del Consiglio e delle altre direttive dell’Unione europea in materia di salute e sicurezza sul lavoro, comprese le direttive del Consiglio 83/477/CEE, 91/383/CEE, 92/29/CEE e 94/33/CE, con le modalità previste dall’articolo 17-bis della direttiva 89/391/CEE del Consiglio”;
b) all’articolo 26, i commi 3 e 3-bis sono sostituiti dai seguenti: “3. Il datore di lavoro committente promuove  la  cooperazione  ed  il  coordinamento  di  cui  al  comma  2,  elaborando  un  unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile,  ridurre  al  minimo  i  rischi  da  interferenze  o  individuando  un  proprio  incaricato,  in possesso   di   adeguata   formazione,   esperienza   e   competenza,   per   sovrintendere   a   tale cooperazione e coordinamento. In caso di redazione del documento esso è allegato al contratto di appalto o di opera e va adeguato in funzione dell’evoluzione dei lavori, servizi e forniture. Della individuazione dell’incaricato di cui al primo periodo o della sua sostituzione va data immediata evidenza nel contratto di appalto o di opera. Ai contratti stipulati anteriormente al 25 agosto 2007 ed ancora in corso alla data del 31 dicembre 2008, il documento di cui al secondo periodo deve essere allegato entro tale ultima data. Le disposizioni del presente comma non si applicano ai rischi specifici propri dell'attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi. Nel campo di applicazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, tale documento è redatto, ai fini dell’affidamento del contratto, dal soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dello specifico appalto.
3-bis. Ferme restando le disposizioni di cui ai commi 1 e 2, l’obbligo di cui al comma 3 non si applica ai servizi di natura intellettuale, alle mere forniture di materiali o attrezzature, ai lavori o servizi la cui durata non sia superiore ai dieci uomini-giorno, sempre che essi non comportino rischi  derivanti  dalla  presenza  di  agenti  cancerogeni,  biologici,  atmosfere  esplosive  o  dalla presenza dei rischi particolari di cui all’allegato XI. Ai fini del presente comma, per uomini-giorno si intende la durata presunta dei lavori, servizi e forniture desunta dal numero delle giornate di lavoro necessarie al completamento dei lavori, servizi o forniture considerato con riferimento all’arco temporale di un anno dall’inizio dei lavori.”;
c) all’articolo 29, dopo il comma 6-bis, sono inseriti i seguenti: “6-ter. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottarsi, sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, sono individuati settori di attività a basso rischio infortunistico. Nelle aziende che operano nei settori di attività a basso rischio infortunistico i datori di lavoro possono attestare di avere effettuato la valutazione dei rischi di cui agli articoli 17, 28 e 29 utilizzando il modello allegato al decreto di cui al precedente periodo.
6-quater.  Fino  alla  pubblicazione  del  decreto  di  cui  al  comma  6-ter trovano  applicazione  le
disposizioni di cui ai commi 5, 6 e 6-bis.”.

2.  La  prima  delle  relazioni  di  cui  al  comma  1,  lettera  a),  relativa  al  periodo  2007-2012,  è predisposta entro il 30 giugno 2013.
3. Il decreto di cui all’articolo 29, comma 6-ter, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, introdotto dal comma 1, lettera b) è adottato entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge.

sicurezza lavoroQueste dovrebbero essere le novità sulla sicurezza lavoro dettate dal Decreto Semplificazione amministrativa 2012 .

il testo del disegno di legge all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;

Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni per la semplificazione in materia di sicurezza sul lavoro, di infrastrutture, beni culturali ed edilizia, di ambiente e di agricoltura, al fine di assicurare un’ulteriore riduzione degli oneri amministrativi per i cittadini e le imprese, agevolando l’uscita del sistema produttivo del Paese dall’eccezionale situazione di crisi economica internazionale;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del…….; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione e del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro dell’interno, il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e il Ministro per i beni e le attività culturali;