Infotel
E-Learning, LMS, Learning Management System, Scorm

Per gestire tutte le scadenze aziendali, SICURWEB mette a disposizione uno scadenzario WEB che indica in base a due fasce di avviso tutte le attività programmate e pianificate dall'azienda in termini di formazione, visite, registro antincendio, manutenzione macchine, ecc.
Nello scadenzario, si potrà visualizzare:
  • Stato della scadenza: pallino rosso se scaduta, giallo se ricade nella fascia di secondo avviso, azzurro se ricade nella fascia di primo avviso, arancione per le scadenze (visite/formazioni) programmate ossia senza una data
  • Società: riporta il nome dell’azienda selezionata
  • Sede: riporta la sede dell’azienda selezionata
  • Fonte: automatica se generata dall’applicativo, manuale se aggiunta dall’utente
  • Tipo: tipo della scadenza
  • Soggetto: dipendente se visite o formazione, responsabile se legato a un intervento del programma di miglioramento, ecc.
  • Mansioni: mansioni derivanti dalla valutazione dei rischi (in caso di dipendenti); luogo di lavoro se deriva dalla valutazione dei rischi;
  • Avvisi: descrizione della scadenza
  • Scadenza: riporta la data della scadenza.

Inoltre saranno riportate le scadenze inerenti la manutenzione preventiva e correttiva di macchine, attrezzature e impianti del modulo MANUTENZIONE MACCHINE (ovviamente solo se questo modulo è attivo) analogamente per i moduli REGISTRO ANTINCENDIO E GESTORE DPI. 
Tali attività potranno essere notificate tramite invio automatico di una mail, che il sistema registra ed invia con tot giorni di preavviso.
PER MAGGIORI INFO


SICURWEB integra alla piattaforma e-learning anche il WEBINAR (modulo videoconferenza).
La videocomunicazione utilizza una tecnica di comunicazione in rete di tipo sincrono.
Conferenza i cui partecipanti si trovano in luoghi fisicamente lontani e attivano una comunicazione grazie ad INTERNET.
La differenza più evidente tra videoconferenza e chatting consiste nel fatto che mentre per chattare è sufficiente installare un software client, spesso gratuito,o utilizzare strumenti comuni come il browser Web, per lavorare in videoconferenza gli utenti che intendono collegarsi devono dotarsi di WebCam, microfono, altoparlanti e ovviamente un software adatto relativamente sofisticato e talora costoso.
Una differenza ben più sostanziale, sul piano dei significati, consiste invece nel fatto che, mentre il chatting permette al singolo attore di mascherarsi dietro un nome di comodo o un avatar, nella videocomunicazione tutti gli interlocutori appaiono per quello che sono, si «rivelano».
Se il chatting rappresenta quindi un'opportunità per chi ha problemi di relazione, la videoconferenza non appare altrettanto motivante. 
Di fatto, sul piano delle dinamiche comunicative, la videoconferenza, nella misura in cui viene attuata con attrezzature di qualità e in collegamento molti-molti, riproduce a distanza le stesse situazioni che si avrebbero in una riunione o in una tavola rotonda. 
Se attuata in collegamento uno-uno, invece, tende a riproporre una situazione analoga a quella di una telefonata, con in più il supporto dell'immagine degli interlocutori.
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L'e-learning sfrutta le potenzialità rese disponibili da internet per fornire formazione sincrona e/o asincrona agli utenti, che possono accedere ai contenuti dei corsi in qualsiasi momento e in ogni luogo in cui esista una connessione online. Questa caratteristica, unita alla tipologia di progettazione dei materiali didattici, portano a definire alcune forme di e-learning come "soluzioni di insegnamento centrato sullo studente". 
Le forme di insegnamento a distanza, pur privilegiando uno studio di tipo individuale fortemente personalizzato, si caratterizzano per l'attivazione di un sistema di comunicazione pluridirezionale che compensano, se svolte secondo i canoni di adeguate metodologie didattiche, la mancanza di un assoluto rapporto interpersonale diretto, offrendo svariate configurazioni di relazione.
INFOTEL SISTEMI ha sviluppato la piattaforma e-learning ERUDIO, strumento applicativo della tecnologia informatica, che utilizza il complesso delle tecnologie di internet (web) per distribuire online contenuti didattici multimediali.
Un LMS (learning management system) è una piattaforma e learning, ovvero un software per erogare corsi multimediali per la formazione a distanza (FAD) compatibile con lo standard SCORM.
OBIETTIVI
Gli obiettivi dell’ E- LEARNING INFOTEL rispecchiano le quattro principali caratteristiche della formazione on-line:
Modularità: il materiale didattico è composto da moduli didattici, chiamati anche Learning Object (LO).
Interattività: l’utente interagisce con il materiale didattico, che deve risponde efficacemente alle necessità motivazionali dell’interazione uomo-macchina.
Esaustività: ogni LO risponde ad un obiettivo formativo e portare l’utente al completamento di tale obiettivo.
Interoperabilità: i materiali didattici sono predisposti per poter essere distribuiti su qualsiasi piattaforma tecnologica e per garantire la tracciabilità dell’azione formativa.
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L’adozione di un valido sistema di gestione può aiutare a:
  • Gestire i rischi sociali, ambientali e finanziari
  • Migliorare l'efficacia operativa
  • Ridurre i costi
  • Aumentare la soddisfazione di clienti e soggetti coinvolti
  • Proteggere il marchio e la fama
  • Ottenere miglioramenti continui
  • Promuovere l'innovazione
  • Rimuovere barriere commerciali
  • Rendere più trasparente il mercato.

VANTAGGI di un Sistema di gestione della sicurezza sul lavoro (SGSL)
Efficacia giuridica alla luce dell’art.30 del Testo Unico (D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
Efficacia economica (apporta dei risparmi nella gestione complessiva aziendale)
Efficacia prevenzionale (consente una reale diminuzione del fenomeno infortunistico).
COSTI DERIVANTI DALLA MANCATA ADOZIONE DI UN MODELLO DI GESTIONE PER LA SICUREZZA
Costi Diretti
  • Perdita di produzione
  • Danni alle strutture ed ai macchinari
  • Formazione per il personale sostitutivo
  • Ore di straordinario
  • Spese legali

