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D lgs 81

Pubblicato da Lilino Albanese | 16:41

D lgs 81 Dicembre 2014

Novità in questa versione:

D lgs 81 Dicembre 2014 Modificati gli artt. 28 comma 3-bis e 29 comma 3 come previsto dall’art. 13 della Legge 30/10/2014, n. 161, recante “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea - Legge europea 2013-bis”, pubblicata sulla GU n. 261 del 10/11/2014, entrata in vigore il 25/11/2014;

D lgs 81 Dicembre 2014Sostituito il decreto dirigenziale del 22 gennaio 2014 con il decreto dirigenziale del 29 settembre 2014 riguardante il nono elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art. 71 comma 11. (avviso pubblicato nella G.U. n.230 del 3 ottobre 2014);

D lgs 81 Dicembre 2014Inserito il Decreto interministeriale 9 settembre 2014 riguardante i modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza, del piano di sicurezza e di coordinamento e del fascicolo dell'opera nonché del piano di sicurezza sostitutivo. (avviso pubblicato nella G.U. n. 212 del 12 settembre 2014).

D lgs 81 Dicembre 2014Inserito il decreto interministeriale 22 luglio 2014 “Disposizioni che si applicano agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche tenendo conto delle particolari esigenze connesse allo svolgimento delle relative attività”;

D lgs 81 Dicembre 2014Sostituito il decreto dirigenziale del 31 marzo 2014 con il decreto dirigenziale del 21 luglio 2014 riguardante il quarto elenco dei soggetti abilitati ad effettuare i lavori sotto tensione in sistemi di II e III categoria;

D lgs 81 Dicembre 2014Inseriti gli interpelli dal n. 10 al n. 15 del 11/07/2014, dal n. 16 al n. 23 del 06/10/2014 e dal n. 24 al n. 25 del 04/11/2014;

D lgs 81 Dicembre 2014Eliminato il refuso della lettera f) all’art. 69 comma 1;

d lgs 81D lgs 81 Dicembre 2014

Compilatore Rapido Manuali : ISO 9001, ISO 14001 e BS OHSAS 18001 
Le principali caratteristiche comuni ai tre moduli sono:

  1. Gestione dei requisiti normativi e requisiti del sistema;
  2. Gestione politica: Obiettivi, Risorse (finanziarie , umane e strumenti), Data prevista, Modalità di verifica, Periodicità di verifica, Indicatori);
  3. Archiviazione Procedure gestionali con: tipo, sigla, descrizione, edizione, revisione, data, figure aziendali;
  4. Archiviazione Modelli gestionali con: tipo, sigla, descrizione, edizione, revisione, data, figure aziendali;
  5. Procedure già compilate ed inserite nella varie sezioni del modulo;
  6. Le procedure e i modelli sono in formato rtf, per cui ulteriormente personalizzabili e modificabili ;
  7. Stampa Manuale da template standardizzato, in formato rtf per ulteriori modifiche :
    - Stampa Manuale OHSAS 18001
    - Stampa manuale ISO 9001
    - Stampa manuale ISO 14001

* Il software può essere attivato nella versione full comprensiva dei tre moduli oppure si possono acquistare e attivare i singoli moduli.


Sicurnet QSA

Pubblicato da Lilino Albanese | 17:52

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

Nella odierna seduta del 13 novembre 2014:

VISTO l’articolo 8, comma 6 della legge 5 giugno 2003, n. 131, che prevede la possibilità per il Governo di promuovere, in sede di Conferenza Stato-Regioni o di Conferenza Unificata, la stipula di intese dirette a favorire l’armonizzazione delle rispettive legislazioni o il raggiungimento di posizioni unitarie o il conseguimento di obiettivi comuni

VISTO l’accordo Stato- Regioni del 7 febbraio 2013 ( rep. atti n. 53/CSR) concernente la proroga del Piano Nazionale della Prevenzione 2010-2012, con il quale si è convenuto di avviare i lavori per l’elaborazione del nuovo Piano Nazionale della Prevenzione per il quinquennio 2014-2018;

VISTO l’articolo 17, comma 1 dell’Intesa Stato - Regioni del 10 luglio 2014 (rep. atti n. 82/CSR) concernente il nuovo Patto per la salute 2014 -2016, che conferma, per gli anni 2014 - 2016, a valere sulle risorse di cui all’articolo 1, comma 1 dello stesso Patto, la destinazione di 200 milioni di euro annui, oltre alle risorse individuate a valere sulla quota di finanziamento vincolato per la realizzazione degli obiettivi del Piano sanitario nazionale ai sensi dell’articolo 1, comma 34 della legge 27 dicembre 1996, n. 662 e successive integrazioni;

