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E-Learning, LMS, Learning Management System, Scorm

Sicurweb, propone i nuovi moduli WEB per la valutazione dei rischi specifici. 
SICURWEB diventa così l’unico Sistema software web per valutare i rischi da esposizione al rumore (calcolo incertezze Norma UNI 9612:2011) con relativo P.A.R.E. (programma aziendale di riduzione dell’esposizione del rumore UNI 11347:2015) e alle vibrazioni meccaniche (Sistema HAV-Mano Braccio e Sistema WBV-Corpo Intero), analizzando la movimentazione manuale dei carichi attraverso il metodo Niosh per sollevamenti semplici e calcolo per sollevamenti composti (compiti frammisti), il Metodo Snook&Ciriello per azioni di Spinta, Traino e Trasporto manuale in piano, i movimenti ripetitivi (CHECKLIST e METODO OCRA) e movimentazione assistita pazienti ospedalizzati (METODO MAPO). Il sistema propone anche la valutazione dei rischi quali-quantitativa per le lavoratrici madri.
Un ulteriore modulo riguarda il rischio CHIMICO per la valutazione dei rischi derivanti dall’utilizzo di agenti chimici pericolosi.
Il modulo valuta il rischio SALUTE (irrilevante e NON irrilevante) tramite l’algoritmo MoVaRisCh e il rischio SICUREZZA (basso e NON basso) tramite Algoritmo semplificato per la stima del rischio potenziale incendio-esplosione. Aggiornato secondo il regolamento CLP. Archivio di base agenti chimici pericolosi derivanti dal REGOLAMENTO CE N. 1272/2008 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 16 dicembre 2008.

Per magazzino s’intende una struttura logistica capace di ricevere le merci, custodirle, conservarle e renderle disponibili per lo smaltimento e la consegna.
In particolare, si possono avere, secondo la merce stivata, due tipologie di magazzini:
• magazzini e depositi non alimentari, ossia i locali utilizzati ai fini non produttivi per lo stoccaggio della merce, delle attrezzature, dei veicoli o altro;
• magazzini e depositi alimentari, ossia i locali utilizzati ai fini non produttivi per lo stoccaggio di alimenti ovvero sostanze alimentari.
Inoltre, in relazione alla propria ubicazione, i magazzini possono essere: 
• di tipo interno, ossia all’interno all’azienda, dove vengono ricevute le materie prime in entrata e dove vengono poi posizionati i prodotti finiti in attesa di spedizione
• in conto terzi, ossia quello posseduto da operatori delle spedizioni e altre aziende di trasporto, dove le merci vengono depositate provvisoriamente in attesa di carico sui mezzi di trasporto
• doganale, quello gestito da società abilitate ed autorizzate, dove le merci sono custodite in attesa dello svolgimento delle regolari operazioni doganali.
Le operazioni di carico e scarico possono essere effettuate manualmente oppure con carrelli elevatori (o transpalletts elettrici o manuali), secondo la tipologia e del peso dei prodotti imballati.
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
• Verificare che sia esposto un cartello ben visibile con l’indicazione della portata massima di progetto dei solai ed anche delle eventuali scaffalature in Kg/mq di superficie
• Utilizzare un metodo di immagazzinamento idoneo per ogni tipo di materiale:
o pacchi e casse: si consiglia di non superare l’altezza di 4 m. nell’accatastamento di pallet e di contenere l’angolo di inclinazione. Usare contenitori ad incastro;
o rulli, fusti e corpi cilindrici: per stoccaggi in orizzontale si possono usare pallet speciali per corpi cilindrici o incasellature con cunei di sicurezza. Per la movimentazione usare attrezzature speciali porta fusti o ribalta-fusti;
o profilati: in verticale usare staffe con chiusure di sicurezza, in orizzontale rastrelliere o pallet con sponde;
o lamiere, lastre o pannelli: in verticale porle in rastrelliere ben dimensionate (non improvvisate) o su carrelli appositi (mai appoggiate alla parete); in orizzontale con legni distanziatori per agevolare la presa con le forche. Per il sollevamento in orizzontale o in verticale usare le apposite pinze automatiche o semiautomatiche.
• Indicare l’altezza massima ammissibile per le cataste, che deve essere in funzione del carico massimo sopportabile dal pavimento, della sicurezza antiribaltamento e dello spazio necessario in quota per la movimentazione del mezzo di sollevamento.
• Le cataste devono essere innalzate e disfatte da persone addestrate ed esperte.
• Vietare di salire direttamente sulle cataste ed usare scale o carrelli attrezzati.
• Porre le cataste dei materiali su pavimento resistente, piano e antisdrucciolevole ed attuate misure atte ad evitarne il ribaltamento. 
• Disporre le cataste in modo da non esercitare pressioni in pareti non idonee a sopportare tali sollecitazioni, e non invadere le vie di transito, che devono essere piane, di ampiezza adeguata e contrassegnate con strisce colorate.
• Sistemare il materiale depositato secondo la sua natura ed il suo volume e tenendo conto, se è combustibile o infiammabile, dei criteri di prevenzione incendi.
• Nel disfacimento delle cataste, procedere con ordine e mantenendo sempre un conveniente angolo di inclinazione.
• Nell'imbracare i carichi, seguire norme di buona tecnica e di sicurezza (per esempio non spostare casse, balle, ecc. fissando ganci od altri organi di presa sui legacci).
• Verificare la presenza di scaffalature omologate e rispondenti alla normativa vigente in materia.
• Effettuare una corretta disposizione e garantire un passaggio minimo di 80 cm tra gli scaffali, per consentire una movimentazione agevole e sicura, in riferimento anche alle attrezzature utilizzate.
• Verificare che lungo i percorsi non vi siano sporgenze a nessun livello di altezza, onde impedire urti e inciampi.
• Verificare che nei magazzini e depositi sia rispettata la massima pulizia, l’ordine e la corretta disposizione a prescindere dal tipo di materiale stivato.
• Vietare di fumare mediante l’apposizione di appositi cartelli in posizione di maggiore visibilità.
• Garantire una sufficiente illuminazione delle aree di transito, evitando di formare zone d’ombra e disponendo i corpi illuminanti parallelamente alle scaffalature.
• Verificare che le uscite normali e quelle di sicurezza siano facilmente visibili, adeguatamente illuminate e sgombre da materiale.
• Verificare la costante efficienza dei dispositivi segnalatori di incendio ed il facile utilizzo dei presidi antincendio, che non deve essere impedito dalla presenza di materiale in giacenza.
• Effettuare la formazione e l’informazione relativa all’uso corretto delle attrezzature.
• Indossare i necessari dispositivi di protezione individuale verificandone preventivamente l’integrità e/o lo stato di efficienza seguendo quanto specificato sul manuale d'uso e manutenzione.