Costi Indiretti
  • Danno di immagine
  • Insoddisfazione del cliente per eventuali ritardi
  • Problemi giudiziari
SICURWEB è il sistema gestionale totalmente WEB che consente l'adozione di un modello SGSL nell'ottica di gestione e ottimizzazione delle risorse. Tra le molte funzionalità si evidenziano i settori inerenti il controllo delle non  conformità, l'apertura di azioni correttive/preventive, l'inserimento dei near miss, infortuni, la registrazione degli audit aziendali.
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Il sistema di certificazione ha la finalità di assicurare criteri e prassi di certificazione tali da salvaguardare uniformità di valutazione da parte degli Organismi di Certificazione delle Organizzazioni richiedenti, a fronte di norme tecniche relative a processi, prodotti  o organizzazioni.
Enti di Normazione
Gli enti di Normazione (UNI) sono organismi deputati allo studio, all'elaborazione e alla pubblicazione di standard/norme tecniche. Gli standard definiscono regole minime per la fabbricazione sicura di prodotti, gestione di processi e gestione delle organizzazioni.
Le norme sono per definizione volontarie, ma se recepite dal legislatore sono obbligatorie (cogenti). Senza il rispetto di queste norme non è possibile commercializzare il prodotto (esempio Marcatura CE dei materiali per l’edilizia);
Le norme che stabiliscono criteri di lavorazione e controllo (processo) possono essere rese obbligatorie per legge (come ad esempio la UNI EN ISO 3834  relativa alla qualità nelle saldature ).
International Standard Organization (ISO)
L’International Standard Organization rappresenta un organismo internazionale che elabora, emana e diffonde l’adozione di standard in materia di organizzazione, processo e prodotto.
Gli enti di normazione nazionali (UNI, BS), partecipano ad una organizzazione internazionale allo scopo di standardizzare il mercato globale.
Se il livello di normazione è nazionale, l’acronimo utilizzato sarà “UNI”; se il livello è europeo, si avrà l’acronimo “UNI EN”; se il livello è globale, si avrà l’acronimo “UNI EN ISO” con il numero della norma che identifica il comitato tecnico.
Sigle
ISO = International Standard Organization
IEC = Internatonal Electro-technical Commission
CEI = Comitato Elettrotecnico Italiano
CEN = Comitè Europèen de Normalisation
CENELEC = Comitè Europèen de Normalisation Electrotechnique
UNI = Ente Unificazione Italiano
Bsi = British Standard Institution
DIN = Deutesches Institut fur Normng e. V.
SAI = Social Accountability International
Gli Organismi di Certificazione
Sono organizzazioni di diritto privato o pubblico che hanno come obiettivo la valutazione delle organizzazioni presenti sul mercato rispetto ad uno standard (nazionale o internazionale).
Gli Organismi di certificazione effettuano valutazioni di conformità ed emettono un documento di conformità dell’organizzazione valutata.
Gli Organismi di certificazione operano su base volontaria e contrattuale.
Gli Organismi di Accreditamento
Sono organizzazioni di diritto privato o pubblico che hanno come obiettivo la valutazione ed il formale riconoscimento degli Organismi di Certificazione.
A seguito di questa valutazione rilasciano un certificato di accreditamento.
ISO/IEC 17021 Organismo di Certificazione sistemi di gestione; ISO/IEC 17025 Organismi di Certificazione delle competenze.
L’Accreditamento
E’ il formale riconoscimento da parte di un organismo di accreditamento, che attesta la competenza dell’organismo di Certificazione.
L’accreditamento è concesso per settori EA o per macro settori.
L’accreditamento non è obbligatorio.
European co-operation for Accreditation
Vi aderiscono gli Organismi di Accreditamento Europei  (EA-01/08) e gli enti non europei che hanno stipulato accordi bilaterali, che godono del mutuo riconoscimento .
Ogni certificato di conformità emesso da un Organismo di Certificazione accreditato da un membro appartenente al MLA, è riconosciuto dagli altri membri.
International Accreditation Forum, INC
E’ un’organizzazione mondiale a cui aderiscono tutti gli enti di accreditamento ed ha lo scopo di armonizzare tra i membri gli approcci alla certificazione perché il sistema risulti più omogeneo ed affidabile.

E' stata aggiornata la BANCA DATI  del PORTALE CONSULENTI.
Accedi e registrati per essere sempre informato e aggiornato sulle ultime novità della salute e sicurezza sul lavoro, sulla formazione, edilizia, antincendio, sicurezza cantieri, ecc.
Avrai a disposizione news, dispense da scaricare, normative, bandi e concorsi, ecc.
Le novità riguardano:
» Formazione Check List
Lista di controllo regione Emilia Romagna
» Formazione Attrezzature
Lista di controllo regione Emilia Romagna
» Checklist Agricoltura
Lista di controllo regione Emilia Romagna
» Verbale di sopralluogo
Lista di controllo regione Emilia Romagna
» Privacy, Defeating, Aggiornamento della formazione
Newsletter 19 dicembre 2016 portale consulenti qualità ambiente sicurezza elearning
» Regolamento privacy UE
Tutto ciò che cittadini e PA devono sapere
» Scuola Inail 2016 dossier
Finanziamenti specifici per il miglioramento e la messa in sicurezza degli istituti scolastici
» Defeating di un dispositivo di interblocco associato ai ripari
Neutralizzazione di un dispositivo con funzioni di sicurezza per macchine ed attrezzature di lavoro.