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Per concorrere alla promozione dell’informazione nei confronti dei professionisti e degli utenti riguardo alla pubblicazione delle norme UNI relative alle attività professionali “non regolamentate” (art. 6.4 della legge 4/2013), qui di seguito riportiamo l'elenco delle norme UNI pubblicate ai sensi della legge 4/2013, aggiornato al 6 novembre 2014.
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UNI 11557:2014
Attività professionali non regolamentate - Serraturieri e tecnici di casseforti professionisti - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
UNI 11556:2014
Attività professionali non regolamentate - Posatori di pavimentazioni e rivestimenti di legno e/o a base di legno - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
UNI 11555:2014
Attività professionali non regolamentate - Posatori di sistemi a secco in lastre - Requisiti di conoscenza, abilità, competenza
UNI 11554:2014
Attività professionali non regolamentate - Figure professionali operanti sugli impianti a gas di tipo civile alimentati da reti di distribuzione - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
UNI 11535:2014
Qualificazione delle professioni per il trattamento di dati e documenti - Figura professionale del bibliotecario - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
UNI 11536:2014
Qualificazione delle professioni per il trattamento di dati e documenti - Figura professionale dell'archivista - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
UNI 11511:2013
Attività professionali non regolamentate - Tributarista - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza.
UNI 11491:2013
Attività professionali non regolamentate - Figura professionale del naturopata - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza.
UNI 11483:2013
Attività professionali non regolamentate - Figura professionale del comunicatore - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza.
UNI 11475:2013
Attività professionali non regolamentate - Figure professionali afferenti al campo delle scienze motorie (chinesiologi) - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza.
UNI 11476:2013
Attività professionali non regolamentate - Figure professionali operanti nel campo della fotografia e comunicazione visiva correlata - Requisiti di conoscenza, abilità, competenza.
UNI 11477:2013
Attività professionali non regolamentate - Patrocinatore stragiudiziale professionista del risarcimento del danno - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza.
UNI 11506:2013
Attività professionali non regolamentate - Figure professionali operanti nel settore ICT - Definizione dei requisiti di conoscenza, abilità e competenze.

Professioni non organizzate, norme UNIElenco delle norme UNI ante-legge 4/2013 (file excel)

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Pubblicato da Lilino Albanese | 17:20

Le macchine agricole raccoglifrutta (comunemente denominate carri raccoglifrutta), considerate “impianti speciali” di cui al punto 9 dell’allegato A al Decreto Ministeriale 4 marzo 1982, rientrano tra le attrezzature di lavoro dell’allegato VII al D.Lgs. 81/08 e s.m.i. come ponti sospesi e relativi argani.

Il D.M. 4 marzo 1982, relativo al riconoscimento di efficacia di nuovi mezzi e sistemi di sicurezza per i ponteggi sospesi motorizzati, stabiliva che tali macchine fossero sottoposte a collaudo con conseguente rilascio di libretto d’immatricolazione (da parte del Ministero del lavoro e della previdenza sociale o di ingegnere o architetto abilitati a norma di legge) e a successive verifiche periodiche con cadenza biennale affidate all’ispettorato del lavoro (oggi Direzioni Territoriali del Lavoro), a decorrere dalla data di attribuzione della matricola da parte dello stesso Ministero.

Ne consegue che una macchina agricola raccoglifrutta già sottoposta a verifica periodica non rientra nel regime di prima verifica periodica INAIL, ma in quello delle verifiche successive.
 
Le macchine non marcate CE ovvero immesse sul mercato in assenza di direttive di prodotto di riferimento, essendo ancora vigente il D.M. 4 marzo 1982, sono soggette al previsto regime di collaudo; tuttavia, per quanto attiene la richiesta di immatricolazione, allo scopo di facilitare la gestione della banca dati da parte di INAIL, la comunicazione dovrà essere inoltrata all’Unità Operativa Territoriale competente che provvede all’assegnazione della matricola.
Trascorsi 40 giorni dalla comunicazione della matricola, come previsto dall’art. 4 del già citato decreto, per il collaudo il datore di lavoro potrà rivolgersi ad un tecnico abilitato.

Macchina agricola raccoglifruttascarica documento INAIL

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Calcestruzzo, linee aeree ad alta tensione, linee elettriche ordinarie, trasporto con elicottero.
  • Prevenzione: campagne e proposte 2015
  • Nove regole vitali per il montaggio di elementi in calcestruzzo
  • Nove regole vitali per il montaggio di elementi in calcestruzzo. Vademecun
  • Sei regole vitali per chi lavora sulle linee aeree ad alta tensione
  • Sette regole vitali per chi lavora sulle linee elettriche ordinarie
  • Sette regole vitali per chi lavora sulle linee elettriche ordinarie. Vademecum
  • Nove regole vitali per il personale di terra in caso di trasporto con elicottero
  • Modulo di notifica o mutazione «Bombole negli impianti di spegnimento fissi»

Opuscolo informativo per i lavoratori expo milano 2015
Prodotto dal servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro asl milano
Novembre 2014

Realizzato da: stefano fontani, isabella milanesi
Coordinamento: susanna cantoni
Grafica a cura di: flavia borello, veronica cassinelli
  • Manutentore
  • Allestitore
  • Usciere
  • Receptionist
  • Portiere di notte
  • Amministrativo
  • Cameriera ai piani
  • Facchino ai piani
  • Addetto lavanderia -stireria

Safap 2014

Pubblicato da Lilino Albanese | 17:18

L’evento Safap rappresenta per gli addetti ai lavori un appuntamento atteso e un punto di riferimento nazionale di confronto tecnico-scientifico nel settore delle attrezzature a pressione.

