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linksCircolare n. 12 dell’11 marzo 2013 Attrezzature di lavoro

Accordo 22 febbraio 2012



linksScarica Vademecum sull’attività di Formazione degli Operatori
Accordo entra in vigore il 12 Marzo 2013


linksAgricoltura, edilizia e servizi , opuscolo VV.FF
Scarica opuscolo


linksConsiglio regionale della Campania approvato testo di legge in materia di Sicurezza sul Lavoro
D lgs 81


linksCorte di Cassazione sentenza numero 6363
Circolazione sicura dei pedoni e dei veicoli


linksRegione Lombardia progetto Gestione salute e sicurezza lavoro
art. 30 del D.Lgs. 81/08


linksChiarimenti sulle verifiche periodiche circolare 09 2013
Verifiche periodiche attrezzature


linksContributi da 12 a 149mila euro per lavori entro l’anno terremoto emilia
Province di Ferrara, Reggio Emilia, Modena e Bologna


linksPROGETTO PER L'INTEGRAZIONE DEI LAVORATORI STRANIERI
Piegevole Progetto ANMIL
contattiContatti

modalità di effettuazione delle verifiche periodiche , Verbali di verifica, attrezzature non marcate CE, verifica di carrelli elevatori, tariffe, data di decorrenza per l’effettuazione delle verifiche
Oggetto:  D.M. 11 aprile  2011 concernente la "Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche  periodiche di cui all'Ali. VII  del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. nonché  i criteri per l'abilitazione  dei soggetti di cui all'articolo 71, comma  13, del medesimo  decreto legislativo" - Chiarimenti.

A seguito di numerosi quesiti pervenuti allo scrivente in merito all'applicazione del D.M. 11.04.2011, tenuto conto delle Circolari n. 21/2011, n. 11/2012, n. 22/2012 e n. 23/2012 di questo Ministero, su conforme parere della Commissione di cui all'Allegato  III dello stesso decreto, si ritiene opportuno fornire i seguenti chiarimenti applicativi.

VERBALI  DI VERIFICA


Con l'entrata in vigore del D.M. 11.04.2011, i soggetti titolari della funzione e i soggetti abilitati dovranno adottare  modelli di "scheda  tecnica" e di "verbale di verifica  periodica" conformi a quelli previsti dali'Allegato IV dello stesso decreto;  quanto sopra deriva dal combinato disposto del D.M. 11.04.2011 e dell 'articolo 71, comma 13, del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i..
Su  ogni  verbale  di  verifica  e  su  ogni  scheda  tecnica  identificativa  deve  essere  presente l 'intestazione dell'ente o del soggetto abilitato che ha effettuato la verifica periodica (attraverso il logo, il timbro o un altro riferimento equivalente); non è richiesta la contemporanea presenza del logo del soggetto titolare della funzione e del soggetto abilitato.

COMUNICAZIONE DI AFFIDAMENTO DIRETTO DA PARTE  DEL DATORE DI LAVORO DELLA VERIFICA PERIODICA AL SOGGETTO ABILITATO


Sulla base di quanto previsto all'articolo 3, comma 2, lettera a), del D.M. 11.04.2011, il datore di lavoro che trascorsi  i sessanta giorni o i trenta giorni dalla richiesta (in relazione alla "data di richiesta" si rinvia al punto l , della Circolare n. 11/2012 di questo Ministero), rispettivamente nel caso di prima verifica periodica o di verifica periodica successiva alla prima, decida di affidare la verifica periodica ad un soggetto a bilitato deve comunicare, nel  più breve tempo possibile, al soggetto titolare della funzione il nominativo del soggetto abilitato che effettui o abbia effettuato la verifica.

REGIME   DI  PRIMA   VERIFICA  PERIODICA SU  ATTREZZATURE  DI  CUI  AL PUNTO  10.A.3  DELLA  CIRCOLARE N. 23/2012  NON MARCATE  CE  (QUALI  AD ESEMPIO LE MACCHINE AGRICOLE RACCOGLI FRUTTA)


Le attrezzature di cui al punto l O.A.3 della Circolare n. 23/2012 non marcate CE, immesse sul mercato  antecedentemente  al  31.12.1996,  secondo  quanto  chiarito  dalla  medesima  circolare,rimangono soggette al regime di collaudo previsto dal D.M. 04/0311982.  La richiesta di immatricolazione dovrà  essere  inoltrata  all'INAIL per  la  gestione  della   banca  dati,  mentre  il successivo  collaudo, trascorsi 40 giorni dalla comunicazione  della matricola da parte dell'INAIL, potrà essere effettuato da un tecnico così come previsto all'articolo 4 del succitato  decreto.
Al  termine  del  collaudo,  come  già  previsto  dalla  suddetta  circolare,  dette  attrezzature  saranno sottoposte al regime delle verifiche periodiche successive di competenza delle ASL/ARPA.
Le attrezzature  di lavoro  in argomento,  come già previsto  dalla suddetta  circolare, regolarmente messe in servizio secondo il regime previgente alla disciplina della marcatura  CE e già sottoposte a verifiche  periodiche devono seguire il regime delle verifiche periodiche successive alla prima. Infine, le attrezzature  di  cui  al  succitato  punto  1O.A.3 marcate  CE  mai  sottoposte  a verifiche rientrano nel regime delle verifiche periodiche di cui al D.M. 11.04.2011.


Possono presentare il progetto integrato:
a) Piccole e Medie imprese anche associate
b) Enti di formazione su indicazione dell'impresa

I soggetti individuati devono avere la propria sede operativa nel territorio regionale e possono altresì presentare proposte in qualità di capofila di raggruppamenti temporanei tra gli stessi beneficiari dell’intervento e con i partner e/o con enti pubblici. In tal caso, i soggetti proponenti si devono costituire o dichiarare l’intenzione di costituirsi, a finanziamento approvato, in A.T.I., indicando il soggetto capofila.

In caso di A.T.I, deve essere già individuata ed espressamente indicata l’impresa capofila ed ognuna delle imprese interessate deve dichiarare nella domanda, utilizzando l’apposita scheda, l’intenzione di costituirsi in A.T.I..

In tutti i casi, l’A.T.I. dovrà risultare formalmente costituita, con atto notarile regolarmente registrato, al momento della sottoscrizione dell’atto di concessione.
L’organismo formativo, in qualità di soggetto attuatore, dovrà essere in regola con le procedure di accreditamento per la formazione continua ai sensi della DGR n. 226/06 e ss.mm.ii. sia al momento della stipula dell'atto di concessione e del successivo avvio delle attività formative e dovrà rispettare i requisiti previsti fino alla conclusione delle attività.
 
Sono Partner dei proponenti con il presidio delle funzioni inerenti le attività di accompagnamento di informazione e assistenza in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro:
c) Comitati Paritetici Territoriali per la Prevenzione Infortuni, l’Igiene e l’Ambiente di Lavoro;
d) Organismi paritetici di cui all’articolo 51 del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81;
e) Organismi bilaterali costituiti dalle organizzazioni sindacali più rappresentative a livello nazionale, e dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e/o di rappresentanza imprenditoriale comparativamente più rappresentative sul piano regionale, ovvero le cui organizzazioni sono firmatarie di contratti collettivi.
I soggetti partner devono essere espressamente indicati nella compilazione della domanda sia in caso di intenzione di costituirsi in A.T.S. sia in caso di partenariato senza A.T.S.