Per poter visionare e scaricare i contenuti 

Autocarro a cui è agganciato un rimorchio, per il trasporto di carichi eccezionali. In generale è costituito da una motrice, ossia un autoveicolo con sistema di traino e di frenatura, e da un rimorchio sprovvisto di motore, destinato ad essere trainato. Viene impiegato, per il trasporto di materiali da costruzione, per il trasporto di altri automezzi, ecc.
Quando i materiali sono di peso o ingombro molto elevati, pertanto al di fuori della sagoma o di peso superiore al quello ammesso, è necessario ricorrere a dei trasporti specialistici, i trasporti eccezionali. Questo tipo di trasporti necessita di lunga e accurata pianificazione, sia nello studio dei percorsi, sia nello studio degli orari migliori per l'effettuazione; necessita anche dell'intervento di molto personale poiché è sempre necessaria una scorta qualificata, detta anche scorta tecnica, effettuata da parte del personale munito di un'apposita abilitazione concessa dalla Polizia Stradale.
Spesso i rimorchi sono forniti di moltissime ruote per poter distribuire il peso della merce trasportata oppure sono mezzi "pianalati" (senza sponde laterali) e a "collo d'oca" (il piano di carico non è uniforme ma presenta un gradino nella parte posteriore per agevolare il carico di merci alte) per i carichi sporgenti, ad esempio nel caso dei trasporti di barche o di lunghi manufatti in cemento per la costruzione di ponti.
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
• La macchina deve essere utilizzata esclusivamente da personale adeguatamente addestrato ed a conoscenza delle corrette procedure di utilizzo.
• Verificare la presenza della targhetta con i dati del costruttore e indicazioni sulla potenza sonora emessa dalla macchina.
• Verificare la perfetta efficienza dell’autoveicolo, in particolare del sistema frenante, dei dispositivi di segnalazione ottica ed acustica, e dei dispositivi di illuminazione.
• Verificare la presenza a bordo dell’autoveicolo dell’estintore, del pacchetto di pronto soccorso, del triangolo di segnalazione di auto ferma, delle catene da neve e dell’indumento ad alta visibilità.
• Prima di muovere l’autoveicolo garantirsi una buona visione della zona circostante; pulire sempre i vetri della cabina di guida, e vietare l’applicazione di adesivi o di altro che riducano il campo visivo durante la guida.
• Prima di avviare l’autoveicolo, regolare e bloccare il sedile di guida in posizione ottimale.
• Durante la guida, allacciare le cinture di sicurezza ed osservare scrupolosamente le disposizione di sicurezza, quali la distanza di sicurezza, i limiti di velocità ecc.
• In caso di arresto dell’autoveicolo, riportare i comandi in folle ed inserire il freno; non abbandonare mai la macchina con il motore acceso.
• Chiudere l’autoveicolo nelle soste per il pranzo o alla fine della giornata lavorativa, per evitare avviamenti a personale non autorizzato.
• Prestare la massima attenzione nell’attraversare zone con irregolarità superficiali; si potrebbe interrompere la continuità dell'aderenza o della trazione sul terreno della macchina con pericolo di scivolamenti laterali e/o ribaltamenti.
• Evitare che gli interventi di manutenzione vengano effettuati da personale inesperto o non autorizzato. Al termine dell'intervento, rimettere a posto tutte le protezioni della macchina (carter, ecc.), che erano state asportate per eseguire la manutenzione stessa
• Tutti gli interventi di manutenzione dovranno essere eseguiti senza la presenza di personale nella cabina guida, a meno che si tratti di personale esperto, incaricato di collaborare all'operazione.
• Non eseguire mai interventi di manutenzione con il motore acceso, salvo ciò sia prescritto nelle istruzioni per la manutenzione della macchina.
• In caso di intervento in luogo chiuso (officina) o ambiente confinato (galleria) predisporre un sistema di depurazione o allontanamento dei gas di scarico. 
• Verificare che i comandi e gli indicatori principali siano facilmente accessibili e che le interferenze elettromagnetiche parassite (EMC, radio e telecomunicazioni, trasmissione elettrica o elettronica dei comandi) non provochino accidentalmente movimenti dell’autofurgone.
• L'operatore deve essere in grado di rallentare e di arrestare la macchina per mezzo del freno di servizio. In caso di guasto del freno di servizio deve essere previsto un freno di soccorso.
• Prevedere un dispositivo meccanico di stazionamento per mantenere immobile la macchina già ferma; questo freno di stazionamento deve essere bloccabile e può essere combinato con uno degli altri dispositivi di frenatura.
• Verificare la presenza di protezioni al motore e agli organi di trasmissione del moto.
• Verificare che l’autoveicolo sia dotato di sistemi di accesso adeguati, che garantiscano accesso sicuro al posto dell'operatore e alle zone da raggiungere per la manutenzione.
• L’autoveicolo deve essere dotato di un sedile regolabile concepito in modo ergonomico, in grado di attenuare le vibrazioni e che mantenga l'operatore in una posizione stabile e gli permetta di comandare la macchina in tutte le condizioni operative prevedibili.
• Verificare che la forma e la posizione del posto dell'operatore siano tali da garantire visibilità sufficiente della zona di guida e della zona di lavoro. Per ovviare ad una visione diretta insufficiente, dovranno essere previsti dei dispositivi supplementari, quali specchietti, congegni ad ultrasuoni o dispositivi video.
• Gli specchietti retrovisori esterni devono garantire una sufficiente visibilità. Il finestrino anteriore e, se necessario, quello posteriore, devono essere dotati di tergicristallo e di lavacristallo motorizzati. Deve essere previsto un sistema di sbrinamento dei finestrini anteriori.
• Effettuare la formazione e l’aggiornamento dell’autista in relazione alla conoscenza del codice stradale, dell’effetto dell’alcool e dei farmaci durante la guida, della corretta alimentazione e del comportamento da tenere in caso di emergenza.
• Effettuare il dovuto addestramento alla guida in condizioni particolari, quali strada bagnata, presenza di ghiaccio, nebbia, ostacoli improvvisi.
• Adottare procedure tali da favorire il rispetto del codice stradale e dei limiti di velocità, del divieto di assumere alcolici e sostanze stupefacenti durante la pausa pranzo, del corretto uso del cellulare ecc.
• Prima di utilizzare la macchina accertarsi dell'esistenza di eventuali vincoli derivanti da limitazioni di carico (terreno, pavimentazioni, rampe), ostacoli, limiti di ingombro. In caso di spostamenti su strada, informarsi preventivamente delle eventuali limitazioni di ingombro, carico della pavimentazione stradale, ecc. 
• Verificare che il rimorchio sia immatricolato a se stante, ossia idoneo alla circolazione, pur essendo collegato al mezzo trainante nella circolazione su strada. Sul retro del rimorchio deve essere, infatti, apposta una regolare targa che ne certifica l'immatricolazione, accanto ad una di colore giallo ripetitrice di quella del veicolo trainante. Parimenti sul retro devono essere posti due adesivi indicanti i limiti di 70 e di 80 orari su strada extraurbana ed autostrada.
• Mantenere sempre puliti da grasso, olio e fango, i gradini di accesso e gli appigli per la salita al posto di guida.
• Non utilizzare, come appigli per la salita sulla macchina le tubazioni flessibili né i comandi, in quanto non offrono garanzie per una sicura tenuta; inoltre, lo spostamento di un comando può provocare un movimento della macchina o dell'attrezzatura di scavo.
• Non salire o scendere dalla macchina quando questa è in movimento.
• Dopo essere saliti in cabina, usare la macchina solo rimanendo seduti al posto di guida, rimanere sempre con la testa, il corpo e gli arti, dentro la cabina di guida in modo da non esporsi ad eventuali rischi presenti all'esterno (rami, caduta di gravi, ecc.).
• Non usare la macchina per trasportare oggetti che non siano stati adeguatamente fissati ad appositi supporti o opportunamente imbracati.
• Durante le manovre ed il caricamento del mezzo, vietare a chiunque di sostare in vicinanza dell’autocarro; anche l'operatore durante le fasi di carico e scarico del mezzo non deve sostare al posto di guida.
• Per l'esecuzione di manovre in spazi ristretti, l'operatore deve farsi supportare da altra persona a terra.
• Verificare che i comandi siano disposti, disattivati e/o protetti in modo tale da non poter essere azionati inavvertitamente, in particolare quando l'operatore entra o esce dal suo posto.
• Verificare che le parti mobili e/o le parti calde dell’autocarro siano munite di protezioni per ridurre al minimo il rischio di schiacciamenti, cesoiamenti, tagli e contatto con superfici calde. Schermi e ripari devono essere progettati in modo da rimanere ben fissati al loro posto. L'apertura e il bloccaggio devono poter essere effettuati in modo facile e sicuro. Nei casi in cui l'accesso è necessario solo raramente, devono essere montati ripari fissi smontabili per mezzo di attrezzi. Nei casi in cui l'accesso è necessario di frequente per motivi di riparazione o di manutenzione, possono essere installati ripari mobili. Per quanto possibile schermi e ripari devono rimanere incernierati alla macchina quando sono aperti.
• Verificare periodicamente l’integrità dei tubi flessibili e dell'impianto oleodinamico. Tubi e tubi flessibili devono essere installati, montati e se necessario fissati in modo tale da  ridurre al minimo il contatto con superfici calde, l'attrito o altri danni esterni non intenzionali.