La presentazione dei risultati delle ricerche e dei nuovi studi, condotti sulle tematiche di sicurezza delle attrezzature a pressione e delle relative esperienze maturate nella pratica della prevenzione nei luoghi di vita e di lavoro, suscitano infatti uno straordinario interesse ed una comprensibile attrazione per i soggetti pubblici e privati a vario titolo impegnati.

Il volume raccoglie le relazioni presentate in occasione della VI edizione Safap 2014, particolarmente utili a rappresentare, sotto diversi punti di vista, il contesto, le implicazioni, le problematiche e gli scenari a breve-medio termine, analizzando i vari aspetti della vita delle attrezzature a pressione, dalla progettazione alla fabbricazione, dall’ispezione alla manutenzione.
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Pubblicazione realizzata da
INAIL
Dipartimento Innovazioni Tecnologiche e Sicurezza degli Impianti,
Prodotti ed Insediamenti Antropici (DIT)
A cura di
Francesca Ceruti
Daniela Gaetana Cogliani

INDICE
  • Sessione Plenaria Tecnica
  • Sessione Progettazione e Costruzione 1
  • Sessione Progettazione e Costruzione 2
  • Sessione Analisi dei rischi
  • Sessione Esercizio
  • Workshop Normazione
  • Sessione Poster
Scarica Pubblicazione INAIL, attenzione circa 40 MB

La guida elettronica è concepita per rispondere alle esigenze dei datori di lavoro e delle persone che lavorano nelle piccole imprese, che iniziano ad affrontare i rischi psicosociali sul luogo di lavoro e che hanno bisogno di essere guidati nelle prime fasi. Comprende:´
  • semplici spiegazioni sullo stress da lavoro e sui rischi psicosociali
  • conseguenze sulle imprese e sui lavoratori
  • esempi pratici su come prevenire e affrontare i rischi psicosociali
  • riferimenti alla legislazione nazionale
  • informazioni sulle risorse nazionali e sugli strumenti pratici
Come parte della campagna “Ambienti di lavoro sani e sicuri per la gestione dello stress”, l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) ha pubblicato quest’oggi la sua guida online sulla gestione dello stress e dei rischi psicosociali. Lo stress è un importante fattore di preoccupazione per la salute e la sicurezza sul lavoro (SSL) per l’80% circa delle aziende europee e costituisce una delle ragioni principali della perdita di giorni lavorativi in Europa. Tuttavia, meno di un terzo delle imprese europee è dotato di procedure attive per contrastare lo stress lavoro-correlato. La guida online costituisce uno strumento pratico per aiutare sia i datori di lavoro che i lavoratori, in particolar modo quelli delle piccole imprese, a comprendere e a gestire meglio lo stress e i rischi psicosociali.

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La guida online è attualmente disponibile in diverse versioni nazionali: Nel complesso, saranno pubblicate 34 versioni nazionali, ciascuna adattata alla legislazione, al contesto e alla lingua della nazione di riferimento. Ciascuna di esse indirizzerà inoltre gli utenti verso le principali risorse nazionali in materia di stress e rischi psicosociali. La guida online punta in particolar modo ad affrontare le necessità di datori di lavoro e lavoratori delle piccole imprese.

Come ha affermato la Dott.ssa Christa Sedlatschek, Direttrice di EU-OSHA: “Nonostante non si possa osservare o misurare lo stress alla stregua di molti altri problemi di salute, si tratta di un problema davvero grave. Può colpire i lavoratori sia a livello emotivo che a livello fisico, ma anche le imprese e l’economia in generale possono subire ripercussioni negative a causa dello stress. Proprio come il trattamento degli altri problemi in ambito SSL, contrastare lo stress e i rischi psicosociali non solo è possibile, ma è anche proficuo: la pubblicazione della nostra guida online consegna uno strumento pratico nelle mani dei datori di lavoro e dei lavoratori. Essa include chiarimenti, consigli ed esempi volti a dimostrare che i suddetti problemi possono essere gestiti nella stessa maniera pratica e sistematica di qualsiasi altro problema in ambito SSL”.

Con l’approvazione della legge 4 del 14 gennaio 2013Disposizioni in materia di professioni non organizzate” l’attività di normazione UNI ha assunto ulteriore rilevanza. Infatti la legge dà piena applicazione al principio di sinergia tra legislazione e normazione tecnica.

In particolare l’articolo 6 “Autoregolamentazione volontaria”, pur non rendendo obbligatorio il rispetto delle norme UNI, definisce quei principi e criteri generali che disciplinano l’esercizio autoregolamentato dell’attività professionale che la norma tecnica di fatto garantisce. Così la conformità alle norme UNI e la partecipazione ai lavori degli organi tecnici (di cui all’articolo 9 “Certificazione di conformità a norme tecniche UNI”) diventano un fattore determinante.