Interventi di risanamento temporaneo di serbatoi interrati. Il “risanamento temporaneo” consiste nell’applicazione di un rivestimento anticorrosione sulle pareti interne del serbatoio in materiale che sia compatibile con il liquido contenuto, di norma con uno spessore minimo di 2,5 mm o sistemi equivalenti di riconosciuta idoneità, previa bonifica del serbatoio. Il rivestimento consente di evitare la sostituzione di cisterne con ovvi vantaggi di tipo economico. I sistemi di risanamento più funzionali per i serbatoi interrati sono quelli che utilizzano resine epossidiche o poliestere. Infatti, una volta applicate all'interno del serbatoio generano un nuovo manufatto che, come una corazza, è inattaccabile dalla corrosione. 
In dettaglio, l’intervento prevede le seguenti fasi:
o Verificare lo stato del serbatoio (forature e corrosione) e la sua recuperabilità;
o Sabbiatura delle pareti per eliminare incrostazioni e ruggine per consentire il perfetto ancoraggio del rivestimento da applicare; 
o Stuccatura per l’eliminazione di eventuali forature esistenti e porosita;  
o Stesura manuale di resina epossidica;
o Essiccamento per mezzo di aria calda forzata;
o Rilievo dell’assenza di porosità e degli spessori con apposito strumento;
o Applicazione strato finale di rivestimento e copertura antistatica;
o Asciugatura forzata a caldo.
Alla termine delle operazioni deve essere rilasciata la certificazione dell’intervento e il certificato di garanzia fino ad un massimo di 10 anni.
PROCEDURE DI LAVORO
• Tutti i lavoratori in ambienti confinati devono essere adeguatamente informati, formati e addestrati alla loro mansione specifica, tenendo conto dei seguenti aspetti: esposizione ai rischi chimici, ai rischi fisici, ai rischi infortunistici, condivisione e padronanza delle procedure e modalità operative necessarie per ridurre al minimo i rischi lavorativi, utilizzo corretto dei DPI (anche di III categoria, per i quali è obbligatorio un addestramento specifico) e delle relative indicazioni e controindicazioni all’uso, significato della segnaletica di sicurezza e degli allarmi ottico/acustici, gestione ed esecuzione delle procedure di salvataggio/evacuazione. 
• Come principio generale, non dovrebbero essere eseguiti lavori all’interno di ambienti confinati, quali vasche, canalizzazioni, tubazioni, serbatoi, recipienti, silos. Qualora si renda necessario operare all’interno, si devono applicare opportune misure tecniche ed organizzative specifiche, quali l’autorizzazione del Datore di lavoro e la nomina di un Responsabile dei Lavori.
• Il Responsabile dei lavori, prima di consentire l’accesso, si accerta che: 
o gli spazi confinati siano provvisti di aperture di accesso aventi dimensioni tali da poter consentire l’agevole recupero di un lavoratore privo di sensi; 
o il personale addetto ai lavori sia stato informato e formato sui rischi connessi all’accesso a spazi confinati ed autorizzato con “Permesso di Lavoro” scritto; 
o sia stata correttamente delimitata e segnalata l’area operativa per evidenziare l’attività in corso ed impedire che persone estranee non possano accedervi;
o sia stata correttamente identificata la sostanza precedentemente contenuta all’interno dello spazio confinato;
o gli eventuali residui ancora presenti nello spazio confinato, siano impompabili o non estraibili con i mezzi a disposizione dall’esterno dello stesso;
o le valvole e i dispositivi dei condotti in comunicazione con il recipiente siano chiuse e bloccate;
o le eventuali tubazioni di collegamento allo spazio confinato siano intercettate da flangie cieche o da altri dispositivi ritenuti idonei e che sui dispositivi di manovra ne sia chiaramente indicato il divieto di manovra;
o sia disposta una adeguata e sufficiente ventilazione forzata;
o sia predisposta la sorveglianza e l’assistenza dall’esterno. L’addetto incaricato all’assistenza deve accertarsi periodicamente che chi opera all’interno risponda ai suoi richiami, qualora non sia visibile;
o sia predisposta idonea illuminazione e, per gli spazi ampi all’interno dei quali non sia visibile da ogni posizione l’uscita, adeguata segnaletica illuminata per le vie d’uscita;
o per gli spazi confinati che hanno contenuto o contengono residui di prodotti petroliferi o derivati o comunque infiammabili e/o combustibili, le attrezzature e l’abbigliamento siano atti ad evitare scintille di origine meccanica o elettrica. In particolare, si assicura che il personale che deve accedervi non indossi scarpe chiodate o indumenti in fibra sintetica, non utilizzi attrezzature ed utensili in ferro, non porti con sé fiammiferi ed accendini, non siano eseguiti lavori a caldo nel locale interessato e in quelli eventualmente adiacenti.
• I sistemi di illuminazione portatili o fissi, utilizzati per lavori all’interno di spazi confinanti devono soddisfare i seguenti requisiti: 
o avere l’impugnatura in materiale isolante e non igroscopico; 
o avere le parti in tensione, o che possono essere messe in tensione in seguito a guasti, completamente protette in modo da evitare ogni possibilità di contatto accidentale; 
o essere munite di gabbia di protezione della lampadina;
o garantire il perfetto isolamento delle parti in tensione dalle parti metalliche eventualmente fissate all’impugnatura; 
o devono essere alimentate a tensione non superiore a 25 Volt verso terra (se la corrente di alimentazione di dette lampade è fornita attraverso un trasformatore, questo deve avere avvolgimenti, primario e secondario, separati ed isolati tra di loro); 
o essere provviste di un involucro di vetro; 
o sia stato rilasciato dal tecnico competente il “Certificato di agibilità” dell’ambiente che attesti che la percentuale di ossigeno e dei gas tossici siano tali da consentire l’ingresso ala personale addetto in condizioni di sicurezza.
• Per la presenza dei rischi di esplosione, incendio, intossicazione e asfissia, l’operazione  deve essere eseguita da almeno tre addetti, formati, informati ed addestrati, ben organizzati e coordinati tra loro:
o un addetto, deputato alla pulizia interna del serbatoio, dovrà indossare abiti e calzature protettivi di tipo antistatico/antideflagrante, non necessari per sostanze non infiammabili; imbragatura con gancio di recupero all’altezza della base del collo al quale sarà legata una fune comunicante con l’esterno; maschera pienofacciale con alimentazione d’aria diretta in leggera sovrapressione rispetto all’ambiente. 
o un secondo addetto, anch’esso con imbragatura, avrà compiti di assistenza tecnica diretta al primo durante tutta la fase di bonifica, e di assistenza diretta in caso di situazioni di pericolo e di emergenza. In particolare dovrà favorire l’uscita rapida dal serbatoio del primo addetto o l’eventuale recupero a corpo morto utilizzando allo scopo la fune di recupero, meglio se collegata a treppiede con verricello. Egli dovrà disporre, anche se con obbligo di uso solo in caso di emergenza, di maschera e indumenti analoghi a quelli del primo. 
o il terzo addetto, in qualità di sovrintendente, sarà deputato ad operazioni generali (controllo comandi di pompe e ventilatori, recupero secchi in uscita dal serbatoio ecc.), alla fornitura ai colleghi di attrezzi e materiali vari, all’attivazione delle procedure di soccorso quali chiamate alle forze pubbliche e di soccorso (VVFF, centro antiveleni, P.S. ecc). 
• Si deve scegliere il dispositivo di ancoraggio più idoneo all’attività lavorativa secondo i due seguenti criteri:
o Se il mezzo principale di accesso in uno spazio confinato è costituito da una scala, il lavoratore deve essere connesso ad un sistema di arresto caduta provvisto di dispositivo di recupero; il sistema permette il recupero del lavoratore in caso di caduta o di incapacità a risalire. Il sistema non deve essere usato da un lavoratore che sale e scende in sospensione.
o Se il mezzo principale di accesso in uno spazio confinato è costituito da un sistema che solleva e fa scendere il lavoratore in sospensione, esso deve essere nello stesso tempo sollevato od abbassato con un argano e deve essere attaccato ad un sistema di arresto caduta provvisto di dispositivo di recupero come dispositivo di sicurezza. Il sistema consente al lavoratore in sospensione di essere sempre agganciato a due funi.
• Usare respiratori nel caso in cui l'aria non possa essere resa respirabile a causa della presenza di gas, fumi o vapori, o a causa dell'assenza di ossigeno. Non tentare mai di migliorare l'aria dello spazio confinato introducendo ossigeno, in quanto potrebbe aumentare il rischio d'incendio o esplosione.
• Predisporre un adeguato sistema di comunicazione tra il personale presente all’interno e all’esterno dell’ambiente confinato per consentire una rapida chiamata in caso di emergenza. 
• Predisporre un adeguato sistema di soccorso prima di iniziare il lavoro.

Formazione, elearning, safety

Pubblicato da Lilino Albanese | 11:18

Formazione, elearning, safety
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FORMAZIONE - ATTREZZATURE
venerdì 16 dicembre 2016 11.19
Check List Documento di omogeneità dei comportamenti in vigilanza FORMAZIONE - ATTREZZATURE Verifica degli adempimenti richiesti dal TITOLO III DLgs 81/08 Accordo Stato Regioni 22.02.2012 Pubblicato il 12/03/2012 Entrata in vigore 12/03/2013 Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro Dipartimento Sanità Pubblica Piattaforme di lavoro mobili elevabili Gru per autocarro Gru a torre Carrelli elevatori con conducente a bordo Gru mobili Gru mobili MODULO AGGIUNTUVO falcone telescopico o braccio brandeggiabile Trattrici agricole o forestali Pompa per calcestruzzo
FORMAZIONE Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011
venerdì 16 dicembre 2016 11.16
Check list Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro Dipartimento Sanità Pubblica Regione EMILIA ROMAGNA Documento di omogeneità dei comportamenti in vigilanza FORMAZIONE verifica degli adempimenti richiesti dal TITOLO I DLgs 81/08 Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011.DDL AUTONOMINATO RSPP RSPP NON DDL ASPP RLS ADDETTI ALLE EMERGENZE PRIMO SOCCORSO PREPOSTI DIRIGENTI LAVORATORI FORMAZIONE AGGIUNTIVA ATTREZZATURE DI LAVORO
Defeating di un dispositivo di interblocco associato ai ripari
venerdì 16 dicembre 2016 10.47
Le linee di indirizzo contenute nella pubblicazione, edita nelle due lingue italiano e tedesco, sono state elaborate - dal gruppo di lavoro formato dal Laboratorio macchine ed attrezzature di lavoro del Dit dell’Inail insieme a Ministero del Lavoro, Gruppo Interregionale macchine e impianti, Federmacchine, UNI, UCIMA, Schmersal Italia S.p.A. - con l’intento di approfondire un argomento di grande rilevanza sociale e prevenzionale quale il defeating ovvero la neutralizzazione di un dispositivo con funzioni di sicurezza per macchine ed attrezzature di lavoro. pdf - 14,4 mb
Dossier scuola Inail 2016
venerdì 16 dicembre 2016 10.45
L’Inail sostiene il mondo dell’istruzione sia erogando finanziamenti specifici per il miglioramento e la messa in sicurezza degli istituti scolastici, sia realizzando iniziative dedicate agli studenti al fine di contribuire allo sviluppo e al potenziamento di una “mentalità sensibile” alle tematiche della salute e sicurezza in ogni ambiente di vita. Prodotto: Opuscolo Edizioni: Inail - Dicembre 2016 pdf - 18 mb
Bando Bric 2016
lunedì 12 dicembre 2016 16.30
INAIL Bando Bric 2016 L'Inail indice una procedura valutativa per l’affidamento di ricerche in collaborazione finalizzate al raggiungimento degli obiettivi di ricerca programmati dall’Istituto e al consolidamento della rete scientifica in attuazione del Piano di attività 2016-2018 Enti di ricerca pubblici e i relativi dipartimenti dotati di autonomia gestionale, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, università e dipartimenti universitari Per l’attivazione del sistema di collaborazioni è previsto un finanziamento, per l’esercizio 2016, pari ad € 9.260.400,00 a valere sulle risorse stanziate per la Missione ricerca nel bilancio di previsione dell’Inail.
Le attività di valutazione
venerdì 9 dicembre 2016 12.50
le diverse forme della didattica on-line una nuova metodologia didattica a distanza le funzionalità della piattaforma e-learning Progettare e-learning La realizzazione di un prodotto FaD di qualità passa necessariamente attraverso un efficace processo di progettazione. Le metodologie, i criteri e gli approcci che di solito già si adottano per la normale progettazione didattica, nella formazione in rete devono essere rivisti alla luce dei condizionamenti (positivi e negativi) introdotti dall’uso di tecnologie telematiche e riferibili a diversi fattori, quali il particolare tipo di interazione fra i diversi attori del processo (prevalentemente in testo scritto, ma discorsi analoghi si possono fare per la videocomunicazione), la diversa posizione del docente all’interno della propria classe, i problemi di gestione dell’accesso degli studenti alle risorse di rete, ecc.
Elenco delle frasi di rischio
venerdì 9 dicembre 2016 11.53
Elenco delle frasi di rischio (R) e dei consigli di prudenza (S) Regione EMILIA ROMAGNA Modulo 2 - Sistemi di sicurezza per l'acquisto, la conservazione, il trasporto e l'utilizzo dei prodotti fitosanitari
La valutazione di pericolosità dei prodotti fitosanitari
venerdì 9 dicembre 2016 11.52
Regione EMILIA ROMAGNA la tutela della salute dell’uomo la tutela della sicurezza dell’uomo e degli ambienti di vita e di lavoro Sistemi di sicurezza per l’acquisto, la conservazione, il trasporto e l’utilizzo dei prodotti fitosanitari
Safap 2016. Sicurezza ed affidabilità delle attrezzature a pressione
giovedì 1 dicembre 2016 18.53
L'evento Safap “Sicurezza e affidabilità delle attrezzature a pressione” rappresenta per gli addetti ai lavori un appuntamento atteso e punto di riferimento nazionale di confronto tecnico-scientifico del settore delle attrezzature a pressione. Il volume raccoglie le relazioni che illustrano sotto diversi punti di vista il contesto, le implicazioni, le problematiche e gli scenari a breve-medio termine, analizzando i vari aspetti della vita delle attrezzature a pressione, dalla progettazione alla fabbricazione, dall’ispezione alla manutenzione.
Decreto SCIA
giovedì 1 dicembre 2016 10.34
Il Consiglio dei Ministri ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 277 del 26 novembre 2016, il Decreto Legislativo n. 222 del 25 novembre 2016, recante norme di individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124.
Metalmeccanica siglata l’ipotesi di accordo
giovedì 1 dicembre 2016 10.33
E’ stata sottoscritta il 26 novembre 2016, da Confindustria da Federmeccanica, Assistal, Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm, l’ipotesi di contratto nazionale dei metalmeccanici per il periodo 2016-2019. A regime l’aumento medio sarà di 51 euro. Al fine di dare piena efficacia ed esigibilità all’intesa, le organizzazioni sindacali procederanno a realizzare una consultazione certificata dei lavoratori interessati, attraverso assemblee e un voto segreto, che si svolgerà nelle giornate del 19, 20 e 21 dicembre 2016. L’intesa si intende validata se la maggioranza semplice dei lavoratori coinvolti si esprimerà a favore. Le Direzione aziendali dovranno mettere a disposizione delle Commissioni elettorali l’elenco dei dipendenti aventi diritto al voto nella singola unità produttiva e quanto necessario a consentire il corretto svolgimento della consultazione e del voto. Nel caso di esito positivo della consultazione, i sindacati sottoscriveranno formalmente l’accordo che scadrà il 31 dicembre 2019.
Accesso ai dati contenuti nel Cruscotto infortuni
giovedì 1 dicembre 2016 10.30
Circolare n.45 Roma, 30 novembre 2016 Abolizione Registro infortuni. Accesso ai dati contenuti nel “Cruscotto infortuni” da parte dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (aziendali e territoriali). Definizione figure deputate alla fruizione del servizio. Chiarimenti relativi all’accesso ai dati da parte dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza
e-learning nuova frontiera
sabato 26 novembre 2016 18.01
Che cosa significa la "e-" posta davanti a "learning"? Qualcuno dice si tratti di "enterprise" learning perché l'intera azienda trae profitto da questo tipo di formazione. Altri dicono sia "electronic" learning, dal momento che viene erogata in questa modalità. Altri ancora lo definiscono come "everywhere" learning per le sue potenzialità di accesso.e-learning come "l'uso della tecnologia per progettare, distribuire, selezionare, amministrare, supportare e diffondere la formazione". In sostanza, potremmo definire la "e-" come experience: i fondamenti dell'e-learning risiedono nella partecipazione attiva di un pubblico adulto ad attività che lo coinvolgano e siano da questi considerate rilevanti per l'obiettivo formativo: problem solving, critical thinking, solution retrieving.
RISCHIO DA ESPOSIZIONE A FORMALDEIDE
sabato 26 novembre 2016 17.39
Regione lombardia DECRETO N. 11665 Del 15/11/2016 LINEA GUIDA REGIONALE SULLA STIMA E GESTIONE DEL RISCHIO DA ESPOSIZIONE A FORMALDEIDE: RAZIONALIZZAZIONE DEL PROBLEMA E PROPOSTA OPERATIVA. La formaldeide, detta anche aldeide formica, è la più semplice delle aldeidi; la sua formula chimica è CH2O. A temperatura e pressione atmosferica è un gas incolore, di forte odore irritante, condensabile in un liquido mobile che per raffreddamento diviene un solido di colore bianco
Campi elettromagnetici di radio-TV e telefonia cellulare
sabato 26 novembre 2016 17.37
Chi fa cosa in Toscana Cosa fare e a chi rivolgersi in caso di campi elettromagnetici prodotti da impianti di ricetrasmissione radio/TV e/o
telefonia cellulare. Gli impianti radio/TV diffondono le trasmissioni radiofoniche e televisive, sono costituiti da trasmettitori di grande potenza (10.000-100.000 Watt) e servono generalmente un’area molto vasta.