Per concorrere alla promozione dell’informazione nei confronti dei professionisti e degli utenti riguardo alla pubblicazione delle norme UNI relative alle attività professionali “non regolamentate” (art. 6.4 della legge 4/2013), qui di seguito riportiamo l'elenco delle norme UNI pubblicate ai sensi della legge 4/2013, aggiornato al 6 novembre 2014.
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corso fsl

UNI 11557:2014
Attività professionali non regolamentate - Serraturieri e tecnici di casseforti professionisti - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
UNI 11556:2014
Attività professionali non regolamentate - Posatori di pavimentazioni e rivestimenti di legno e/o a base di legno - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
UNI 11555:2014
Attività professionali non regolamentate - Posatori di sistemi a secco in lastre - Requisiti di conoscenza, abilità, competenza
UNI 11554:2014
Attività professionali non regolamentate - Figure professionali operanti sugli impianti a gas di tipo civile alimentati da reti di distribuzione - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
UNI 11535:2014
Qualificazione delle professioni per il trattamento di dati e documenti - Figura professionale del bibliotecario - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
UNI 11536:2014
Qualificazione delle professioni per il trattamento di dati e documenti - Figura professionale dell'archivista - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
UNI 11511:2013
Attività professionali non regolamentate - Tributarista - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza.
UNI 11491:2013
Attività professionali non regolamentate - Figura professionale del naturopata - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza.
UNI 11483:2013
Attività professionali non regolamentate - Figura professionale del comunicatore - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza.
UNI 11475:2013
Attività professionali non regolamentate - Figure professionali afferenti al campo delle scienze motorie (chinesiologi) - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza.
UNI 11476:2013
Attività professionali non regolamentate - Figure professionali operanti nel campo della fotografia e comunicazione visiva correlata - Requisiti di conoscenza, abilità, competenza.
UNI 11477:2013
Attività professionali non regolamentate - Patrocinatore stragiudiziale professionista del risarcimento del danno - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza.
UNI 11506:2013
Attività professionali non regolamentate - Figure professionali operanti nel settore ICT - Definizione dei requisiti di conoscenza, abilità e competenze.

Professioni non organizzate, norme UNIElenco delle norme UNI ante-legge 4/2013 (file excel)

Piano nazionale per la prevenzioneLA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

Nella odierna seduta del 13 novembre 2014:

VISTO l’articolo 8, comma 6 della legge 5 giugno 2003, n. 131, che prevede la possibilità per il Governo di promuovere, in sede di Conferenza Stato-Regioni o di Conferenza Unificata, la stipula di intese dirette a favorire l’armonizzazione delle rispettive legislazioni o il raggiungimento di posizioni unitarie o il conseguimento di obiettivi comuni

VISTO l’accordo Stato- Regioni del 7 febbraio 2013 ( rep. atti n. 53/CSR) concernente la proroga del Piano Nazionale della Prevenzione 2010-2012, con il quale si è convenuto di avviare i lavori per l’elaborazione del nuovo Piano Nazionale della Prevenzione per il quinquennio 2014-2018;

VISTO l’articolo 17, comma 1 dell’Intesa Stato - Regioni del 10 luglio 2014 (rep. atti n. 82/CSR) concernente il nuovo Patto per la salute 2014 -2016, che conferma, per gli anni 2014 - 2016, a valere sulle risorse di cui all’articolo 1, comma 1 dello stesso Patto, la destinazione di 200 milioni di euro annui, oltre alle risorse individuate a valere sulla quota di finanziamento vincolato per la realizzazione degli obiettivi del Piano sanitario nazionale ai sensi dell’articolo 1, comma 34 della legge 27 dicembre 1996, n. 662 e successive integrazioni;

VISTA la nota in data 18 settembre 2014, diramata in data 22 settembre 2014, con la quale il Ministero della salute ha inviato, ai fini dell’acquisizione della prescritta intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni, la proposta indicata in oggetto;

VISTA la nota in data 29 ottobre 2014, con la quale la Regione Veneto, Coordinatrice della Commissione salute, ha chiesto la convocazione di una riunione tecnica per l’approfondimento del  suddetto provvedimento;

RILEVATO che, nel corso dell’incontro tecnico svoltosi in data 5 novembre 2014, il Coordinamento interregionale ha formulato talune richieste emendative sulla proposta di intesa in oggetto;

VISTA la nota in data 10 novembre 2014, diramata in pari data, con la quale il Ministero della salute ha trasmesso la versione definitiva del provvedimento di cui trattasi che recepisce le predette richieste emendative formulate dalle Regioni;

ACQUISITO, in corso di seduta, l’assenso del Governo, delle Regioni e delle Province autonome;

SANCISCE INTESA

sulla proposta del Ministero della salute concernente il Piano nazionale per la prevenzione per gli anni 2014-2018, nei termini di seguito riportati:

Articolo 1
(Piano Nazionale della Prevenzione)

1.  E' approvato il Piano Nazionale della Prevenzione 2014 – 2018, di cui all' Allegato A, parte integrante del presente atto.