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E’ necessario allestire nel cantiere un’area di stoccaggio dei materiali da costruzione, in attesa che gli stessi vengano utilizzati nell’avanzamento dei lavori. 

SCHEDA TECNICA
Le aree di stoccaggio del materiale devono essere posizionate all’interno del cantiere in aree all’aperto, tenendo conto di:
o un facile accesso ai mezzi per lo scarico materiale
o non essere di intralcio per le altre lavorazioni del cantiere
L’area di stoccaggio non deve creare pericolo alla movimentazione delle macchine all’interno del cantiere.
Se l’area di stoccaggio è un sito di ampia estensione, deve essere tracciata la viabilità del sito con le opportune segnalazioni anche luminose.
Le zone di stoccaggio devono essere delimitate e devono essere seguite le seguenti misure di sicurezza:
o i tubi posizionati a piramide devono essere bloccati con cunei ad ogni livello
o gli elementi prefabbricati devono essere stoccati secondo le indicazioni scritte della ditta fornitrice
o i materiali infiammabili devono essere posti in aree ad esclusivo utilizzo con cartelli di divieto di fumare, di usare fiamme libere e devono essere dotate di idonei estintori
o per il sollevamento dei carichi con apparecchi di sollevamento, devono essere utilizzati macchine con indicazione della portata max e con ganci dotati di dispositivi antisganciamento.
I materiali e le attrezzature devono essere posti su superfici piane ed asciutte. Non fare pile troppo alte e disporre materiali ed attrezzature in modo da evitare che possano cadere su chi li prende o vi passa vicino. 
Proteggere sempre i leganti e gli elementi in laterizio dalla pioggia e dall'umidità.
I telai e gli elementi dei ponteggi vanno posti negli appositi contenitori in modo ordinato, altrimenti appoggiare i telai leggermente inclinati in vicinanza di una parete, gli altri elementi vanno disposti accanto in modo ordinato se non si hanno a disposizione contenitori per i tubi da ponteggio, appoggiarli su due travi sollevate dal terreno, disponendo dei fermi agli estremi delle travi per evitare che i tubi rotolino giù. 
Accatastare ordinatamente tavole e pannelli in legno, suddivisi per lunghezza, interponendo ogni 50-70 cm una traversina in legno, in modo da poter infilare agevolmente le cinghie per il trasporto.
Il materiale deve essere accatastato in modo ordinato e, per i materiali impilati, devono essere utilizzati appositi bancali con paletizzazione al suolo. 
In ogni caso il materiale deve essere accatastato in modo da evitare crolli intempestivi o cedimenti del terreno.

Installazione di un impianto di riscaldamento a sistema radiante a pavimento, costituito da una serie di tubazioni o resistenze elettriche, poste sotto il pavimento, che irradiano calore nell'ambiente dal basso verso l’alto in modo uniforme. Tale impianto può essere ad acqua o elettrico, a seconda che sfrutti la circolazione dell’acqua calda in un circuito chiuso o le resistenze elettriche.
I moderni impianti di riscaldamento a pavimento ad acqua sono costituiti da tubazioni in cui scorre acqua riscaldata da una caldaia tradizionale, una pompa di calore, da un termo camino o da pannelli solari termici o fotovoltaici.
Il riscaldamento a pavimento elettrico è un impianto costituito da un conduttore che, attraversato da corrente elettrica, cede energia sotto forma di calore. Alimentato da corrente elettrica, può essere collegato ad un impianto fotovoltaico.
PROCEDURE DI LAVORO
• Tutti i lavoratori devono essere adeguatamente informati e formati sulle corrette modalità di esecuzione delle attività e di utilizzo delle attrezzature.
• L’esecuzione di lavori deve essere affidata a lavoratori abilitati dal datore di lavoro ai sensi della pertinente normativa tecnica riconosciuti idonei per tale attività.
• Prima di dare inizio all’esecuzione dei lavori, il preposto deve verificare che i lavori siano  eseguibili nel rispetto della norma.
• Gli impianti devono essere realizzati nel rispetto degli elaborati progettuali ed esclusivamente secondo la regola dell'arte, in conformità alla normativa vigente e le imprese installatrici sono responsabili della corretta esecuzione. Per regola dell’arte si intende la conformità alla vigente normativa e alle norme dell'UNI, del CEI o di altri Enti di normalizzazione appartenenti agli Stati membri dell'Unione europea o che sono parti contraenti dell'accordo sullo spazio economico europeo.
• Le imprese installatrici abilitate devono eseguire gli impianti a regola d’arte utilizzando allo scopo materiali parimenti costruiti a regola d’arte e certificati.
• Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinchè la posizione dei lavoratori durante l’uso delle attrezzature presenti requisiti di sicurezza e risponda ai principi di ergonomia.)
• Adottare una postura comoda ed ergonomia durante lo svolgimento dell’attività lavorativa.
• Non assumere posizioni scomode per lunghi periodi, ma nel caso fosse necessario, interrompere spesso il lavoro per poter rilassare la muscolatura.
• Durante le operazioni di taglio e saldatura deve essere impedita la diffusione di particelle di metallo incandescente al fine di evitare ustioni e focolai di incendio. Gli addetti devono fare uso degli idonei dispositivi di protezione individuali .
• Impiegare solo attrezzature in buono stato di conservazione.
• Verificare che l'attrezzatura sia dotata di marcatura CE, che l'alimentazione elettrica venga fornita da trasformatore di sicurezza posto fuori dello scavo (luogo conduttore ristretto), stato d’efficienza meccanica ed elettrica dell'impianto.
• Verificare con frequenza le condizioni degli attrezzi con particolare riguardo alla solidità degli attacchi dei manici di legno agli elementi metallici.
• Evitare il contatto del corpo dell'operatore con elementi taglienti o pungenti o comunque capaci di procurare lesioni.
• Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o ingombranti.
• Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei carichi.
• Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore.
• Utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuali previsti.

Sicurweb, propone i nuovi moduli WEB per la valutazione dei rischi specifici. 
SICURWEB diventa così l’unico Sistema software web per valutare i rischi da esposizione al rumore (calcolo incertezze Norma UNI 9612:2011) con relativo P.A.R.E. (programma aziendale di riduzione dell’esposizione del rumore UNI 11347:2015) e alle vibrazioni meccaniche (Sistema HAV-Mano Braccio e Sistema WBV-Corpo Intero), analizzando la movimentazione manuale dei carichi attraverso il metodo Niosh per sollevamenti semplici e calcolo per sollevamenti composti (compiti frammisti), il Metodo Snook&Ciriello per azioni di Spinta, Traino e Trasporto manuale in piano, i movimenti ripetitivi (CHECKLIST e METODO OCRA) e movimentazione assistita pazienti ospedalizzati (METODO MAPO). Il sistema propone anche la valutazione dei rischi quali-quantitativa per le lavoratrici madri.
Un ulteriore modulo riguarda il rischio CHIMICO per la valutazione dei rischi derivanti dall’utilizzo di agenti chimici pericolosi.
Il modulo valuta il rischio SALUTE (irrilevante e NON irrilevante) tramite l’algoritmo MoVaRisCh e il rischio SICUREZZA (basso e NON basso) tramite Algoritmo semplificato per la stima del rischio potenziale incendio-esplosione. Aggiornato secondo il regolamento CLP. Archivio di base agenti chimici pericolosi derivanti dal REGOLAMENTO CE N. 1272/2008 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 16 dicembre 2008.

Per magazzino s’intende una struttura logistica capace di ricevere le merci, custodirle, conservarle e renderle disponibili per lo smaltimento e la consegna.
In particolare, si possono avere, secondo la merce stivata, due tipologie di magazzini:
• magazzini e depositi non alimentari, ossia i locali utilizzati ai fini non produttivi per lo stoccaggio della merce, delle attrezzature, dei veicoli o altro;
• magazzini e depositi alimentari, ossia i locali utilizzati ai fini non produttivi per lo stoccaggio di alimenti ovvero sostanze alimentari.
Inoltre, in relazione alla propria ubicazione, i magazzini possono essere: 
• di tipo interno, ossia all’interno all’azienda, dove vengono ricevute le materie prime in entrata e dove vengono poi posizionati i prodotti finiti in attesa di spedizione
• in conto terzi, ossia quello posseduto da operatori delle spedizioni e altre aziende di trasporto, dove le merci vengono depositate provvisoriamente in attesa di carico sui mezzi di trasporto
• doganale, quello gestito da società abilitate ed autorizzate, dove le merci sono custodite in attesa dello svolgimento delle regolari operazioni doganali.
Le operazioni di carico e scarico possono essere effettuate manualmente oppure con carrelli elevatori (o transpalletts elettrici o manuali), secondo la tipologia e del peso dei prodotti imballati.
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
• Verificare che sia esposto un cartello ben visibile con l’indicazione della portata massima di progetto dei solai ed anche delle eventuali scaffalature in Kg/mq di superficie
• Utilizzare un metodo di immagazzinamento idoneo per ogni tipo di materiale:
o pacchi e casse: si consiglia di non superare l’altezza di 4 m. nell’accatastamento di pallet e di contenere l’angolo di inclinazione. Usare contenitori ad incastro;
o rulli, fusti e corpi cilindrici: per stoccaggi in orizzontale si possono usare pallet speciali per corpi cilindrici o incasellature con cunei di sicurezza. Per la movimentazione usare attrezzature speciali porta fusti o ribalta-fusti;
o profilati: in verticale usare staffe con chiusure di sicurezza, in orizzontale rastrelliere o pallet con sponde;
o lamiere, lastre o pannelli: in verticale porle in rastrelliere ben dimensionate (non improvvisate) o su carrelli appositi (mai appoggiate alla parete); in orizzontale con legni distanziatori per agevolare la presa con le forche. Per il sollevamento in orizzontale o in verticale usare le apposite pinze automatiche o semiautomatiche.
• Indicare l’altezza massima ammissibile per le cataste, che deve essere in funzione del carico massimo sopportabile dal pavimento, della sicurezza antiribaltamento e dello spazio necessario in quota per la movimentazione del mezzo di sollevamento.
• Le cataste devono essere innalzate e disfatte da persone addestrate ed esperte.
• Vietare di salire direttamente sulle cataste ed usare scale o carrelli attrezzati.
• Porre le cataste dei materiali su pavimento resistente, piano e antisdrucciolevole ed attuate misure atte ad evitarne il ribaltamento. 
• Disporre le cataste in modo da non esercitare pressioni in pareti non idonee a sopportare tali sollecitazioni, e non invadere le vie di transito, che devono essere piane, di ampiezza adeguata e contrassegnate con strisce colorate.
• Sistemare il materiale depositato secondo la sua natura ed il suo volume e tenendo conto, se è combustibile o infiammabile, dei criteri di prevenzione incendi.
• Nel disfacimento delle cataste, procedere con ordine e mantenendo sempre un conveniente angolo di inclinazione.
• Nell'imbracare i carichi, seguire norme di buona tecnica e di sicurezza (per esempio non spostare casse, balle, ecc. fissando ganci od altri organi di presa sui legacci).
• Verificare la presenza di scaffalature omologate e rispondenti alla normativa vigente in materia.
• Effettuare una corretta disposizione e garantire un passaggio minimo di 80 cm tra gli scaffali, per consentire una movimentazione agevole e sicura, in riferimento anche alle attrezzature utilizzate.
• Verificare che lungo i percorsi non vi siano sporgenze a nessun livello di altezza, onde impedire urti e inciampi.
• Verificare che nei magazzini e depositi sia rispettata la massima pulizia, l’ordine e la corretta disposizione a prescindere dal tipo di materiale stivato.
• Vietare di fumare mediante l’apposizione di appositi cartelli in posizione di maggiore visibilità.
• Garantire una sufficiente illuminazione delle aree di transito, evitando di formare zone d’ombra e disponendo i corpi illuminanti parallelamente alle scaffalature.
• Verificare che le uscite normali e quelle di sicurezza siano facilmente visibili, adeguatamente illuminate e sgombre da materiale.
• Verificare la costante efficienza dei dispositivi segnalatori di incendio ed il facile utilizzo dei presidi antincendio, che non deve essere impedito dalla presenza di materiale in giacenza.
• Effettuare la formazione e l’informazione relativa all’uso corretto delle attrezzature.
• Indossare i necessari dispositivi di protezione individuale verificandone preventivamente l’integrità e/o lo stato di efficienza seguendo quanto specificato sul manuale d'uso e manutenzione.