2.  Le Regioni, entro il 31 dicembre 2014, recepiscono con apposita Delibera il Piano nazionale della prevenzione 2014-2018, disponendo:

·  di applicare, nella elaborazione del proprio PRP, la visione, i principi, le priorità, la struttura del PNP;

·  la preliminare individuazione dei programmi regionali, il più possibile integrati e trasversali rispetto ad obiettivi e azioni, con i quali si intende dare attuazione a tutti i macro obiettivi e a tutti gli obiettivi centrali;

·   la definizione degli elementi - contesto, profilo di salute, trend dei fenomeni, continuità con quanto conseguito nel precedente PRP- funzionali ai programmi regionali individuati.

3. Le Regioni si impegnano ad adottare, entro il 31 maggio 2015, il Piano Regionale di Prevenzione per la realizzazione del PNP 2014 - 2018 attraverso i programmi individuati sulla base di quanto disposto al punto 2 del presente Articolo.

4. Le Regioni e Province autonome convengono di confermare per gli anni 2014 - 2018, per la completa attuazione del Piano Nazionale della Prevenzione, come previsto dall'articolo 3 dell'Intesa del 3 marzo 2005, la destinazione di 200 milioni dì euro, oltre alle risorse previste dagli accordi per la realizzazione degli obiettivi del Piano sanitario nazionale, ai sensi dell'articolo 1, comma 34, della legge 7 dicembre 1996, n. 662, e successive integrazioni. Tali somme sono finalizzate a sostenere il raggiungimento degli obiettivi del Piano Nazionale della Prevenzione 2014 - 2018, lo sviluppo dei sistemi di sorveglianza e l'armonizzazione delle attività di prevenzione negli ambiti territoriali.

5. Le Regioni trasmettono annualmente alla Direzione operativa del Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie idonea documentazione sulle attività svolte, per consentire alla medesima Direzione di certificare l'avvenuto raggiungimento degli obiettivi previsti dai Piani regionali anche ai fini di cui all'articolo 12 dell'Intesa 23 marzo 2005. A seguito di valutazione positiva degli stati di avanzamento raggiunti, le Regioni accedono alle somme vincolate al raggiungimento degli obiettivi di Piano di cui al comma 3.

6. I criteri per la valutazione e la certificazione dei Piani Regionali medesimi sono individuati con apposito Accordo Stato Regioni entro il 31 gennaio 2015.

7. Il coordinamento dell'attuazione del Piano Nazionale della Prevenzione 2014 - 2018 è affidato al Ministero della salute, Direzione generale della prevenzione, che assicura il necessario raccordo operativo con le Direzioni generali e della sanità animale e dei farmaci veterinari e per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione. Il Coordinatore operativo di ciascun Piano regionale è individuato - con atto formale della Regione - entro trenta giorni dalla stipula della presente Intesa.

8. Restano ferme le funzioni già attribuite, nelle materie oggetto della presente Intesa, alle Regioni a Statuto speciale e alle Province autonome ai sensi del proprio Statuto e delle relative norme di attuazione.

UNI 10779:2014 UNI 9494-3
La UNI 10779:2014 “Impianti di estinzione incendi - Reti di idranti - Progettazione, installazione ed esercizio” specifica i requisiti costruttivi e prestazionali minimi da soddisfare nella progettazione, installazione ed esercizio delle reti di idranti destinate all’alimentazione di apparecchi di erogazione antincendio. Tali requisiti, in assenza di specifiche disposizioni legislative, sono fissati in relazione alle caratteristiche dell’attività da proteggere.
 
La norma si applica agli impianti da installare o da modificare, a seguito della valutazione del rischio di incendio, nelle attività sia civili sia industriali.

La norma UNI 9494-3 “Sistemi per il controllo di fumo e calore - Parte 3: Controllo iniziale e manutenzione dei sistemi di evacuazione di fumo e calore” descrive le procedure per il controllo iniziale, la sorveglianza e il controllo periodico, la manutenzione dei sistemi di evacuazione di fumo e calore SEFC. Si applica ai sistemi realizzati secondo le UNI 9494-1 e UNI 9494-2 e fornisce indicazioni sufficienti per operare secondo la regola dell’arte.

La norma è un riferimento per l’applicazione del DM 10 marzo 1998 (Allegato VI) e del DM 20 dicembre 2012 (punto 2.3 dell’Allegato) per quanto guarda i controlli e manutenzione dei Sistemi Antincendio di Protezione Attiva.

UNI 10779:2014
Impianti di estinzione incendi - Reti di idranti - Progettazione, installazione ed esercizio

UNI 9494-3:2014
Sistemi per il controllo di fumo e calore - Parte 3: Controllo iniziale e manutenzione dei sistemi di evacuazione di fumo e calore

Fonte UNI.com

»Guida elettronica sulla gestione dello stress e dei rischi psicosociali
Informazioni relative allo stress e ai rischi psicosociali
»Lavorare sicuri negli alberghi
Le mansioni alberghiere
»Pubblicazioni SUVA Novembre 2014
Calcestruzzo, linee aeree ad alta tensione, linee elettriche ordinarie, trasporto con elicottero,
»SEAS software gratuito per la diagnosi energetica degli edifici
Il software sarà reso disponibile gratuitamente
»SAFAP 2014
Relazioni presentate in occasione della VI edizione Safap 2014
»Macchina agricola raccoglifrutta
ISTRUZIONI PER LA PRIMA VERIFICA PERIODICA
»Professioni non organizzate, norme UNI
Elenco aggiornato al 6 novembre 2014
»Norma UNI 11558 sui valutatori immobiliari
LE COMPETENZE RICHIESTE
»ADR 2015 Direttiva 2014/103/UE del 22.11.2014
COMMISSIONE del 21 novembre 2014
»Piano nazionale per la prevenzione per gli anni 2014-2018
CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOL ...
»UNI 10779 - UNI 9494-3
Protezione attiva contro gli incendi

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Linee Guida ACCREDIA accreditamento

Linee Guida ACCREDIA accreditamento

Queste linee guida possono anche essere prese a riferimento dalle società che erogano finanziamenti, quando, in fase di rendicontazione, devono valutare la congruità tra i documenti in valutazione e quelli richiesti per l’erogazione di un finanziamento.

In appendice sono altresì riportati alcuni esempi pratici, utili per una migliore comprensione dei temi trattati.

Si precisa che il presente documento, per motivi di sintesi e considerata la sua natura di mero strumento di supporto generale, non ha carattere di esaustività e non risulta impegnativo per i soggetti che hanno partecipato alla redazione dello stesso.  

ACCREDIA e Consip S.p.A. declinano qualsiasi tipo di responsabilità in ordine ai contenuti del presente documento ed al possibile utilizzo degli stessi da parte delle stazioni appaltanti; responsabilità che, pertanto, rimane in capo alle stazioni appaltanti nonché alle Organizzazioni che effettueranno le proprie analisi e valutazioni al fine dell’emanazione dei propri bandi di gara o le richieste di offerta, nonché le successive attività di rendicontazione.

http://www.portaleconsulenti.it/news.php?item.2450.1

 

La legge anticorruzione, sul versante repressivo, modifica il codice penale poiché:
  • aumenta il minimo sanzionatorio della reclusione per il reato di peculato;
  • ridefinisce il reato di concussione distinguendo la fattispecie di concussione per induzione e di concussione per costrizione, quest’ultima riconducibile al solo pubblico ufficiale;
  • pone la distinzione tra la corruzione impropria, per atti d’ufficio, e quella propria, relativa al compimento di un atto contrario ai doveri di ufficio;
  • punisce la corruzione tra privati con la reclusione da uno a tre anni;
  • introduce la nuova fattispecie delittuosa del traffico di influenze illecite, prevedendo una pena da uno a tre anni di reclusione.
La modifica di maggior rilievo, ai fini della presente trattazione, è quella concernente i delitti di concussione e corruzione. Inutile sottolineare la rilevanza che tale modifica ha determinato anche in relazione alla responsabilità amministrativa degli enti, essendo le ipotesi criminose modificate presenti tra i reati presupposto di cui al d.lgs. 231/2001.
Si consiglia: il giorno 28/11/2014 si terrà a Milano il Convegno “ Compliance aziendale – il dettato normativo e la responsabilità dei soggetti apicali”.

La partecipazione all’incontro può essere un valido strumento sia per gli operatori di tali materie, sia per coloro che si avvicinano al mondo della Compliance per la prima volta, nell’ottica di fornire strumenti pratici per la corretta applicazione delle norme di riferimento.


Software Gratuito calcolo per la diagnosi energetica degli edificiSEAS è il primo software nazionale, con interfaccia grafica, per le diagnosi energetiche degli edifici nato dalla collaborazione tra ENEA e Dipartimento DESTEC dell’Università di Pisa nell’ambito delle attività dell’Accordo di Programma tra Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) ed ENEA per la Ricerca di Sistema Elettrico Nazionale.

Le caratteristiche di SEAS lo rendono uno strumento idoneo a rispondere alle richieste provenienti dalle Direttive UE e ad una domanda di mercato per l’efficienza energetica in continua crescita, in modo particolare per il segmento dell’efficienza energetica nella PA.

Il software sarà reso disponibile gratuitamente a tutti gli operatori, pubblici e privati, che operano nel settore.

SEAS è un software con interfaccia grafica flessibile e user-friendly, per eseguire audit energetici degli edifici. Sarà destinato all'analisi di edilizia residenziale, uffici, scuole e degenze ospedaliere, svolgendo il calcolo dei fabbisogni dei vettori energetici per i servizi di riscaldamento (esclusi gli impianti a tutt'aria), la produzione di acqua calda sanitaria, l'illuminazione e così via. I sistemi che utilizzano fonti rinnovabili implementati sono gli impianti solari termici, gli impianti fotovoltaici, le pompe di calore, i generatori a biomassa. Un'ulteriore routine permette di svolgere l'analisi costi-benefici dei possibili interventi di retrofit energetico proposti dall'auditor.