Il metodo utilizzato dal software per la valutazione del rischio stress L.C. rispetta le indicazioni contenute nell'Accordo europeo 8 ottobre 2004 e quelle previste nel Documento sullo Stress da L.C. redatto dall'Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul lavoro e l’iter sottoscritto dalla Circolare del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 18/11/2010 e comprende i seguenti passaggi:
ANALISI PRELIMINARE-EVENTI SENTINELLA
“Valutazione soglia di attenzione aziendale” mediante la quale si rileva la presenza o meno di caratteristiche aziendali che in base agli studi scientifici in materia presentano caratteristiche correlate al rischio stress.
ANALISI DEI DATI OGGETTIVI
L’analisi è effettuata mediante la “CheckList CDO”. La lista comprende 32 voci suddivise in parti uguali tra i fattori di rischio relativi al “Contesto di lavoro” e al “Contenuto del lavoro”, indicati dall’Agenzia europea per la sicurezza e salute sul lavoro.
Dall’analisi preliminare così effettuata il software calcola mediante un algoritmo numerico la Classe di rischio con 3 indicatori: Indice ISA, Indice IRO1 e Indice IRO2 cui corrispondono 3 livelli di rischio ciascuno avente criticità specifica: Rischio Basso, Rischio Medio, Rischio Elevato.
“Lista dei dati sintomatici aziendali” per accertare la presenza di effetti diretti/indiretti denotanti potenziali sintomi di stress lavorativo. La lista comprende i seguenti indicatori: Assenteismo, turn-over, n.ro di infortuni, spostamenti di mansione, ecc.I dati della lista relativi all’ultimo anno sono confrontati con la media del triennio precedente.
ANALISI APPROFONDITA DATI SOGGETTIVI
La rilevazione dei dati soggettivi viene eseguita tramite la somministrazione ai lavoratori del questionario QVP-SLC 10 composto di 53 quesiti, mediante il quale vengono raccolte le percezioni dei lavoratori relative ad aspetti delle condizioni di lavoro significativi ai fini del rischio stress, nonché le loro valutazioni dello stato che la relazione con le suddette condizioni presenta, in termini intensità di pressione sperimentata. 
Dall’analisi approfondita il software calcola mediante un algoritmo numerico la Classe di rischio attraverso due indici, uno relativo al Contenuto del lavoro (IRS1) e l’altro relativo al Contesto del lavoro (IRS2), cui corrispondono 3 livelli di rischio ciascuno avente criticità specifica: Rischio Basso, Rischio Medio, Rischio Elevato.

Il segnale gestuale è una particolare forma di comunicazione che usa braccia e mani per impartire istruzioni a distanza a persone che effettuano manovre. 
Il D. Lgs n. 81/08 e s.m.i. ha codificato alcuni segnali gestuali di uso comune in una serie di istruzioni ben precise. Questi segnali possono essere impiegati in ambito edile, industriale, agricolo e nei contesti più diversi perché rappresentano istruzioni di tipo generale (avanza, ferma, alza, abbassa, pericolo, ecc.).



MODALITA’ DI SEGNALAZIONE
La segnaletica gestuale è disciplinata dalle prescrizioni dell’Allegato XXXII del D. Lgs 81/08 e s.m.i.
Proprietà intrinseche
o Un segnale gestuale deve essere preciso, semplice, ampio, facile da eseguire e da comprendere e nettamente distinto da un altro segnale gestuale
o L’impiego contemporaneo delle due braccia deve farsi in modo simmetrico e per un singolo segnale gestuale
o I gesti impiegati, nel rispetto delle caratteristiche sopra indicate, potranno variare leggermente o essere più particolareggiati rispetto alle figurazioni prestabile, purché il significato e la comprensione siano per lo meno equivalenti.
Regole particolari d'impiego
o la persona che emette i segnali, detta "segnalatore", impartisce, per mezzo di segnali gestuali, le istruzioni di manovra al destinatario dei segnali, detto "operatore"
o il segnalatore deve essere in condizioni di seguire con gli occhi la totalità delle manovre, senza essere esposto a rischi a causa di esse
o il segnalatore deve rivolgere la propria attenzione esclusivamente al comando delle manovre e alla sicurezza dei lavoratori che si trovano nelle vicinanze
o se non sono soddisfatte le condizioni suddette, occorrerà prevedere uno o più segnalatori ausiliari
o quando l’operatore non può eseguire con le dovute garanzie di sicurezza gli ordini ricevuti, deve sospendere la manovra in corso e chiedere nuove istruzioni
o Accessori della segnalazione gestuale:
il segnalatore deve essere individuato agevolmente dall’operatore
il segnalatore deve indossare o impugnare uno o più elementi di riconoscimento adatti, come giubbotto, casco, manicotti, bracciali, palette
gli elementi di riconoscimento sono di colore vivo, preferibilmente unico, e riservato esclusivamente al segnalatore.
L’ Allegato XXXII del D.Lgs 81/08 illustra graficamente una serie dei gesti convenzionali relativi a:
o gesti generali (inizio, alt, fine)
o movimenti verticali (sollevare, abbassare, distanza verticale)
o movimenti orizzontali (avanzare, retrocedere, a destra, a sinistra, distanza orizzontale)
o pericolo ( pericolo, movimento rapido, movimento lento).
Gli addetti ai lavori devono essere adeguatamente formati e informati sul corretto utilizzo e sul significato dei segnali gestuali, in quanto le comunicazioni tramite segnali gestuali risultano efficaci se il segnalatore - ovvero colui che emette il segnale - e l’operatore - cioè chi riceve le istruzioni - conoscono perfettamente il significato operativo di ogni singolo comando.