La procedura di calcolo per la diagnosi energetica degli edifici eseguita da SEAS è aggiornata alle più recenti normative tecniche del settore, con integrazioni e correzioni necessarie per adattare nel migliore dei modi i risultati alla reale gestione dei locali effettuata dall'utenza.

L'interfaccia grafica consente un'intuitiva conduzione della simulazione da parte dell'auditor. La flessibilità nelle possibilità di inserimento dei dati e soprattutto la disponibilità dell'opzione di suddivisione dell'edificio in zone funzionali, ciascuna con le sue caratteristiche tecniche e di utilizzo, permette di simulare praticamente qualsiasi configurazione di sistema edificio-impianto.

Fonte : http://www.unipi.it/index.php/tutte-le-news/item/5133-in-arrivo-seas-il-software-gratuito-per-la-diagnosi-energetica-degli-edifici

Scarica documento di progettazione ( settembre 2013 )

Software Gratuito calcolo per la diagnosi energetica degli edifici

Aggiornamento informale CNI

Le linee di indirizzo n.  3  nella  stesura definitiva  approvata dal  CNI  nella  seduta  del  12  novembre u.s.,  nelle  quali  si definiscono, oltre alle possibili modalità  per una corretta  sponsorizzazione degli  eventi  formativi, anche  le puntuali  indicazioni per  il riconoscimento di CFP dovuti ad attività formali ed informali di cui alla tabella A del Regolamento per l'aggiornamento della  competenza professionale degli Ingegneri. 

Aggiornamento informale CNI
Ciò con riguardo alla attuazione delle disposizioni contenute negli  artt. 3 e 4 del Regolamento ed alla configurazione della piattaforma informatizzata.

Sono altresì indicate nelle linee di indirizzo n. 3 ulteriori precisazioni ed indicazioni per completare la messa  a regime di quanto previsto dalla normativa in materia.
LINEE DI INDIRIZZO 3
  • Detrazione di CFP nell'anno di prima iscrizione
  • Modalità di calcolo dei CFP cumulabili per anno
  • Aggiornamento periodico CFP per professionisti
  • APPRENDIMENTO INFORMALE: Certificazione competenze
  • APPRENDIMENTO INFORMALE: Pubblicazioni qualificate nell'ambito dell'ingegneria
  • APPRENDIMENTO INFORMALE: Brevetti nell'ambito dell'ingegneria
  • APPRENDIMENTO INFORMALE: Partecipazione qualificata ad organismi,gruppi di lavoro, commissioni tecniche nell'ambito dell'ingegneria.
  • APPRENDIMENTO INFORMALE:  Partecipazione  a  commissioni  di   esami   di   stato   per l'esercizio della professione di ingegnere
  • APPRENDIMENTO  INFORMALE:Partecipazione a interventi di carattere sociale
  • APPRENDIMENTO FORMALE:  FREQUENZA DI MASTER
  • APPRENDIMENTO FORMALE: FREQUENZA DI CORSI UNIVERSITARI CON ESAME FINALE.
  • CREDITI ASSEGNABILI AD UN EVENTO DENOMINATO "SEMINARIO"
  • CASSA INTEGRAZIONE:ESONERO
  • ATTIVITA' FORMATIVA DURANTE IL PERIODO DI ESONERO
  • ESONERO E AGGIORNAMENTO INFORMALE CONSEGUENTE All'ATTIVITÀ LAVORATIVA- PROFESSIONALE (15 CFP)
  • EVENTIDITIPO NON FORMALE CON SPONSORIZZAZIONIE PUBBLICITÀ
  • REGOLAMENTAZIONE FORME PUBBLICITÀ
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Regione Campania


Con Decreto Dirigenziale ACODE:N 63 del 14/11/2014 - Dipartimento 52 - Dipartimento della Salute e delle Risorse Naturali Direzione Generale 4 - Direzione Generale Tutela salute e coordinamento del Sistema Sanitario Regionale - a seguito delle valutazioni effettuate dal Coordinamento Regionale del Sistema Integrato Emergenza Urgenza, è stato approvato l'elenco degli enti accreditati/non accreditati (allegato A) e l'elenco dei soggetti abilitati /non abilitati (allegato B) alla formazione per il personale sanitario non medico ed autista soccorritore e per il
personale sanitario "laico", non inserito nel circuito del 118 nell'ambito del programma unico regionale per la diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterni;

Data pubblicazione 18-11-2014
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sicurezza lavoratori ediliAPP che Inail, Cesf, Fomedil ed Università per stranieri di Perugia hanno voluto realizzare per contribuire in forma innovativa al miglioramento delle condizioni di sicurezza dei lavoratori edili, con attenzione particolare ai numerosi dipendenti di origine straniera, nonchè per concorrere alla riduzione degli infortuni e delle malattie professionali del settore.

Le difficoltà linguistiche sono un elemento di rilievo nell’esposizione ai rischi professionali di chi, non conoscendo il significato delle parole riportate sulla segnaletica di sicurezza, o non comprendendo pienamente le istruzione impartite o i contenuti della stessa attività di formazione/informazione sulla sicurezza, si trova a dover affrontare situazioni di pericolo ed emergenza.

Utilizzando al meglio le tecnologie a disposizione si è voluto, quindi, tradurre in uno strumento semplice e immediato, di facile utilizzo, “i contenuti sulla sicurezza nei cantieri edili” che possano essere di aiuto al lavoratore straniero nella comprensione corretta della realtà in cui va ad operare, per preservare la propria ed altrui salute.

L’App BABELE consente la traduzione in 8 lingue dei principali termini utilizzati nei cantieri e delle situazioni di rischio che in esso vi si possono verificare.

APP sicurezza lavoratori edili


sicurezza lavoratori edili

 
Contributi in forma di VoucherL’intervento previsto dal decreto è finalizzato a sostenere, tramite contributi in forma di Voucher di valore non superiore a 10.000,00 euro, l’acquisto di software, hardware o servizi che consentano:

a) il miglioramento dell’efficienza aziendale;
b) la modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, tale da favorire l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità, tra cui il telelavoro;
c) lo sviluppo di soluzioni di e-commerce;
d) la connettività a banda larga e ultralarga;
e) il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare, attraverso l’acquisto e l’attivazione di decoder e parabole, nelle aree dove le condizioni geomorfologiche non consentano l’accesso a soluzioni adeguate attraverso le reti terrestri o laddove gli interventi infrastrutturali risultino scarsamente sostenibili economicamente o non realizzabili;
f) la formazione qualificata, nel campo ICT, del personale delle suddette piccole e medie imprese.

I servizi e le soluzioni informatiche devono essere acquisiti successivamente all’assegnazione del Voucher.

Le imprese devono dichiarare, in sede di presentazione della domanda, che l’importo del Voucher richiesto non è tale da determinare il superamento del massimale “de minimis” di loro spettanza.

dECRETO 23 settembre 2014

Ma chi sono gli enti?

La scelta terminologica da parte del legislatore non è per nulla casuale e rende chiare quelle che furono, sin dalla legge delega 300/2000, le finalità normative. Tale dicitura, infatti, è connotata di un carattere generale e gode della capacità di includere una vastissima pluralità di soggetti.

La norma, senza dare una definizione delimitativa, chiarisce che le disposizioni del decreto si applicano agli enti che siano forniti di personalità giuridica e alle società e associazioni anche prive di personalità giuridica. L’ampio respiro fornito dalla norma fa sì che rientrino nel novero dei destinatari le associazioni, le fondazioni, altre istituzioni di carattere privato che non abbiano come scopo lo svolgimento di attività economica, le società, siano esse di capitali o di persone, le cooperative, i consorzi e ogni soggetto collettivo privato.
Ne sono esclusi, invece, per esplicito dettato normativo, lo Stato, gli enti pubblici territoriali, gli altri enti pubblici non economici nonché gli enti che svolgono attività di rilievo costituzionale.

Le imprese individuali

La norma, come si è visto, chiarisce in maniera puntuale i soggetti esclusi e inclusi, lasciando tuttavia un’incertezza molto rilevante: il ruolo delle imprese individuali. Dibattuto, a livello giurisprudenziale e dottrinale, è il richiamo ex d.lgs. 231/2001 alle realtà imprenditoriali unipersonali.

La normativa, secondo la giurisprudenza prevalente, con il termine enti, non parrebbe comprendere realtà economiche individuali. Il termine evocherebbe realtà pluripersonali, così come l’intento del legislatore, volto a colpire soggetti a struttura organizzata e complessa per ragioni di politica criminale (si veda, tra tutte, Cass., sez. VI, 22 aprile 2012 n.18941). Sarebbero, pertanto, da ritenersi escluse tutte quelle realtà unipersonali, che non risponderebbe correttamente alle finalità della norma e alla definizione stessa di enti.

d lgs 231

Modifiche e integrazioni alla legge regionale 19 marzo 2013, n. 2 "Norme di semplificazione in materia di igiene, medicina del lavoro, sanità  pubblica e altre disposizioni per il settore sanitario".

Nelle more dell’abrogazione del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547 “Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro”, nei termini di cui all’articolo 304 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni, il registro infortuni previsto all’articolo 403 del medesimo decreto presidenziale non è soggetto all’obbligo di vidimazione stabilito dal decreto ministeriale 12 settembre 1958 “Istituzione del registro degli infortuni” e successive modificazioni, purché lo stesso sia tenuto in conformità a quanto stabilito dall’articolo 53 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni.”.Nelle more dell’abrogazione del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547 “Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro”, nei termini di cui all’articolo 304 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive  modificazioni, il registro infortuni previsto all’articolo 403 del medesimo decreto presidenziale non è soggetto all’obbligo di vidimazione stabilito dal decreto ministeriale 12 settembre 1958 “Istituzione del  registro degli infortuni” e successive modificazioni, purché lo stesso  sia tenuto in conformità a quanto stabilito dall’articolo 53 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni.”.

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